Category: Appuntamenti

20 Ott
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Ricordo della strage di Gorla

Ricordo della strage di GorlaQuando gli “effetti collaterali” della guerra colpirono i bambini milanesi.

Nonostante il Covid 19, anche quest’anno L’ANPI di Crescenzago vuole ricordare il terribile eccidio del 20 ottobre del 1944 quando, in un bombardamento degli alleati, venne colpita la scuola di Gorla, provocando la morte di 204 persone, tra bambini e adulti.

L’orazione civile contro tutte le guerre e per il disarmo si svolgerà il 20 ottobre alle ore 17, in piazza Piccoli Martiri a Milano, nel quartiere Gorla.

Scarica la locandina dell’evento

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07 Ott
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Contrattazione sociale in tempi di Covid 19. Convegno dei sindacati pensionati

Anche in questi tempi difficili di pandemia la contrattazione tra i sindacati e le amministrazioni comunali sui temi sociali è proseguita attraverso le piattaforme telematiche.

Oltre ai temi tradizionali, hanno assunto una rilevanza sempre maggiore le problematiche socio sanitarie e delle case di riposo nelle quali, come è noto, si è consumata vera tragedia sanitaria.

Per fare un bilancio della contrattazione appena conclusa e discutere sui contenuti che dovranno diventare sempre più pregnanti nelle prossime negoziazioni, SPI FNP e UILP hanno organizzato un’assemblea pubblica che si svolgerà il giorno 15, dalle ore 9,30 alle 13, presso la sede milanese del PIME.

Introdurrà i lavori Rosalba Cicero dello SPI CGIL e li concluderà Emilio Didoné della FNP CISL Lombardia.

Scarica il volantino dell’iniziativa

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09 Ago
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10 agosto 1944: eccidio nazifascista di piazzale Loreto. Milano non dimentica

Settantasei anni fa, il 10 Agosto 1944, in piazzale Loreto avveniva uno dei più tragici episodi della storia milanese durante la Resistenza.

Un plotone fascista della legione autonoma Ettore Muti fucilava, per ordine della sicurezza nazista, 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore.

In una testimonianza raccolta nel settembre del 1997, su quella terribile mattina del 10 agosto 1944, così la partigiana Giannina Cècere Fabello che ci ha lasciato nel 2010, racconta: “Lavoravo in via Sammartini ed abitando in via Plinio mi recavo a piedi sul posto di lavoro passando da piazzale Loreto per viale Brianza.

Vidi ad un certo momento dei camion fermarsi di fronte alla staccionata situata a lato di un’autorimessa in piazzale Loreto.

Dei fascisti armati e in divisa scesero per primi dal camion, obbligando con i fucili spianati, parecchi uomini, giovani e non, a scendere anche loro e a portarsi di fronte alla staccionata tutti in gruppo.

Questa operazione durò pochi minuti, poi una scarica di fucili si abbatté su di loro uccidendoli tutti.

Cosa feci allora davanti a quei corpi senza vita non lo so – rabbia, disperazione, dolore e tanto odio per gli assassini, anche perché riconobbi tra quei poveri corpi un amico a noi caro, Tullio Galimberti.

Come si può scordare tanta infamia, tanta crudeltà verso i nostri simili?”

Anche quest’anno la strage nazifascista verrà ricordato alle ore 21 in piazzale Loreto, dove avvenne la fucilazione.

Interverranno: Massimo Castoldi, nipote di uno dei partigiani uccisi e Giuseppe Oliva della CISL di Milano.

Coordinerà Ivano Tajetti, vicepresidente dell’ANPI milanese.

Al termine un breve concerto di canti della resistenza interpretati da Renato Franchi.

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23 Lug
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Notte per il lavoro

“Notte per il lavoro. Ricostruire il Paese e l’Europa partendo dal buon lavoro.

Questo è  il titolo della mobilitazione indetta dalle confederazioni che si svolgerà la prossima settimana, il 29 luglio p.v., in Piazza Santi Apostoli alla presenza di massimo 750 persone (sedute, distanziate secondo le regole previste dalle norme disposte per l’emergenza Covid tutt’ora in corso) con inizio alle ore 20.30 e vedrà l’intervento di delegate, delegati del lavoro e dei pensionati e gli interventi dei Segretari Generali CGIL CISL UIL Maurizio Landini, Annamaria Furlan e

Pierpaolo Bombardieri intervistati da un/una giornalista al termine della serata.

