La Messa e l’incontro di giovedì 16 luglio a Milano in via Valassina
L’omaggio a Sandro Antoniazzi (1939-2025), sindacalista della Cisl scomparso nel luglio dell’anno scorso, ha raccolto ieri pomeriggio a Milano, in via Valassina, numerosi militanti, rappresentanti sindacali, pensionati, insieme ai familiari, – la moglie, il fratello, i generi, le figlie-. Gremito era il locale dove si è svolta la Messa, gremita la sala del piano superiore, dove un convegno ha ricordato la vita e le idee di Antoniazzi. La sala è stata dedicata al sindacalista e Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Mlano, ha scoperto un quadro con il suo ritratto e la targa con la scritta
un lavoro libero in una società giusta
Quadro e targa si trovano sopra una teca con alcune delle pubblicazioni e degli articoli firmati da Antoniazzi.
Il tributo a Sandro Antoniazzi: i testimoni
Matteo Parmigiani ha spiegato il lavoro del Centro studi intitolato al sindacalista: primo obiettivo, raccogliere, studiare e digitalizzare i suoi scritti. Non è un mero esercizio storico, perché, nel ricordo di Abimelech e dei molti in sala che l’hanno conosciuto, le analisi di Antoniazzi hanno ancora molto da dire. Parmigiani ha parlato di fare memoria, come “esercizio di gratitudine”; per Abimelech “Antoniazzi è tra coloro che hanno reso grande la Cisl”; Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Milano, lo ha ricordato come “un uomo del futuro”.
La vedova Lea Stanizzo ha evocato la figura di un uomo instancabile, attento a dare centralità alla persona e alle relazioni, apprezzato e conosciuto da tutti, per l’impegno nel sindacato e nell’associazionismo. Molti gli interventi di persone che hanno vissuto una parte di cammino con lui, dal contributo alla fondazione del SIcet alla candidatura a sindaco di Milano. Ha detto Lea Stanizzo:
oggi più che mai c’è bisogno del pensiero di Antoniazzi.

