Category: Coordinamento Donne

05 Ago
By: Staff 0

Voglio invecchiare diventando più giovane

Da alcuni anni, le istituzioni e gli enti preposti, ci raccontano che invecchiare non è una malattia,  in alcune tribù, infatti,  la figura del “vecchio” vuol dire “il saggio” a cui tutti devono portare rispetto.

Ma viviamo in una società dove è proprio così?

Una mattina ti svegli, ti guardi intorno e scopri, specialmente se sei rimasto solo, che regna il silenzio, le telefonate degli amici, che prima ti chiamavano con insistenza sono diminuite e anche le visite dei figli, se hai avuto la fortuna di averne, si sono diradate e ti rendi conto che ormai avvengono soltanto la domenica, per qualche oretta.

E … riflettendo su questa inaspettata solitudine capisci finalmente che stai invecchiando, che non servi più come una volta e che se hai voglia di fare, di imparare, di muoverti, devi cercare nuovi gruppi, nuove lezioni e nuovi ambienti.

Ma da soli tutto ha un significato più grigio, e poi magari ci sono i piccoli acciacchi fisici che ti impediscono di muoverti come vorresti.

Facciamo un passo indietro.

Lo Stato dovrebbe prendersi cura dei suoi cittadini over65  organizzando visite mediche e specialistiche per fare in modo che la vecchiaia venga vissuta in buona o discreta salute.

E’ inutile continuare a curare un solo organo per volta.

Bisogna acquisire la mentalità sanitaria di avere medici/geriatra che curino tutta la persona nell’insieme, dall’alimentazione allo stato psicologico per finire alla malattia.

Ma eravamo rimasti alla nostra solitudine. Al diavolo tutto!

Lasciatemi dire che, da soli, possiamo ritardare l’invecchiamento del nostro corpo e della nostra mente.

È vero, ci dicono da sempre  che il declino cognitivo è inevitabile ma, molte persone raggiungono età anche molto avanzate avendo un buon funzionamento mentale e mantenendo la propria autonomia nella quotidianità.

Oggi 31 luglio sto scrivendo questo articolo e Franca Valeri compie 100 anni.

Buon compleanno Franca. Ecco sto parlando proprio di Franca e tutte le Franca o Franco che ci sono in Italia.

Il nostro dna gioca un ruolo importante per invecchiare attivamente, ma altrettanto determinante è il nostro stile di vita.

Tenerci attivi ci aiuta a mantenere in equilibrio la nostra socialità, il nostro cervello e il nostro fisico.

E noi stiamo bene quando possiamo imparare cose nuove o dedicarci ad attività mentalmente stimolanti che rinforzano, potenziano e mantengono attive le nostre risorse mentali.

Apprendere qualcosa di nuovo ci aiuta a mantenere la nostra mente flessibile che ci protegge dai cambiamenti legati all’avanzare dell’età.

Dovremmo  affiancare alle nostre abitudini e routine quotidiane idee e attività nuove, diverse ma soprattutto in un contesto sociale.

In una parola. Dobbiamo evitare la solitudine e le lunghe ore di attesa che ci riservano le visite dei nostri nipoti e figli o, per chi non ne ha, di parenti prossimi. 

Dobbiamo soprattutto coltivare relazioni significative con altre persone.

Patrizia Egle Messina

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14 Lug
By: Staff 0

TORNA L’ (H)OPEN WEEK DI ONDA. SERVIZI GRATUITI PER LE DONNE NEGLI OSPEDALI CON BOLLINO ROSA DAL 13 AL 18 LUGLIO 2020

Sono 130 gli ospedali in tutta Italia impegnati nella medicina di genere e nella difesa della salute delle donne che, per il loro impegno e la qualità dei servizi, hanno ricevuto il bollino rosa  dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (ONDA).

L’iniziativa viene svolta da 5 anni  solitamente in aprile, ma quest’anno è stata posticipata alla settimana dal 13 al 18 luglio a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Negli oltre 130 ospedali premiati con i Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa si potranno usufruire gratuitamente visite, consulenze, incontri, materiali informativi e molte altre attività nell’ambito di diverse aree specialistiche: cardiologia, dermatologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, endocrinologia e malattie del metabolismo, geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neonatologia e patologia neonatale, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia, urologia e sostegno alle donne vittime di violenza.