I temi su cui si poggia l’iniziativa saranno in estrema sintesi:

Blocco dei licenziamenti ed ammortizzatori sociali

Riforma fiscale e lotta all’evasione

Rinnovo contratti nazionali pubblici e privati

Sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura

Investimenti, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, mezzogiorno

Legge per non autosufficienza, previdenza, inclusione sociale

“Nell’apprezzare i risultati ottenuti dal confronto a Bruxelles in sede Europea sul Recovery Fund – scrivono i sindacati –  purtroppo non possiamo dichiarare la stessa soddisfazione sullo stato del confronto con il Governo sulle misure necessarie al Paese per poter faticosamente intraprendere un percorso di ripresa della crescita e del lavoro.

In questo senso come CGIL CISL UIL abbiamo deciso un percorso di mobilitazione che ci veda protagonisti, già dalla prossima settimana, in iniziative in cui affermare la nostra visione, la nostra testimonianza e la nostra proposta che permetta di rendere partecipe il mondo del lavoro alle scelte che dovranno obbligatoriamente essere assunte per poter accedere ai fondi pattuiti.”

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22 Giu
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Italia, risalgono i contagi. Nelle Rsa 41% decessi Covid

Nel giorno in cui tornano a salire i contagi anche in Italia, emergono le prime verità sul nodo Rsa.

Secondo i dati finali dell’indagine Iss e Garante nazionale persone private della libertà personale, infatti, su 9.154 soggetti deceduti, 680 erano risultati positivi al tampone e 3.092 avevano presentato sintomi simil- influenzali: il tutto, dunque, pari a circa il 41,2%, con il 7,4% del totale dei decessi con riscontro di infezione da Sars-Cov-2 e il 33,8% con sintomi simil- influenzali a cui non è stato effettuato il tampone. Il picco dei decessi è stato riscontrato nel periodo 16-31 marzo.

Al questionario hanno risposto 1.356 strutture, il 41,3% di quelle contattate. Il tasso di mortalità considerando i decessi di residenti con sintomi simil-influenzali, è del 3,1%, ma sale fino al 6,5% in Lombardia. Qui i decessi totali nelle Rsa che hanno risposto al questionario sono stati nel periodo considerato 3.793 di cui 281 (7,4%

sul totale) positivi e 1807 (47,6% del totale) con sintomi; in Piemonte 1.658 decessi con 161 (9,7%) positivi e 410 (24,7%) con sintomi; in Veneto 1.136 decessi con 38 (3,3%) positivi e 180 (15,8%) con sintomi; in Toscana 640 decessi totali di cui 36 (5,6%) positivi a Covid e 154 (24,1%) con sintomi; in Emilia Romagna 639 decessi totali nelle Rsa che hanno risposto all’indagine Iss con 81 (12,7%) positivi e 265 (41,5%) con sintomi.

L’indagine è stata avviata a partire dal 24 marzo scorso. I dati riferiti dalle strutture residenziali e sociosanitarie (Rsa) sono relativi al periodo 1 febbraio-30 aprile. In merito alle caratteristiche delle strutture in media sono risultati presenti 2,5 medici, 8,5 infermieri e 31,7 operatori socio- sanitari per struttura. Circa l’11% delle strutture ha dichiarato di non avere medici in at tività nella struttura fra le figure professionali coinvolte nell’assistenza.

L’indagine Iss-Garante ha anche preso in considerazione le difficoltà riscontrate: nelle 1.259 strutture che hanno risposto alla domanda, 972 (77,2%) hanno riportato al momento del completamento del questionario la mancanza di dispositivi di protezione individuale, mentre 263 (20,9%) hanno riportato una scarsità di informazioni ricevute circa le procedure da svolgere per contenere l’infezione. Inoltre, 123 (9,8%) strutture segnalano una mancanza di farmaci, 425 (33,8%) l’assenza di personale sanitario e 157 (12,5%) difficoltà nel trasferire i residenti affetti da Covid-19 in strutture ospedaliere. Infine, 330 strutture (26,2%) dichiarano di avere difficoltà nell’isolamento dei residenti affetti da Covid-19 e 282 hanno indicato l’impossibilità nel far eseguire i tamponi.

