Category: Attualità

23 Ott
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Incontro con DG Welfare Regionale Lombardia per comunicazioni urgenti su seconda ondata diffusione Covid-19

La situazione della pandemia in Lombardia sta peggiorando di giorno in giorno e la macchina sanitaria regionale continua a mostrare molti punti di debolezza.

“Si è passati dal livello 1 al livello 2 d’urgenza” informano i sindacati della Funzione Pubblica di CGIL CISL UIL, a seguito di un incontro con Regione Lombardia.

In data 21 ottobre vi erano 150 pazienti in terapia intensiva e altri 1200 acuti ricoverati. Le previsioni del comitato tecnico scientifico prevedono al 31 ottobre circa 600 pazienti in terapia intensiva e 4.000 pazienti critici in ricovero.

Le Province in forte incremento sono Milano, Varese, Monza e da qualche giorno Pavia, Lodi, Como e Lecco.

Per impedire un collasso totale del sistema sono stati individuati al momento 18 ospedali hub (su un totale di 105 ospedali presenti in regione). Considerando le previsioni del Comitato Tecnico Scientifico, Regione Lombardia ha predisposto una delibera per la gestione di 200 posti letto di terapia intensiva collocati nella struttura della fiera a Milano (150) e presso la fiera di Bergamo (50).

Restano le molte perplessità dei sindacati: “Siamo fortemente preoccupati per la grave carenza di personale – scrivono nel comunicato – l’apertura di questi moduli comporterà il trasferimento di un numero importante di addetti, indebolendo le strutture ospedaliere già fortemente provate dalla pandemia che sta colpendo il personale sanitario.”

FP CISL FP CGIL e UILFPL “Rivendicano con forza l’apertura di un tavolo negoziale regionale per affrontare tutti i temi occupazionali, organizzativi, salariali a tutela di tutto il personale delle aziende sanitarie e sociosanitarie coinvolte nella gestione della pandemia.”

Leggi il comunicato

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23 Ott
By: Staff 0

Prevenire nuove stragi d’invisibili. La FNP Nazionale pressa le istituzioni

Evitiamo nuove “stragi di invisibili” la FNP nazionale scende in campo con una mozione approvata all’unanimità dall’esecutivo della federazione guidata da Piero Ragazzini per invitare stato, regioni, sindaci e in generale tutte le istituzioni coinvolte nel contrasto alla pandemia.

Viene richiamata in particolare la situazione delle RSA nelle quali si chiede di garantire la sicurezza in tutte le strutture e provvedimenti per evitare l’isolamento dei pazienti, più fragili tra i fragili.

Pubblichiamo di seguito il documento completo.

L’esecutivo della FNP CISL riunitosi in data odierna,

Premesso

Che nella scorsa primavera, a causa del coronavirus abbiamo vissuto una situazione drammatica in tutto il paese, durante la quale si è consumata una strage degli “invisibili” con migliaia di morti nelle case di riposo e nelle RSA, nella totale solitudine e senza conforto di un familiare,

Considerato

Che da subito la Federazione Nazionale, insieme a SPI CGIL e a UILP, ha inviato ripetuti appelli ai ministri della salute e delle politiche sociali, al presidente della conferenza delle regioni e delle provincie autonome, all’ANCI, a cui si chiedeva un intervento urgentissimo in queste strutture e la deroga alle norme circa l’accesso dei familiari alle stesse, che le federazioni regionali e territoriali, unitariamente si sono attivate per chiedere l’intervento delle istituzioni regionali, dei sindaci e delle direzioni delle aziende sanitarie finalizzato a verificare l’organizzazione e l’idoneità delle strutture, la presenza di personale qualificato e in numero adeguato alle esigenze del servizio, il rispetto delle norme sanitarie a tutela degli anziani ospiti delle strutture e degli operatori preposti.

Considerato

Che dallo scorso mese si è registrata nel paese una ripresa dell’epidemia e che il “nemico silenzioso” è rientrato prepotentemente nelle case di riposo e nelle RSA,

Visto

Che le iniziali limitazioni all’accesso di parenti e visitatori alle strutture, previste nella prima fase della pandemia, avevano avuto una parziale apertura prima dell’estate anche se in modo distanziato e contingentato, che gli accessi alle strutture sono nuovamente sospesi o lasciati alla valutazione della direzione sanitaria delle stesse,

Rinnova

Le richieste gia’ avanzate a tutte le istituzioni (ministeriali, regionali, comunali) affinché

– siano applicati protocolli sanitari in tutte le strutture assistenziali,

– sia garantita la presenza di personale medico e di altro personale qualificato (infermieri e oss),

