Category: Economia della famiglia

carovita alimentare 06 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Carovita alimentare: le previsioni di Unioncamere per agosto

L’indagine annunciata il 5 agosto da una ricerca presso le centrali di acquisto della grande distribuzione

Il carovita alimentare continuerà nel mese di agosto con l’aumento dei prezzi di alcuni prodotti, sia tra i freschi che tra i conservati. Il dato viene da una ricerca di Unioncamere, realizzata con la collaborazione di BMTI e REF Ricerche presso le centrali di acquisto della grande distribuzione – centri commerciali, marchi di ipermercati e supermercati – , su un campione di 46 prodotti alimentari.
Secondo le stime annunciate nella nota stampa del 5 agosto, il carovita alimentare si attesta su una percentuale dell’1,7 per cento, tra luglio e agosto.
Tra i prodotti più costosi in agosto rispetto al passato, secondo l’indagine, vi sono il latte a lunga conservazione (+6,7%), la mozzarella (+4,7%), la passata di pomodoro +4,3%, il tonno all’olio di oliva (4,1%), i legumi in scatola (+4,3%), l’olio di semi (+4,1%). Aumentano anche pasta di semola (+ 3,7%) e riso (+3%).

Carovita alimentare: che cosa costa di più

Unioncamere ricorda anche i dati preliminari di Istat che, per il mese di luglio, davano l’inflazione alimentare al +9,6% rispetto al +8,7% del mese di giugno. Secondo i numeri Unioncamere, in giugno gli aumenti più alti si sono registrati su olio di semi (+5,8%), yogurt (+3,5%), i legumi in scatola (piselli e fagioli +2,7%) e prosciutto crudo (+2,2%).
Sono diminuiti, invece, i costi della la carne fresca di pollo (-2,7%) e di suino (-1,9%).
Le anticipazioni raccolte sui prezzi pagati dalle centrali di acquisto della grande distribuzione all’industria alimentare suggeriscono che l’inflazione alimentare al consumo rimarrà su valori sostenuti e superiori al 9% sino alla fine del periodo estivo.

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Milano Abitare 20 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Per i pensionati milanesi un aiuto a pagare l’affitto

L’opzione del Comune di Milano è dedicata a cittadini con Isee sotto i 15 mila euro

Per i pensionati milanesi un aiuto a pagare l’affitto può venire dal Comune di Milano. Milano Abitare, agenzia per l’affitto accessibile, avvisa che il Comune mette a disposizione un fondo per i pensionati a basso reddito. Il contributo può arrivare sino a 1500 euro a contratto. Le condizioni da rispettare per fare domanda sono, prima di tutto, avere un reddito che viene solo da una pensione da lavoro. Il limite di reddito è stabilito ai 15 mila euro, secondo l’Isee. La spesa per l’affitto deve costituire una somma che vale più del 20 per cento del reddito netto.

Il bando è riservato a chi risiede a Milano oppure vive da almeno 5 anni in Lombardia. Prerequisito è anche non essere morosi sul pagamento dell’affitto, non essere titolari di un contratto di affitto che preveda la formula del “patto di futura vendita”, non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione.

Il contributo può servire a pagare il canone di un appartamento già preso in affitto, oppure a sottoscrivere un nuovo contratto.

La nota di Milano Abitare è del primo luglio. L’avviso, si legge, è aperto ed è possibile presentare la domanda fino a quando ci saranno risorse disponibili.

I dettagli nella pagina delle News di Milano Abitare

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bonus elettricità 08 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Bonus luce: nelle bollette un avviso agli utenti

Il Governo ha deciso di informare i cittadini sulla possibilità della riduzione anche nelle prossime bollette emesse

La validità del bonus luce fa parte delle misure definite dal Governo per contenere l’aumento dei costi energetici. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno, è il numero 80 e ha il titolo “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale”.

Per quanto riguarda il bonus luce, si tratta della misura già in vigore per gli utenti con reddito inferiore a 12 mila euro – fa fede l’Isee – . La riduzione delle voci di spesa per gas e elettricità era già stata resa retroattiva e vale sino alla fine dell’anno. Il decreto stabilisce che, nelle bollette in emissione, ci sia l’avvertenza che informi i cittadini della possibilità dl bonus.