Intanto, torna a salire il dato giornaliero dei contagi da coronavirus in Italia, con un incremento di 329 casi rispetto a martedì, quando si era registrata una crescita di 210. Il dato della Protezione civile comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia i nuovi contagiati sono 242 in più, pari al 73,5% per cento dell’aumento di ieri in Italia. Il numero dei casi totali è arrivato a 237.828. Sono 5 le regioni ad aumento zero – Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Calabria e Basilicata, più la Provincia autonoma di Bolzano.

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22 Giu
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Bando “Carla Passalacqua”: Due borse di studio per giovani laureati

Proseguendo con la positiva esperienza delle precedenti edizioni, la Cisl indice il III Bando in memoria di Carla Passalacqua, storica dirigente Cisl e Responsabile del Coordinamento nazionale donne dal 1982 al 1992.

Il Bando prevede l’assegnazione di due borse di studio, destinate a giovani laureate/i iscritte/i alla Cisl o figlie/figli di iscritti alla Cisl, per l’elaborazione di uno studio/ricerca su un argomento prescelto all’interno delle diverse tematiche inerenti la promozione della parità di genere nel nostro Paese.

L’argomento di questa nuova edizione riguarda “Il ruolo del sindacato per la promozione delle pari opportunità nella trasformazione digitale e tecnologica del lavoro”. La scadenza per la presentazione delle candidature, mediante l’apposito modello e la documentazione elencata (v. Allegato 2), è fissata al 15 luglio 2020.

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18 Giu
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Cambiare la sanità lombarda: Manifestazione il 19 Giugno

Dopo la manifestazione del 16 giugno, che ha visto una buona presenza di lavoratori e pensionati e ha posto l’accento sulle difficoltà del sistema della RSA, abbandonato dalla Regione Lombardia nei momenti più acuti della crisi pandemica, ora i sindacati pensionati insieme a quelli confederali indicono una nuova mobilitazione davanti al palazzo della regione sul tema più generale della medicina territoriale, anche questa trascurata da anni dopo la riforma della sanità lombarda del 2015.

Di seguito uno stralcio del documento che indice la manifestazione:

“La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica, quella che nel territorio sarebbe servita per individuare, tracciare e contenere i focolai di contagio non era preparata a fronteggiare l’epidemia.

Dopo anni di tagli della spesa e del personale nei dipartimenti di igiene e prevenzione e di depotenziamento dei laboratori di sanità pubblica non si è in grado di tracciare il contagio e sostenere la quantità di test necessari in una situazione di emergenza epidemica.

Una sorveglianza epidemiologica inadeguata nei numeri e poco organizzato nel territorio si è tradotta in Lombardia in una diffusione del contagio è in una quantità di morti che non hanno uguali in nessun’altra regione del paese. Servono più servizi territoriali e di continuità assistenziale, la continuità di cura fra ospedale e territorio.

L’integrazione dei percorsi sanitari, socio-sanitari e assistenziali in Lombardia è rimasta sulla carta e questa epidemia non ha fatto sconti mostrando tutti i limiti della sanità Lombarda.  il sistema sanitario Lombardo ha retto la crisi epidemica solo grazie all’impegno degli operatori sanitari ai quali però non è stato garantito ciò di cui avevano più bisogno: supporto, strumenti e modelli organizzativi; sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuale.

Serviva una medicina di famiglia e un’organizzazione delle cure primarie del territorio efficienti ed equipaggiate ma la politica Sanitaria di regione Lombardia Sono anni che la indebolisce e le marginalizzata.”

Scarica il volantino con le proposte sindacali

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10 Giu
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Sanità Lombarda da cambiare: tre manifestazioni sindacali a giugno davanti a Palazzo Lombardia

Le confederazioni regionali, insieme ai sindacati dei pensionati, hanno indetto tre manifestazioni che si svolgeranno nei giorni 16, 19 e 23 giugno, dalle ore 9,30, davanti al Palazzo della Regione in Piazza Lombardia (via Melchiorre Gioia).

La pandemia, con tutti i suoi tragici risvolti nella nostra regione, ha evidenziati tutti i limiti della Sanità Lombardia, con particolare riguardo alla medicina territoriale che si è dimostrata inadeguata a far fronte all’emergenza.

Sono limiti che la FNP e la CISL avevano più volte denunciato senza però ottenere udienza e ascolto dal Presidente Fontana e dall’assessore Gallera.