– sia assicurato il controllo periodico degli operatori sanitari, anche attraverso un piano di effettuazione di tamponi,

– siano garantite e aumentate tutte quelle attività sociali, di animazione che aiutano le persone anziane ad affrontare meglio questi periodi di solitudine e di inaccettabile separazione dai loro familiari,

– sia consentito agli anziani di ricevere la visita dei propri familiari, in modo contingentato e con le dovute precauzioni per evitare il contagio,

– siano organizzate e attuate forme di comunicazione con i familiari alternative alle visite presso le strutture con telefonate, videochiamate,

– sia organizzato il servizio di segretario sociale attraverso cui l’equipe sociosanitaria delle strutture forniscano informazioni esaustive sulla salute del proprio familiare;

Si impegna

A vigilare affinché i provvedimenti richiesti vengano adottati tempestivamente per evitare una nuova strage degli “invisibili”.

Roma, 21 ottobre 2020

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22 Ott
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Come contrastare la violenza economica sulle donne. Il ruolo dell’innovazione

Molte domande e risposte su questo tema hanno affrontato esperti dell’ASVIS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, il 29 settembre scorso durante il Festival della Sostenibilità.

Un’analisi a tutto campo sugli aspetti giuridici, economici, finanziari che ostacolano le pari opportunità economiche tra donne e uomini al lavoro, in famiglia, nella cura degli affetti.

Al mondo si perdono ben 140 trilioni di euro per la mancata partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

E con Covid 19 la situazione peggiora ancora di più.

Sono più le donne degli uomini che con la pandemia hanno perso il posto di lavoro o non lo cercano neppure più. Il divario è arrivato al 44% ci dice Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le donne guadagnano meno perché su di loro grava ancora l’impegno della casa, dei figli e della cura dei famigliari, quindi optano per lavori a tempo determinato, lavorano meno ore, salario più basso e sono maggiormente esposte a disoccupazione nelle situazioni di crisi aziendale.

Le ragioni oltre ad essere economiche sono anche culturali, dovute al ruolo che ancora oggi atavici stereotipi le relegano socialmente: su di loro ricade il peso del lavoro domestico e di cura, ancora troppi pochi uomini le aiutano.

Le donne accettano stipendi più bassi per usufruire della flessibilità lavorativa.

Quando entrano nel mercato del lavoro lo fanno perciò in debolezza, a parità di lavoro guadagnano meno degli uomini e se poi subiscono violenze a casa o al lavoro difficilmente trovano sostegni adeguati.

Quando sono costrette ad abbandonare la casa e il compagno violento per proteggere i figli , la situazione diventa ancora più grave, mancano presidi sociali, percorsi di sostegno come case protette, congedi, servizi sociali, assegni di sostentamento.

I luoghi di lavoro, invece, potrebbero diventare luoghi “sentinella” di fronte a queste situazioni, luoghi dove ci si può accorgere di cambiamenti di comportamento e richieste di aiuto, anche non esplicite, e intervenire senza protrarre situazioni a soluzioni tragiche come quelle a cui troppo spesso stiamo assistendo.

Occorrono presidi adeguati, suggerisce Cecilia Guerra, protocolli aziendali con funzioni di prevenzione che il MISE sollecita sia nel privato che nel pubblico. 

Sfruttando le risorse del Ricovery Plan, il MISE sollecita le aziende pubbliche e private ad attivare sportelli di ascolto, Contact Point, l’uso dei congedi per vittime di violenza appena approvato dal governo.

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Di Nadia Bertin

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22 Ott
By: Staff 0

Stop alle visite nelle RSA. Il sindacato dei pensionati in campo perché si evitino nuove stragi

Nell’ordinanza del 15 ottobre Regione Lombardia, oltre a prorogare una serie di misure di prevenzione che erano in scadenza, ha vietato l’accesso dei familiari nelle RSA, salvo casi eccezionali e autorizzati.

L’aggravarsi della situazione del contagio nel milanese riporta all’attenzione la situazione delle case di riposo che, come purtroppo ricordiamo tutti, nei mesi scorsi sono state particolarmente colpite dalla pandemia con conseguenti migliaia di vittime.

La questione chiama in causa certamente anche il sindacato dei pensionati, l’impossibilità di accedere alle strutture renderà più difficile l’ottenimento di informazioni su quando avviene al loro interno.