L’obiettivo dell’(H)Open Week è infatti quello di promuovere i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili con una corretta informazione.

“Questa è un’occasione importante per tutte le donne, ma non solo, per confermare e rilanciare oggi più che mai il tema della prevenzione”, afferma Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda.

“Il lancio di questo nuovo (H)Open Week è fondamentale soprattutto in questo momento storico. Il Covid-19 ha allungato le liste d’attesa negli ospedali, mentre alcuni esami e visite rischiano tuttora di saltare.

Secondo i calcoli diffusi dal Crems, il Centro di ricerca in economia e management in Sanità dell’università Carlo Cattaneo, sono già saltati 12,5 milioni di esami diagnostici, 20,4 milioni di analisi del sangue, 13,9 visite specialistiche e oltre un milione di ricoveri. È proprio in questo contesto che, in attesa di provvedimenti mirati, un terzo delle strutture del circuito Bollini Rosa ha deciso di aderire a quest’iniziativa dopo aver fronteggiato in prima linea l’emergenza.

In questa fase, in cui prevale la speranza di tornare presto alla normalità e di riapertura delle attività abituali, l’adesione del nostro network è sicuramente un segnale positivo di attenzione verso i cittadini e di voglia di ricominciare più forti di prima”.

L’iniziativa vede la collaborazione di ben 25 Società Scientifiche ed è resa possibile anche dal contributo di case farmaceutiche come Boehringer Ingelheim, fortemente impegnata nelle malattie cardio-metaboliche, Grünenthal, da sempre in primo piano nell’area del dolore, e Roche Diagnostics, costantemente in prima linea per la salute della donna ed in particolare quest’anno nella lotta all’osteoporosi.

Sul sito  https://www.bollinirosa.it/h-open-week  sono disponibili tutti i servizi offerti con le indicazioni precise su date, orari e modalità di prenotazione.

Basterà selezionare la Regione e la Provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali che hanno aderito anche quest’anno con l’indicazione del servizio offerto.

Per prenotazioni e altre informazioni: https://iniziative.bollinirosa.it/ricerca/index/w06

Nadia Bertin

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22 Giu
By: Staff 0

Bando “Carla Passalacqua”: Due borse di studio per giovani laureati

Proseguendo con la positiva esperienza delle precedenti edizioni, la Cisl indice il III Bando in memoria di Carla Passalacqua, storica dirigente Cisl e Responsabile del Coordinamento nazionale donne dal 1982 al 1992.

Il Bando prevede l’assegnazione di due borse di studio, destinate a giovani laureate/i iscritte/i alla Cisl o figlie/figli di iscritti alla Cisl, per l’elaborazione di uno studio/ricerca su un argomento prescelto all’interno delle diverse tematiche inerenti la promozione della parità di genere nel nostro Paese.

L’argomento di questa nuova edizione riguarda “Il ruolo del sindacato per la promozione delle pari opportunità nella trasformazione digitale e tecnologica del lavoro”. La scadenza per la presentazione delle candidature, mediante l’apposito modello e la documentazione elencata (v. Allegato 2), è fissata al 15 luglio 2020.

Scarica la scheda d’iscrizione

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24 Apr
By: Staff 0

Le donne meno vulnerabili al virus Covid-19. Ma è proprio vero?

Nei giorni scorsi la Fondazione dell’Istituto di studi e ricerche Cattaneo ha divulgato uno studio sulla diversa vulnerabilità degli italiani di fronte al Covid-19, incentrata sulle differenze di genere al crescere dell’età.

Lo studio ha messo a confronto i decessi avvenuti nel periodo tra il 21 febbraio – data del primo decesso accertato attribuito al Covid-19 – e il 28 marzo di quest’anno, con quelli avvenuti nel quinquennio 2015-2019. L’elaborazione dei dati relativa alle cancellazioni anagrafiche per decesso, rivela che le donne sono meno “protette” dal rischio di morire di Covid-19 di quanto appaia dai dati relativi ai pazienti deceduti per Covid-19.