Il riavvio del confronto è urgentissimo, nei prossimi mesi molte risorse straordinarie si aggiungeranno a quelle ordinarie: è essenziale che siano spese bene, in investimenti che puntino ad un rafforzamento della funzione pubblica del sistema sanitario e del decentramento territoriale, per scongiurare che, in una eventuale e speriamo remota ripresa della pandemia, i medesimi limiti, con le loro tragiche conseguenze, si possano ripetere.

I temi delle tre manifestazioni saranno:

1^ giornata martedì 16 giugno ore 9:30 – 12:00 “Le RSA non sono ospedali. Testimoni di una strage: 6000 vittime tra gli anziani”

2^ giornata venerdì19 giugno ore 9:30 –12:00 “obiettivi primari: sorveglianza epidemiologica, medicina di territorio e continuità assistenziale. Ripartiamo dai Distretti;”

3^ giornata martedì23 giugno ore 9:30 –12:00 “ripensare l’ospedale per il futuro della sanità lombarda”.

Sono temi che la FNP considera prioritari.

Per questo anche la federazione milanese del sindacato dei pensionati CISL ha invitato tutti i suoi volontari a partecipare numerosi alle iniziative, precisando che saranno garantite le doverose limitazioni precauzionali di rispetto del distanziamento e di non assembramento delle persone.

In allegato la lettera unitaria di CGIL CISL UIL che indice le tre manifestazioni

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26 Mag
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Poesia e prosa del lavoro: la scadenza del concorso slitta al 30 giugno

Ancora qualche settimana di tempo per presentare i propri lavori al concorso “Poesia e prosa del lavoro.”

L’iniziativa culturale, ormai giunta alla settimana edizione, come ogni anno è organizzata dalla CISL e dalla FNP di Milano Metropoli, in collaborazione con “LAssociazione”.

Si rivolge a poeti e narratori di tutte le età che vogliono cimentarsi con loro testi ispirati al mondo del lavoro.

A causa della pandemia, gli organizzatori hanno deciso di prorogare i termini per la presentazione degli elaborati al 30 giugno 2020.

Scarica il volantino

Scarica il pieghevole con il bando del concorso

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02 Apr
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Non si può uscire a causa del corona virus? ll sindacato dei pensionati della CISL apre una sede virtuale

Anche il sindacato dei pensionati fa i conti con il corona virus.

È proprio in momenti come questi che il suo ruolo diventa particolarmente importante per la difesa degli anziani, a partire dalla difesa della loro salute.

Basta pensare a quello che sta avvenendo nelle case di riposo, ma anche alle difficoltà che molti di loro trovano nel rivolgersi alle strutture sanitarie nel momento in cui manifestano i sintomi del male.

Per queste ragioni la FNP di Milano Metropoli, il sindacato dei pensionati della CISL , ha voluto dare un chiaro segnale a tutti i suoi associati: La FNP c’è.

Dovendo rinunciare temporaneamente alla presenza fisica nelle sue oltre cento sedi sparse nel territorio, la segreteria del sindacato ha pensato di dar vita ad un “Ufficio Virtuale” che sia in grado di accogliere i pensionati che hanno bisogno e rispondere alle loro richieste, proprio come si fa in una sede reale.

Così è nato l’Ufficio Virtuale della FNP Milano Metropoli. “In questi tempi difficili di corona virus – scrive la segreteria FNP – vogliamo dare una continuità alle nostre attività fornendo un servizio a tutti gli iscritti.”

L’ufficio prevede quattro sportelli tematici:

Pensioni;

“Parla con noi” che mette in contatto gli associati con la segreteria territoriale;

Dichiarazione dei redditi e altro, sportello al quale ci si potrà rivolgere non solo per domande di carattere fiscale ma anche su tematiche legate all’assistenza e ai consumi.

Speciale corona virus: “Abbiamo voluto prevedere un’area specifica sull’emergenza del momento – ribadisce la segretaria generale Gabriella Tonello – nella quale invitiamo gli associati anche a darci notizia di problematiche presenti nel territorio e che può coinvolgere i loro cari, vedi la situazione delle RSA.”

L’ufficio virtuale lavorerà in stretto rapporto con i servizi della CISL (INAS, ADICONSUM, CAF) e si avvarrà di operatori e esperti che di volta in volta contribuiranno a rispondere a tutte le domande che verranno poste.

“Superiamo insieme le paure di queste giornate – dice Gabriella nelle sue conclusione al video che presenta il sito – nessuno deve rimanere solo.”

L’ufficio virtuale è raggiungibile dalla prima pagina del sito FNP Milano Metropoli o cliccando qui.

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