Category: Fisco e Imposte

Redest 2022 13 Mag
By: Claudia Silivestro 0

Redest 2022: aperta la procedura per i pensionati all’estero

Dal 9 maggio possibili le dichiarazioni per l’anno 2021. Resta accessibile la campagna Redest 2021 per il 2020, mentre è chiusa quella sui redditi del 2019

La campagna Redest 2022 per i pensionati residenti all’estero è stata aperta da Inps dal 9 maggio. L’istituto previdenziale ha comunicato che, da lunedì scorso, la procedura per l’accertamento dei redditi è accessibile ai Patronati e ai Consolati.
La campagna Redest 2022 riguarda i redditi del 2021. Resta aperta la campagna per i redditi per il 2020 mentre è chiusa la Redest 2020, che fa riferimento al 2019. Inps ha specificato che eventuali dichiarazioni relative all’anno reddito 2019 giacenti, o che perverranno successivamente, dovranno essere acquisite mediante ricostituzione.

Redest 2022: come funziona

La procedura per la campagna Redest 2022 è accessibile in questo modo:

  • in ambiente internet, per i Patronati e i Consolati, attraverso le pagine loro dedicate sul sito www.inps.it;
  • in ambiente intranet, per le Strutture dell’Istituto, nell’area “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Campagna RedEst”.

Nell’ambito della consegna, da parte dei pensionati, dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, i Patronati dovranno:

  1. accertare l’identità personale del dichiarante;
  2. ricevere i modelli REDEST 2022 opportunamente compilati e firmati;
  3. verificare la conformità della documentazione presentata ai dati indicati nei modelli;
  4. provvedere all’acquisizione dei dati attraverso il collegamento via internet con il sito web dell’INPS, secondo le indicazioni fornite nell’apposito manuale tecnico richiamabile attraverso la procedura di acquisizione.

I modelli cartacei della campagna verranno inviati ai pensionati residenti all’estero nel mese di giugno.

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documenti per il 730 03 Mag
By: Claudia Silivestro 0

Documenti per il 730: che cosa serve e cosa fare 

Il Caf consiglia di preparare i documenti in anticipo per la presentazione e di prenotare per tempo. Portare la tessera Cisl!

Quali documenti per il 730 si devono tenere da parte e conservare per la dichiarazione dei redditi? Caf Cisl ha predisposto un volantino, che si può consultare e scaricare in formato pdf, con le informazioni utili in vista delle prossime scadenze fiscali. I servizi per il 730 presso le sedi Caf e del sindacato sono già attivi: previa prenotazione, lavoratori e pensionati ricevono assistenza nella compilazione e nella presentazione di tutti i documenti. Gli iscritti alla Cisl possono usufruire di alcune agevolazioni nel servizio per il 730: il consiglio, quando si va al Caf, è di portare la tessera del sindacato!

A partire dall’anno scorso, una delle novità a cui prestare attenzione è la tracciabilità dei pagamenti soggetti a detrazione. Di recente istituzione è anche il superbonus legati a interventi di ristrutturazione edile. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi è il 30 settembre 2022. Dal 23 maggio Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il 730 precompilato.

Documenti per il 730: segnare in agenda

Nella lista dei documenti per il 730 figurano, come sempre, la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, i nomi dei familiari a carico, il codice fiscale.

Per i redditi da lavoratore dipendente e da pensionato, da segnare sono i seguenti:

  • Certificazione Unica
  • Certificato delle pensioni estere
  • Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio
  • Attestazione del datore di lavoro.

L’elenco delle spese detraibili e deducibili è compreso nella lista preparata da Caf Cisl.

Consulta i documenti necessari per la dichiarazione dei redditi 730 2022

Elenco_documenti_730_2022

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Cu per i pensionati - documenti 13 Apr
By: Claudia Silivestro 0

Cu per i pensionati: come si riceve. On line o presso i patronati

La Certificazione Unica 2022 è già disponibile dal 28 febbraio ed, entro il 16 marzo 2022, è stata trasmessa all’Agenzia delle Entrate

La Cu per i pensionati è disponibile presso l’area riservata Inps, alla quale si accede tramite Spid. La circolare numero 47 del 4 aprile dell’Inps ha precisato che la Certificazione Unica 2022 è già disponibile dal 28 febbraio ed, entro il 16 marzo 2022, è stata trasmessa all’Agenzia delle Entrate. La Cu è stata rilasciata da Inps ai soggetti che percepiscono redditi, anche da pensione, erogati dall’Istituto.
Come si accede alle proprie certificazioni uniche? Se ancora non si è titolari di Spid, è possibile scegliere altre modalità:

  • via mail, ma dando un indirizzo Pec, di posta elettronica certificata
  • presso i punti di accoglienza Inps
  • tramite lo sportello mobile, ma solo per alcune fasce di utenti, tra cui ultrasettantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, ciechi civili
  • chiamando il numero verde 800 434320, per ricevere la Cu nella propria residenza.