Il decreto, inoltre, annulla le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione. Le aliquote sono nulle anche per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (si tratta, in particolare, delle piccole utenze come per esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini), o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici.
Le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali sono inoltre assoggettate all’Iva al 5%.

Per consultare il decreto:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-06-30&atto.codiceRedazionale=22G00093&elenco30giorni=false

 

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10 Giu
By: Claudia Silivestro 0

Bonus 200 euro per lavoratori domestici con un contratto dal 18 maggio

I Patronati possono aiutare colf e badanti nella presentazione della domanda

Il bonus di 200 euro per i lavoratori domestici, come colf, baby sitter e badanti, rientra nel novero delle somme una tantum che verranno corrisposte a luglio secondo quanto stabilito dal decreto Aiuti, il n. 50/2022. A differenza di quello che è stato previsto per i lavoratori dipendenti, però, per i collaboratori familiari è necessario fare domanda all’Inps e non è previsto un limite di reddito.

La condizione per accedere al bonus è invece avere un contratto in regola, ed essere titolare di un rapporto di lavoro almeno dal 18 maggio 2022. Il Sole 24 ore scrive che, secondo la relazione tecnica governativa, si stima che i lavoratori domestici potenzialmente interessati dal bonus siano 750 mila.

Per ricevere informazioni e assistenza sulla domanda del bonus 200 euro per colf e badanti è possibile rivolgersi a un patronato.

Per fare domanda del bonus consulta le informazioni e controlla le sedi di Inas Cisl

https://www.lombardia.cisl.it/notizie/bonus-200-euro-per-colf-e-badanti-domande-gratuita-al-patronato-inas-cisl/

Per avere informazioni sul bonus di 200 euro per le altre categorie di lavoratori è possibile scaricare il pdf di Corriere della Previdenza

Corriere_Previdenza_Maggio_2022

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Credito solidale 24 Mag
By: Claudia Silivestro 0

Credito solidale: che cos’è e come funziona

È sempre attiva l’iniziativa di Fondazione Welfare Ambrosiano che concede un prestito a condizioni agevolate alle famiglie milanesi in difficoltà

Si chiama Credito solidale la soluzione che Fondazione Welfare Ambrosiano offre ai lavoratori o ai residenti della Città metropolitana di Milano in condizioni di disagio economico. La proposta è sempre attiva, previa richiesta alla Fondazione, che prende in valutazione ogni singolo caso e decide come procedere. Il prestito può arrivare fino a un massimo di 10 mila euro: un aiuto importante, studiato per risolvere situazioni critiche in famiglie dove si è perso il lavoro, oppure nel momento in cui sono sopraggiunte spese impreviste e di rilievo per problemi di salute o altro ancora.

Come funziona il Credito solidale?

Il cittadino formula la richiesta e, nel caso venga accettata, può usufruire di un prestito presso banche convenzionate. Anche chi riceve un sussidio di disoccupazione può fare richiesta del prestito.
Il credito è pensato per aiutare le famiglie a sostenere spese quotidiane come le bollette, le rate dell’asilo nido, le spese condominiali.
L’orientamento della Fondazione è intervenire prima che la condizione di difficoltà economica diventi disabilitante, non solo per mezzo del sostegno economico. Un consulente affianca l’utente perché gestisca al meglio le sue risorse e per comprendere come uscire dalle strettoie economiche e recuperare autonomia finanziaria.

Per avere informazioni sul Credito solidale: microcredito@fwamilano.org, tel 02/87178183 o 02/87178060. È anche possibile rivolgersi direttamente agli sportelli della rete FWA.