Anzi, queste differenze si riducono molto al crescere dell’età, e scompaiono quasi del tutto dopo i 90 anni.

Pur sapendo che generalmente la mortalità maschile in periodi no Covid è maggiore rispetto a quella delle donne, è evidente nel periodo considerato una sovramortalità di uomini tra i pazienti deceduti positivi a Covid-19.

Secondo lo studio questo può dipendere, in parte, dal livello di ospedalizzazione delle persone positive per lo più uomini.

Infatti, è verosimile che, rispetto a quanto accade agli uomini, tra le donne vi sia una più alta proporzione di decessi in casa o nelle RSA che in ospedale.

Di conseguenza la stima dei decessi è sicuramente sottostimata, soprattutto per quel che concerne le donne.

Per avvalorare questa tesi lo studio parte da due considerazioni supportate da dati statistici: le famiglie unipersonali over 65 in Italia sono costituite solo per il 29,9 % da uomini e per il 60,3 % da donne e per ragioni puramente demografiche, quindi, la frequenza con cui si muore da soli in casa è verosimilmente più alta tra le donne che tra gli uomini.

Inoltre se andiamo a verificare le percentuali degli ospiti in Rsa scopriamo che le donne occupano il 74,1% dei 285.268 posti occupati, quindi è molto probabile che molte donne ammalate di Covid-19 non siano state neanche ricoverate in ospedale e siano decedute o in casa o in Rsa, e quindi non siano state registrate come decedute da Covid-19.

Clicca qui per leggere lo studio

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26 Feb
By: Staff 0

Opzione donna: Riscattare la laurea si può

Nel nuovo numero di Previdenza Flash si parla di “opzione donna” che è stata prorogata ulteriormente con la legge di bilancio 2020.

Un elemento di novità è costituito dall’ultima interpretazione dell’INPS in merito al riscatto agevolato del periodo di studi.

La cosa interessa le lavoratrici che intendono avvalersi dell’Opzione donna per accedere anticipatamente al pensionamento riscattando gli anni di studi che si collocano anteriormente al 1996: poiché per riscattare questi periodi è necessario optare per il sistema di calcolo contributivo della pensione e, per opzione donna, questo è già un obbligo, per le lavoratrici interessate si apre una modalità favorevole per riscattare eventuali periodi di studio (laurea) utili per maturare i 35 anni di contributi richiesti per l’accesso alla pensione con “opzione donna.

Il numero, come di consueto, è curato da Paolo Zani e Salvatore Martorelli.

Puoi scaricare la pubblicazione cliccando qui.

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18 Feb
By: Staff 0

8 Marzo 2020 – Iniziative sospese ma solo momentaneamente

8 marzo, ovvero Giornata internazionale della donna, un giorno in cui si vuole far emergere il valore del lavoro, spesso silenzioso e sottovalutato delle donne, il loro apporto alla società, alla famiglia. (altro…)

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12 Feb
By: Staff 0

Vimodrone: Nuova segretaria e nuova coordinatrice donne

Nel mese di gennaio si è ricomposta la RLS (Rappresentante Locale Sindacale) di Vimodrone dopo la tragica scomparsa di Angela Desiante. (altro…)

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29 Dic
By: Staff 0

Ester Balconi è la nuova Coordinatrice Donne della FNP Milano Metropoli

Il Consiglio Generale della FNP Milano Metropoli, riunitosi il 17 dicembre, all’unanimità ha eletto Ester Balconi come responsabile del Coordinamento Donne della categoria territoriale. (altro…)

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06 Dic
By: adfnpmm 0

Quote rosa nei consigli di amministrazione: prorogata la legge

È stato approvato l’emendamento al decreto fiscale in approvazione alla Camera che proroga gli effetti della legge “Golfo Mosca”, legge che prevedeva che almeno un terzo dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi sindacali fosse composto da donne. (altro…)

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04 Nov
By: Staff 0

Prima indagine sui centri antiviolenza: Oltre 43 mila donne hanno chiesto protezione

Nel 2017 43.467 donne si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017: 15,5 ogni 10mila donne. (altro…)

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