I pensionati che risiedono all’estero possono chiamare lo 0039-06 164164.

C’è anche la possibilità di chiedere la Cu tramite i patronati e ai Caf del sindacato. È necessario, in questo caso, che il pensionato dia la delega, con la quale si autorizza Inps al rilascio della certificazione richiesta. Gli iscritti Fnp possono ottenere la Cu presso le sedi della Federazione dei pensionati.

Quando la richiesta di Cu viene presentata da eredi del titolare della prestazione, deve essere corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale il richiedente attesta la propria qualità di erede, unitamente alla fotocopia del proprio documento di riconoscimento.

Consulta la circolare Inps

https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=13782

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30 Mar
By: Claudia Silivestro 0

Documenti per il 730 e detrazioni: la guida

Attenzione a conservare ricevute Bancomat, estratti conto e copie dei bollettini che testimoniano i pagamenti tracciabili

Quali documenti per il 730 e quali detrazioni sono possibili per il 2022? Caf Cisl ha preparato una breve guida consultabile e scaricabile in pdf con l’elenco dei documenti e dei dati da ricordare in vista della dichiarazione dei redditi. La guida è utile per presentarsi al Caf con tutti i materiali necessari e per sapere quali detrazioni sono possibili, alla luce delle ultime normative.

Nelle detrazioni, Caf Cisl ha considerato anche tutte quelle relative ai bonus sulle ristrutturazioni, come il bonus facciate, il bonus mobili e le altre opzioni, che conviene leggere e considerare con attenzione.

Ancora sulle detrazioni fiscali, è importante ricordare che, a eccezione delle spese sanitarie, tutti gli altri pagamenti si detraggono se sono stati realizzati in modo tracciabile. È necessario, quindi, aver conservato la ricevuta del pagamento via Bancomat, oppure stampare un estratto conto che mostri i bonifici eseguiti, o ancora avere la copia del bollettino postale o dei pagamenti con PagoPa.

Si detraggono comunque, anche se sono stati pagati in contanti, le spese per visite mediche presso il Servizio sanitario nazionale o presso privati convenzionati.

Scarica la lista dei documenti per il 730

Elenco Documenti_730_2022

Scarica l’elenco delle detrazioni possibili

caf_cisl_Detrazioni_2022

 

 

 

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17 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Legge di bilancio 2022: nella manovra fiscale sgravi per i pensionati

In un volantino la Cisl sintetizza i principali punti del disegno di legge. Sbarra, su Il Dubbio del 17 dicembre: la via maestra resta quella del negoziato

La legge di bilancio 2022 include misure che vanno a vantaggio dei pensionati e dei lavoratori. Alla vigilia della manifestazione “La responsabilità scende in piazza”, che Cisl organizza in autonomia da Cgil e Uil domani, il 18 dicembre, a Roma, Luigi Sbarra ribadisce che la via maestra resta quella del dialogo e che l’obiettivo è migliorare la legge di bilancio “su punti precisi e di merito”. In un intervento su Il Dubbio, del 17 dicembre, il leader della Cisl spiega le ragioni del sindacato che valuta positivamente i risultati fin qui raggiunti, nell’interlocuzione con il Governo, nel disegno di legge e punta a lavorare su alcuni punti di interesse, per i lavoratori, le famiglie e i pensionati, sempre attraverso la negoziazione.

Per Sbarra

“grazie alla nostra mobilitazione costruttiva, il provvedimento è stato cambiato e migliorato notevolmente. Siamo partiti, a ottobre, da un’impostazione insufficiente che, giorno dopo giorno, abbiamo trasformato. Ad oggi sono molto più le luci che le zone in ombra”.

Legge di bilancio 2022: i vantaggi per i redditi medio-bassi

Sbarra ricorda che i risultati si sono visti, tra gli altri, sulla decontribuzione e sulla la no tax area per i pensionati. Secondo la legge di bilancio 2022, dopo molti anni i pensionati beneficiano della manovra sia per quanto riguarda le aliquote che per quanto riguarda le detrazioni e, solo per loro, con l’allargamento della no-tax area a 8.500 euro.
Nella bozza attuale si calcola che il 34% dei vantaggi in ambito fiscale vada ai pensionati e il rimanente 61% ai lavoratori dipendenti.