 

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Caro spesa consumatori 12 Apr
By: Claudia Silivestro 0

Associazioni dei consumatori contro il carovita: servono proposte concrete

Il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti si è riunito la settimana scorsa chiedendo interventi a sostegno di famiglie e imprese

Le associazioni dei consumatori riunite nel Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, chiedono misure per limitare l’impatto del carovita sui cittadini anche attraverso interventi strutturali. È quanto emerge dall’incontro del 7 aprile, quando si è insediato il nuovo Cncu e quando Gilberto Pichetto Fratin, presidente Cncu e viceministro allo sviluppo economico, ha dichiarato:

“In questo momento storico è più che mai opportuno concordare con le associazioni dei Consumatori alcune misure specifiche idonee ad affrontare le attuali emergenze, da quella sanitaria al caro energia (…) I nostri cittadini sono al centro di un cambiamento globale ed è nostro compito sostenerli in una congiuntura così delicata”.

Il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, che ha sede presso il Ministero dello Sviluppo Economico, è composto dai rappresentanti di

  • Acu,
  • Adiconsum
  • Adoc,
  • Adusbef,
  • Altroconsumo,
  • Assoconsum,
  • Assoutenti,
  • Ctcu,
  • Cittadinanzattiva,
  • Codacons,
  • Codici,
  • Confconsumatori,
  • Federconsumatori,
  • La Casa del Consumatore,
  • Lega Consumatori,
  • Movimento Consumatori,
  • Movimento Difesa del Cittadino,
  • Unione Nazionale Consumatori,
  • URT,
  • Udicon e da un rappresentante designato dalla Conferenza Unificata.

Cncu: liberare il prezzo dell’energia dalle speculazioni

Le proposte delle associazioni dei consumatori sono molte e puntano, prima di tutto, ad abbassare i prezzi, ad esempio introducendo criteri che liberino il prezzo dell’energia dal rischio di speculazioni. Tra le richieste, anche quella di non applicare l’Iva sulle accise dei carburanti, avviare una riforma complessiva degli oneri generali di sistema che gravano in bolletta.

Alcuni interventi concreti potrebbero aiutare subito le famiglie in difficoltà, come sospendere i distacchi di energia elettrica e gas, definire la casistica di morosità incolpevole per includere i nuclei più svantaggiati, stabilizzare l’innalzamento della soglia Isee a 12 mila euro e aumentare il valore del bonus sociale.

Leggi il pacchetto di misure proposte nell’articolo di Adiconsum

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bonus luce gas e acqua 05 Apr
By: Claudia Silivestro 0

Bonus luce gas e acqua: la soglia Isee è di 12.000 euro

Per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2022 più famiglie potranno accedere alla facilitazione economica, con un Isee valido

Per i bonus luce, gas e acqua il nuovo requisito è avere un Isee di 12.000 euro. Per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2022, il limite già definito di 8.265 euro è stato innalzato, per permettere a più famiglie di usufruire di agevolazioni economiche in vista dell’aumento dei prezzi delle forniture. Nel decreto-legge 21 del 21 marzo 2022 si stabilisce dunque che la soglia per accedere al bonus per elettricità, gas e consumo di acqua è un Isee di 12.000 euro.
Le famiglie che hanno già presentato l’Isee non devono fare domanda per i bonus luce gas e acqua: la facilitazione economica sarà riconosciuta in automatico e conteggiata sulle bollette.

Bonus luce gas e acqua

Hanno diritto ai bonus anche i titolari di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza. Il bonus luce viene erogato sia ai clienti che hanno aderito a un’offerta sul mercato libero dell’energia sia a quelli serviti in maggior tutela. Per il bonus gas, è necessario essere allacciati alla rete cittadina del gas: non rientrano, dunque, l’utilizzo del gas metano o Gpl in bombola. La fornitura diretta elettrica, gas e idrica deve essere intestata a uno dei componenti del nucleo familiare Isee.
Caf Cisl ricorda che calcolare l’Isee è possibile prenotare un appuntamento presso il Contact Center nazionale 02.800.22.800 o chiamare presso una sede sul territorio. È anche possibile registrarsi presso l’area riservata myCAF e usufruire del servizio “Il mio Caf online”, selezionando la voce “Dsu Isee”.