“Dobbiamo attivarci nel territorio – scrive la segreteria FNP territoriale in una nota ai propri volontari – sentendo sindaci e assessori delegati, operatorie delle categorie CISL interessate e, dove possibile, prendendo contatto con familiari di ospiti di RSA per tentare un monitoraggio il più possibile attendibile e quindi per poter intervenire tempestivamente in situazioni di maggiore rischio. Meno facile da monitorare, ma non meno importante, è anche la situazione riguardante più in generale l’impatto del covid-19 sul territorio e, conseguentemente, la tenuta dei medici di base, lo stato di isolamento e talvolta di abbandono di vecchi soli, ecc.”

FNP Milano Metropoli tenterà di monitorare l’impatto della pandemia sugli anziani nel territorio e nelle RSA anche sfruttando i propri sportelli diffusi nei paesi in modo capillare e chiamando in causa tutte le istituzioni locali che, poco o tanto, hanno la responsabilità politica sulle questioni sanitarie e sociali delle realtà che amministrano.

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15 Ott
By: Staff 0

Pensioni: Cisl e Fnp Cisl – Non basta proroga opzione donna. Bisogna dare certezze a lavoratori e pensionati

“Al nuovo incontro tenutosi oggi in video conferenza con la Ministra del lavoro Nunzia Catalfo sulla previdenza, la CISL e la FNP CISL hanno rimarcato le numerose criticità del sistema che è necessario affrontare con urgenza a partire dalle misure che saranno inserite in Legge di bilancio”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Confederale Cisl Ignazio Ganga ed il segretario generale della Fnp Cisl, Piero Ragazzini che oggi hanno partecipato all’incontro con la Ministra del welfare, Catalfo.

“Bisogna prorogare l’Ape sociale, come ha confermato la Ministra Catalfo , ma anche superare le notevoli difficoltà procedurali che hanno di fatto drasticamente ridotto l’accoglimento delle domande presentate, a partire dai codici Istat utilizzati”, affermano i sindacalisti.

“Inoltre, abbiamo chiesto espressamente che questa misura sia estesa anche ai lavoratori fragili, a chi è dichiarato inidoneo alle mansioni e non viene ricollocato o è a particolare rischio per effetto della attuale congiuntura, a chi ha superato il periodo di comporto per malattia e a coloro che hanno cessato involontariamente l’attività lavorativa.

Per le donne è necessario fare di più, non basta la proroga di opzione donna, come ci è stato promesso, ma bisognerebbe riportare il requisito anagrafico a 57 anni dagli attuali 58 anni e prevedere anche per la pensione precoci il riconoscimento di 12 mesi per figlio nel limite di 24 mesi.

In ogni caso, la CISL ha ribadito la necessità di prevedere la pensione con 41 anni per tutti.

Abbiamo altresi’ sollecitato la Ministra ad affrontare anche il tema delle pensioni in essere, particolarmente penalizzate dalla attuale situazione di deflazione.

Pertanto si è ribadito che è indispensabile prevedere l’incremento della quattordicesima per i pensionati con redditi più bassi e individuare una  misura che compensi, a maggior ragione oggi, la perdita del potere di acquisto delle pensioni, poichè da un lato ai pensionati non è concessa la riduzione delle tasse ma dall’altro subiscono l’aumento del costo dei beni di prima necessità.

E’ positivo che a breve venga attivata la Commissione di studio sulla spesa previdenziale ed assistenziale, insieme a quella dei lavori gravosi, perchè è oramai urgente fare chiarezza sui dati proposti dalla Ragioneria generale dello Stato e richiamati dalla recente Nota di Aggiornamento del DEF.

La Ministra ha anche affermato di voler ridurre il limite dimensionale delle imprese che accedono al contratto di espansione da 1.000 a 500 unità, ma la CISL ha sottolineato che il vero problema è alleggerire gli oneri per le imprese per rendere appetibile il contratto di espansione e dare certezza dei diritti pensionistici ai lavoratori che ne usufruiranno.

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07 Ott
By: Staff 0

Non sono l’INPS: attenti alle truffe

Proseguono i tentativi di truffa a danno dei cittadini mediante un uso ingannevole del nome INPS.

Esistono infatti delle società d’intermediazione finanziaria, non collegate e non riconducibili all’INPS, che inviano SMS agli utenti con l’intento di pubblicizzare dei prestiti personali, sponsorizzati come “convenzionati” con l’Istituto previdenziale.

In realtà queste società, informa l’istituto previdenziale, offrono servizi in termini ingannevoli ed equivoci che non riguardano in alcun modo i benefici erogati istituzionalmente dall’Inps ai propri iscritti e pensionati e disponibili esclusivamente sul sito ufficiale dell’Istituto.