Oltre l’86% delle risorse impiegate della manovra (circa 6 miliardi di euro su 7 disponibili) viene destinato a sgravare redditi inferiori a 50.000 euro e il 47,3% delle risorse vengono usate a beneficio di chi guadagna meno di 28.000 euro.

In percentuale, alle tasse pagate la fascia di reddito su cui gli sgravi incidono di più in termini relativi è quella da 8.000 a 20.000 euro. In quella fascia le tasse diminuiscono del 24% per i dipendenti e del 10,1% per i pensionati. Nelle fasce successive l’incidenza degli sgravi è inferiore ma abbastanza significativa, mentre sui redditi più elevati (sopra i 75.000) lo sgravio rispetto alle tasse pagate è dello 0,6% per i dipendenti e dello 0,8% per i pensionati.

Nel volantino diffuso in questi giorni dalla Cisl, i punti principali della manovra fiscale della legge di bilancio 2022 sono evidenziati in un quadro di sintesi, che chiarisce eventuali dubbi e fraintendimenti circolati sui media.

Scarica il volantino sulla legge di bilancio 2022

Legge Bilancio 1 (1) Legge Bilancio 2 (2)

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07 Lug
By: Staff 0

Fisco. I sindacati bocciano il documento di riforma delle Commissioni finanze

“Cgil, Cisl e Uil giudicano non rispondente alle reali esigenze di una vera, equa e giusta riforma fiscale il Documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef delle Commissioni Finanze della Camera e del Senato”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta di Gianna Fracassi, Vice Segretaria generale CGIL, Giulio Romani, Segretario Confederale CISL, e Domenico Proietti, Segretario Confederale UIL.

“Il Documento -prosegue il comunicato- non affronta in maniera efficace il tema della lotta all’evasione fiscale che vede l’Italia maglia nera in Europa. Una svolta nella lotta all’evasione fiscale è propedeutica ad ogni ipotesi di riforma dell’Irpef e dell’intero sistema tributario.

La riforma fiscale deve avere come primo obiettivo il taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati che sono i soggetti a più alta fedeltà fiscale. La riforma dell’Irpef per CGIL, CISL e UIL deve essere fondata su un ampliamento della base imponibile e sulla strutturazione di un’imposta pienamente progressiva dai redditi più bassi ai più elevati.

La leva fiscale, insieme alle politiche sociali ed economiche, deve essere utilizzata anche per colmare le diseguaglianze di ricchezza che hanno raggiunto dimensioni preoccupanti nel nostro Paese. Le spese fiscali devono essere rimodulate verificandone la reale efficacia, tutelando quelle di rilevanza sociale ed eliminando quelle ambientalmente “dannose”.

La trasformazione degli strumenti tributari locali deve avvenire in invarianza di gettito. Siamo contrari all’abolizione dell’IRAP. Sarebbe un errore gravissimo portare la tassazione delle rendite finanziarie al di sotto del 26% come sembra trasparire dal Documento.

Per Cgil, Cisl e Uil la riforma fiscale deve avere un riferimento europeo ed internazionale. A riguardo il Governo deve sviluppare un’azione per arrivare ad una vera e propria Unione fiscale europea. Sull’insieme di questi temi -conclude la nota- CGIL, CISL e UIL chiedono al Presidente Draghi di aprire un Tavolo di discussione su un tema che è decisivo per la ricostruzione economica, sociale e civile del Paese”.

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03 Giu
By: adfnpmm 0

Decreto sostegni: Il governo si dimentica dell’assistenza agli anziani

«Ancora una volta, provvedimenti miopi rischiano di compromettere l’azione che il sindacato e le associazioni delle lavoratrici domestiche hanno sviluppato per l’emersione dal nero di questo particolare settore».

Il lavoro domestico, infatti, rischia di essere penalizzato dal dl Sostegni-bis, che esclude esplicitamente colf e badanti dagli incentivi alle assunzioni.

Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, stigmatizza l’ennesima norma che «rema contro le famiglie, circa 80mila in Lombardia, che hanno regolarizzato le loro collaboratrici familiari impegnate a prendersi cura di anziani e disabili, e autorizza le oltre 110mila che invece le mantengono in nero. Forse la troppa fretta o le risorse scarse hanno generato ancora una volta provvedimento monchi e chi ne fa le spese è il lavoro domestico e di cura».

Secondo un calcolo della Fnp regionale, il costo a carico della famiglia che occupa una badante è pari a circa 17.000€ lordi all’anno.