Per informazioni sui bonus e sulle altre facilitazioni economiche:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2258/guida-ai-bonus-le-agevolazioni-utili-per-i-pensionati-e-le-famiglie/

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Demografia marzo 2022 15 Mar
By: Claudia Silivestro 0

Cala la popolazione italiana anche nel 2021. Il report Istat

Le nascite non aumentano e i decessi, anche per via della pandemia, sono più numerosi. Il saldo è sempre negativo

Cala la popolazione italiana anche nel 2021. Il 14 marzo Istat ha diffuso il report “Dinamica demografica-anno 2021” confermando una tendenza che è in atto da diversi anni: molti decessi, sempre meno nascite, in un quadro che non viene compensato dai flussi migratori e che è stato accentuato dalla pandemia.
Al 31 dicembre 2021, in Italia risultato residenti 58 milioni, 983 mila e 122 persone, 253.091 in meno rispetto alla stessa data del 2020. Si tratta di un calo dello 0,4 per cento. Le nascite scendono sotto la soglia di 400 mila e sono l’1,3 per cento in meno rispetto al 2020. Il flusso migratorio è cresciuto del 2,7 per cento, un po’ di più di quanto si era registrato nell’anno tragico del Covid-19, il 2020, quando era all’1,5.
Il calo della popolazione interessa tutte le regioni, anche nel Nord Italia.

Cala la popolazione italiana: una tendenza accentuata dal Covid

Istat spiega i dati del 2021 parlando di un “combinato disposto” della mortalità dovuta alla pandemia e dei suoi effetti negativi sulle nascite. È facile comprendere come, in uno scenario difficile come quello della pandemia, molte famiglie abbiano rimandato il progetto di concepire un figlio mentre, al tempo stesso, molti anziani e grandi anziani restavano succubi delle forme più gravi del Covid-19.
Nella seconda metà del 2021 si osserva un lieve aumento delle nascite, in chiara correlazione con un clima più disteso nei confronti della pandemia. Istat scrive che dal mese di agosto il trend negativo inizia a essere meno marcato, fino a invertire decisamente segno nei mesi di novembre e dicembre: in questi mesi si registrano aumenti consistenti di nati rispetto agli stessi mesi del 2020 (rispettivamente +6,8% e +13,5%). La ripresa nei mesi di novembre e dicembre 2021, come già accaduto a marzo, riguarda soprattutto le nascite da donne di 35 anni o più.

Per approfondire:

http://www.conquistedellavoro.it/la-popolazione-italiana-ancora-in-ritirata-1.2801640

https://www.istat.it/it/files//2022/03/Dinamica-demografica_2021.pdf

 

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conferenza nazionale sulla famiglia 13 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Conferenza nazionale sulla famiglia: le proposte della Cisl

Positivo l’assegno unico, ma si può fare di più nella definizione dei beneficiari e in altre misure, per esempio sui congedi

La conferenza nazionale sulla famiglia ha chiuso i lavori il 4 dicembre. La quarta edizione dell’iniziativa, dal titolo “Famiglie protagoniste. Politiche per il presente e il futuro del paese” si è svolta in due giorni, il 3 e il 4, sintetizzando un percorso avviato da quattro seminari tematici a cura dell’Osservatorio nazionale della famiglia. Cisl fa parte dell’osservatorio e ha partecipato ai lavori, pensati come un momento di consultazione pubblica per la stesura del nuovo Piano nazionale per la famiglia.

Positiva è la valutazione del sindacato, perché in questo modo si è proposto al dibattito pubblico un tema decisivo, importante lo sviluppo del paese e per la sua tenuta sociale.
La Cisl ha apprezzato inoltre l’impegno del Governo e di Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, che si sono mossi con l’obiettivo di disegnare una strategia organica su questo tema. Importante, in questo scenario, la misura dell’Assegno Unico ed universale, che pure avrebbe bisogno di correttivi ma è un buon risultato.

Conferenza nazionale sulla famiglia: che cosa c’è da fare secondo il sindacato

Nel corso della conferenza nazionale sulla famiglia si è parlato della questione demografica, del contrasto alle crescenti diseguaglianze ed alla povertà, dello sviluppo di politiche del lavoro e dell’occupazione femminile. Si è parlato di servizi, le cui lacune incidono sulle famiglie con bimbi piccoli, ma anche dei bisogni delle persone non autosufficienti e affette da patologie croniche.

Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl, nel corso del suo intervento alla conferenza nazionale sulla famiglia ha avanzato alcune proposte per incidere in modo più consistente negli interventi futuri.
In merito all’assegno unico, ha rimarcato il fatto che si sarebbe potuto avviare un adeguato processo di concertazione, per definire meglio i contorni della misura ed evitare penalizzazioni. Cuccello ha ricordato che, infatti, a fronte di un 82% di beneficiari della riforma, che riceverebbero un beneficio medio di oltre 1.500€ annui, vi siano il 18% delle famiglie che risulterebbero penalizzate con una perdita media di circa 500€ annui.

Altre politiche per la famiglia, inoltre, sono possibili, ad esempio lavorando sul congedo parentale:

“Il congedo parentale è ancora indennizzato solo al 30% e solo per sei mesi a coppia genitoriale… Persino il congedo Covid arriva ad una copertura retributiva del 50%. E proprio il congedo Covid – rivolto a genitori in caso di quarantena, contagio o DAD del figlio con meno di 14 anni o disabile – è l’emblema della mancanza di attenzione al tema. Riattivato, pur se tardivamente, con il Decreto fiscale, ancora oggi non è realmente fruibile perché mancano le procedure operative di Inps”.

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17 Set
By: Staff 0

Mille euro di aumento all’anno: l’allarme di Adiconsum per il caro-bollette

Il caro-bollette potrebbe costare mediamente alle famiglie lombarde un aggravio di 985 euro all’anno, tra luce (411), gas (369) e carburante (205). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Adiconsum Lombardia sulla base di dati Arera, Enea e le previsioni del Ministero per la transizione ecologica.

“L’elevato incremento del costo delle bollette dell’energia elettrica, del gas e del carburante è un rischio reale e toccherà da vicino migliaia di famiglie in Lombardia, molte delle quali già in povertà energetica, ovvero non in grado di pagarsi le bollette – afferma Carlo Piarulli, presidente di Adiconsum Lombardia -. E’ ormai evidente che il passaggio al mercato libero non comporta un risparmio per i consumatori lombardi, anzi”.

“Oltre agli aumenti della materia prima ed al relativo fardello, persistente ed iniquo, di imposte, tasse e accise, che grava sulla struttura tariffaria, in Lombardia – continua Piarulli – pesa anche l’elevato deficit della produzione, rispetto al fabbisogno di energia di famiglie ed imprese, pari al 36,5%”.

In base ai dati raccolti e analizzati da Adiconsum Lombardia, i nuclei famigliari lombardi contano in media 2,66 componenti.

“La densità della famiglia – spiega Piarulli – è uno dei fattori che determina il consumo di energia e dunque sul peso della bolletta”.

In Lombardia nel 2020 si è registrato un consumo medio famigliare pari a 2.684 KWh con una spesa media annua di 959 € per l’energia elettrica.

Con gli aumenti previsti, la spesa annua salirà a 1.370 €, con un +411 € a famiglia. Nello stesso periodo, il consumo di gas è stato pari a 1384 mc a famiglia e una spesa di circa 1.108 €: con il trend di aumenti ipotizzato significa una bolletta annua di 1.477 € a famiglia e un +369 € annui.

Anche il prezzo dei carburanti lieviterà a dismisura con rincari, in termini annui, di circa 205 €.

“Ognuno è chiamato a fare la sua parte – conclude il presidente di Adiconsum Lombardia -. Il governo intervenendo sugli oneri generali di sistema (quasi il 60% del costo della bolletta) portandoli nella fiscalità generale, calmierando i prezzi della materia prima, favorendo l’incremento delle fonti rinnovabili, la crescita delle comunità energetiche, la mobilità elettrica. Consumatori e imprese devono invece informarsi e privilegiare le società che vendono energia elettrica e gas in base a parametri di correttezza e sostenibilità ambientale.”

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