Contrattazione sociale attiva nel 20,4% dei comuni italiani

14 luglio 26

I numeri presentati oggi dalla Fnp e dalla Cisl. Pezzani, Fumarola: buoni risultati e un lavoro da estendere

La contrattazione sociale, con accordi e protocolli d’intesa firmati da istituzioni e sindacati, ha coinvolto, nel 2025, 1615 comuni. Si tratta del 20,4% del totale dei comuni italiani, con una popolazione interessata di 18,01 milioni di residenti. I numeri sono stati presentati questa mattina, 14 luglio, al Centro congressi Cavour di Roma.
Il rapporto 2026 dell’Osservatorio sociale della contrattazione territoriale è stato introdotto da Sauro Rossi, segretario confederale Cisl e Anna Maria Foresi per la segreteria Fnp ed è stato poi analizzato dai professori Egidio Riva, Rosangela Lodigiani e Massimiliano Colombi del Centro di ricerca Wwell. Gli interventi di chiusura sono stati del segretario generale Fnp Roberto Pezzani e della leader della Cisl Daniela Fumarola.

Contrattazione sociale: i numeri

Nel 2025 gli accordi registrati sono 740. Il report ne ha analizzati 678: per i tre quarti, sono il risultato di un’interlocuzione a livello comunale, anche se non mancano accordi intercomunali (10,8%), provinciali (6,9%) e regionali (4,0%).
Come gli anni scorsi, la Lombardia è la regione con l’attività più intensa di negoziazione: 188 testi, pari al 27,7% del totale, seguita da Emilia-Romagna con 157 documenti, Marche con 75, Veneto con 71 e Toscana con 60 (8,8%). I temi della contrattazione vanno dal welfare al sociale, sino alla non autosufficienza.

Roberto Pezzani, segretario generale Fnp Cisl, nel commentare il rapporto ha sottolineato l’impegno della Fnp nelle negoziazione:

Il dipartimento delle politiche sociali è fra i più importanti per la Fnp. Lì trasformiamo l’ascolto in progetto, il progetto in contrattazione, la contrattazione in un cambiamento reale nella vita delle persone. La sfida, per il futuro, è lavorare ancora sul numero degli accordi, ma anche sull’aspetto qualitativo e su una comunicazione più efficace e più estesa.

Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, ha detto:

Il rapporto è una fotografia viva del Paese, un’istantanea che ne raccoglie i bisogni, le fragilità, le risorse (…) Tutto questo è reso possibile perché c’è una presenza della Cisl sui territori e perché, con la contrattazione, abbiamo trasformato la democrazia sociale in qualcosa di tangibile. (…)
Non basta più un welfare pensato solo come risposta successiva al bisogno, quando la fragilità è già esplosa, la solitudine è già diventata esclusione, la povertà è già diventata emergenza. Serve un welfare comunitario, preventivo, promozionale, sussidiario. Un welfare che non arretra rispetto al ruolo pubblico, ma lo rafforza attraverso la partecipazione delle parti sociali, del Terzo settore, dei servizi, delle associazioni, delle reti di prossimità.

Per approfondire:

Osservatorio Sociale della contrattazione territoriale. Rapporto 2026 “Contrattare e partecipare. Per progammare e dare forma sociale allo sviluppo dei territori”