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07 Ott
By: Staff 0

Contrattazione sociale in tempi di Covid 19. Convegno dei sindacati pensionati

Anche in questi tempi difficili di pandemia la contrattazione tra i sindacati e le amministrazioni comunali sui temi sociali è proseguita attraverso le piattaforme telematiche.

Oltre ai temi tradizionali, hanno assunto una rilevanza sempre maggiore le problematiche socio sanitarie e delle case di riposo nelle quali, come è noto, si è consumata vera tragedia sanitaria.

Per fare un bilancio della contrattazione appena conclusa e discutere sui contenuti che dovranno diventare sempre più pregnanti nelle prossime negoziazioni, SPI FNP e UILP hanno organizzato un’assemblea pubblica che si svolgerà il giorno 15, dalle ore 9,30 alle 13, presso la sede milanese del PIME.

Introdurrà i lavori Rosalba Cicero dello SPI CGIL e li concluderà Emilio Didoné della FNP CISL Lombardia.

Scarica il volantino dell’iniziativa

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06 Ott
By: Staff 0

Non si sfrattano così i pensionati

La FNP sarà presente con una sua delegazione alla manifestazione promossa dal sindacato inquilini della CISL Sicet che si svolgerà il 9 ottobre, alle ore 10, in Largo Donegani 2 davanti alla sede di Investire SNG e appoggerà tutte le iniziative che gli inquilini dell’ex Cooperativa Sassetti in via Della Pila 61 metteranno in campo in campo, dopo aver atteso invano per due anni una risposta dalla proprietà che ha loro comunicato la disdetta del contratto di affitto. Sono degli anziani e alcuni di loro sono malati o invalidi, non meritano di essere trattati in questo modo.

Il complesso di via Della Pila non è un comune caseggiato privato ma deriva da un investimento di edilizia sociale, la Cooperativa Sassetti a proprietà indivisa. Nel 1992 la Cooperativa ha venduto i 4 insediamenti alla Unipol con il vincolo a mantenere i contratti di affitto dei 50 appartamenti.

In seguito Unipol ha rivenduto il complesso al Fondi Investire SGR che ha dato incarico ad una agenzia per la vendita degli appartamenti, non rispettando il vincolo che, al momento dell’acquisto, Unipol aveva sottoscritto.

Così ora l’immobiliare non intende rinnovare i contratti d’affitto mentre la vendita frazionata rischia di provocare cinquanta sfratti.

“È davvero inaccettabile che degli inquilini anziani che da decenni pagano regolarmente l’affitto – scrive in un volantino FNP di Milano – in un caseggiato costruito anche grazie alle leggi che favorivano l’edilizia sociale, siano sfrattati per favorire una ennesima speculazione edilizia!”

Da mesi il sindacato inquilini della CISL Sicet chiede l’intervento dell’Assessore all’edilizia del Comune di Milano, senza però ottenere delle risposte risolutive. Mercoledì 23 settembre gli inquilini hanno svolto un’assemblea con i gli operatori del Sicet per decidere le iniziative di lotta.

Era presente anche la FNP che ha confermato il pieno sostegno alle iniziative degli inquilini.

Scarica il volantino della FNP

Scarica il volantino della manifestazione

 

 

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05 Ott
By: Staff 0

9-11 Ottobre Giornata Mondiale della Salute. Servizi gratuiti negli ospedali con bollino rosa.

In occasione della settimana dedicata alla salute la Fondazione ONDA rinnova la campagna di prevenzione per le malattie mentali mobilitando ospedali e presidi territoriali di salute mentale per screening e servizi gratuiti.

Visite psichiatriche, colloqui psicologici, sportelli di ascolto, somministrazione di test, info point, conferenze e distribuzione di materiale informativo per chi ha problemi di ansia, depressione, disturbi dell’umore e del sonno, psicosi e disturbi del comportamento alimentare.

Collegandosi al sitohttps://www.bollinirosa.it/h-open-weekend-salute-mentale si potranno vedere tutti i presidi territoriali, ospedali, cliniche convenzionate che offrono i servizi, compilare il modulo di adesione, scoprire gli orari, le date e fare le prenotazioni.

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05 Ott
By: Staff 0

Esenzione ticket: prorogati i termini per l’autocertificazione dei redditi

Al fine consentire ai cittadini di procedere al rinnovo delle esenzioni in un arco temporale che possa garantire il giusto distanziamento nell’accesso agli sportelli e ridurre l’affluenza dei pazienti presso gli stessi, è stato posticipato al 12 gennaio 2021 il termine per il rinnovo delle esenzioni da reddito, la cui scadenza era prevista per il 30 settembre 2020.

Entra nel sito di Regione Lombardia per approfondire

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