La Cisl contro l’emendamento al decreto primo maggio

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Fumarola: sbagliato e inefficace

La Cisl è contro l’emendamento Rizzetto-Nisini-Tenerini in merito al Decreto primo maggio sul lavoro. In una dichiarazione del 5 giugno, Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, si è espressa in modo netto definendo la proposta un “pasticcio”, “sbagliato nelle intenzioni, inefficace nella forma”.

L’emendamento riguarda la definizione del Tec, trattamento economico complessivo, in misura dí quanto servirebbe a delineare il “salario giusto” che, nella prima formulazione del decreto, dava prevalenza ai contratti siglati con i sindacati maggiormente rappresentativi. L’ipotesi di modifica andrebbe in altra direzione: considera infatti nel Tec anche i trattamenti di welfare, che non rappresentano una retribuzione in busta paga. L’emendamento aprirebbe la porta agli incentivi per i sindacati meno rappresentativi. Ha detto Fumarola:

Nessun lavoratore può ricevere una retribuzione e un trattamento economico e normativo inferiore a quelli regolati nei contratti nazionali sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil: la competizione va fatta piuttosto verso l’alto, con buona pace dei ‘pirati’ che sottoscrivono accordi in dumping sulla pelle delle persone.

Contro l’emendamento si sono espressi anche Cgil e Uil.

Leggi la dichiarazione di Fumarola:

Decreto Primo Maggio. Fumarola: «Emendamento relatori a Dl lavoro sbagliato e inefficace. Rischia di trasformarsi in pasticcio, anche interpretativo»