Incontro a Milano Bicocca il 5 marzo. Da ricordare: le forze dell’ordine non chiedono mai denaro
Fnp Cisl, Adiconsum e Arma dei Carabinieri hanno organizzato il 5 marzo a Milano un incontro aperto ai cittadini sulle truffe. Giovedì pomeriggio, più di cento partecipanti, molti dei quali pensionati, si sono raccolti in una sala della Parrocchia San Giovanni Battista alla Bicocca per ascoltare Christian Gambarelli, presidente di Adiconsum Lombardia e Daniele Giovagnoli, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Milano Duomo. Di scottante attualità il tema della giornata: i raggiri ai danni di cittadini malcapitati, che subiscono sottrazioni di denaro, sull’uscio di casa oppure tramite i social network o ancora via mail.
Introdotto da Diego Averna della Fnp, Christian Gambarelli ha spiegato che i truffatori fanno leva su emozioni e modalità di pensiero ancestrali: giocano sulla paura, sul senso dell’urgenza. I casi più comuni di truffe sono stati descritti dal capitano Giovagnoli. Molto diffusa è la tendenza dei criminali a fingere una veste istituzionale, spesso anche di forze dell’ordine. Una storia tuttora in circolazione è quella del familiare arrestato, o coinvolto in un incidente, che avrebbe bisogno di soldi in tempi brevi.
Tanti i consigli, dati da Giovagnoli e da Gambarelli, per non cadere nel tranello: prima di tutto, diffidare sempre, verificare le informazioni che vengono date dall’interlocutore, non agire di fretta e da soli.
Alcuni punti fermi da ricordare: le forze dell’ordine hanno l’obbligo di portare un tesserino con sé, possono e devono esibirlo su richiesta, di modo da essere riconosciuti. Una tecnica per controllare se chi ci sta di fronte è davvero chi dice di essere è chiamare il 112 e chiedere una verifica. Molto utile si rivela attendere la risposta dell’operatore e restare in linea con il 112, eventualmente anche per ricevere aiuto. Denunciare i casi di truffa e di tentata truffa aiuta le forze dell’ordine a condurre le indagini.
Un ulteriore, importante, elemento da tenere a mente riguarda il cuore di tutti gli inganni: le forze dell’ordine non chiedono denaro, in nessun caso. Utimo consiglio: gli istituti di credito non chiedono password e codici di accesso dei loro clienti.
L’incontro del 5 marzo nasce da una collaborazione nazionale tra Adiconsum e Arma dei carabinieri, accordo che prevede giornate di formazione in diverse città d’Italia.