«Adesso, secondo il Decreto Sostegni, le famiglie non potranno usufruire del contratto di rioccupazione e quindi anche degli sgravi contributivi al 100%. Quello che poteva essere una grande opportunità per sostenere le famiglie e incentivare il lavoro regolare – conclude Didonè -, finirà per allargare ancora il tanto grigio che c’è, e che per il settore rappresenta già più del 60%».

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27 Ott
By: Staff 0

Cos’è lo SPID e come funziona? Ve lo spiega Previdenza Flash

SPID è il sistema per l’identificazione digitale che permette l’accesso con un solo codice a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione.

Non si tratta di una novità assoluta essendo stato istituito nel 2014.

È tornato di attualità in quanto, dal primo di ottobre 2020, l’INPS non rilascia più nuovi PIN (password) per l’accesso ai propri servizi.

I PIN Inps in essere e fin qui utilizzati saranno ancora validi per qualche tempo, non è dato sapere fino a quando, ma prima o poi non saranno più utilizzabili per cui è consigliabile dotarsi fin da subito di SPID.

Lo SPID non è un obbligo, semmai è un’opportunità per accedere comodamente da casa a tutta una serie di servizi della pubblica amministrazione.

Lo sapevate perché con lo SPID è possibile compilare integrare e inviare il modello 730-3 all’agenzia delle entrate? Che è possibile accedere facilmente al proprio Fascicolo Sanitario per scaricare ricette, prescrizioni o esiti degli esami? Ecc. Ecc.

Nel nuovo numero di Previdenza Flash troverete un manuale a cura di David Chiodaroli che illustra l’iter per ottenere lo SPID e anche su come utilizzarlo.

Scarica Previdenza Flash

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07 Ott
By: Staff 0

Ultime dall’INPS: Conguaglio fiscale e quattordicesima

L’Istituto fa presente che i contribuenti muniti di PIN, che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2020, possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, presente sul portale istituzionale e disponibile anche nell’app “INPS mobile”. 

  • Verifica della quattordicesima erogata nel 2017 e 2018: recupero 

A partire dal corrente mese di ottobre 2020 l’Inps procede al recupero degli importi indebiti che, a seguito degli eventi COVID 19, ha sospeso. Si tratta di indebiti di quattordicesima erogata negli anni 2017 e 2018 e scaturiti dalla verifica che l’istituto ha fatto nei mesi di gennaio e febbraio scorsi sulla base del reddito 2017 consolidato.

All’esito di tale lavorazione per alcune posizioni sono state inviate le relative comunicazioni informando i pensionati che il recupero sarebbe stato effettuato dal rateo di pensione di aprile 2020; recupero che di fatto, come abbiamo detto, è slittato nel mese di ottobre per quelle posizioni che non sono state oggetto di compensazione in occasione del pagamento della quattordicesima sulle rate di pensione di luglio e di settembre 2020. Il recupero verrà effettuato con trattenuta su pensione in 24 rate mensili. 

  • Verifica dell’importo aggiuntivo erogato nel 2017 e 2018: recupero 

Sempre a gennaio e febbraio 2020 si era proceduto alle verifiche relative all’erogazione dell’importo aggiuntivo ex comma 7, articolo 70, legge 23 dicembre 2000, n. 388.

A seguito dell’aggravarsi della crisi pandemica, il recupero delle somme risultate indebite è stato sospeso ed è stato bloccato l’invio delle relative comunicazioni.

Tale recupero verrà ora avviato con trattenuta su pensione, in 12 rate, a decorrere dal rateo del mese di ottobre 2020. I pensionati interessati verranno informati con un’apposita comunicazione.

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23 Ago
By: Staff 0

Superbonus del 110%::Tutto quello che c’è da sapere

L’Agenzia delle Entrate ha editato in questi giorni una guida per illustrare tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione introdotta dal Dl Rilancio.

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici.

La guida fornisce, inoltre, indicazioni sulla possibilità introdotta di cedere la detrazione o di richiedere al fornitore uno sconto immediato con la possibilità per quest’ultimo di cederlo ulteriormente.

Per quali immobili si può ottenere. Il Superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due).

Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Gli interventi ammessi. Il Superbonus del 110% spetta prima di tutto per gli interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli edifici e le misure antisismiche. A queste tipologie di spese, dette “trainanti”, si aggiungono altri interventi, a condizione però che siano eseguiti congiuntamente (“trainati”) ad almeno un intervento trainante: rientrano in questa categoria, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

I beneficiari. Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi.

La guida chiarisce che i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) possono accedere al Superbonus solo per la partecipazione alle spese per interventi  trainanti, effettuati sulle parti comuni di edifici.

Scarica la guida

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