Category: News

Incontro sindacati 4 novembre 2022 05 Nov
By: Claudia Silivestro 0

I sindacati incontrano il nuovo governo: la giornata del 4 novembre

Prime interlocuzioni di Cgil Cisl Uil con Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno

I sindacati confederali hanno partecipato, venerdì 4 novembre, alle prime riunioni con rappresentanti del nuovo governo. Cgil Cisl Uil hanno visto Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, per parlare di lavoro e delle questioni sociali più urgenti, e con Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, in merito al recente decreto sui rave party.

Dopo l’incontro con Calderone, Luigi Sbarra ha dichiarato:

“Riteniamo importante l’incontro tra Ministero del Lavoro e Parti sociali a pochi giorni dell’insediamento del nuovo governo . L’auspicio della Cisl è che sia il primo passo di un solido cammino partecipato” .

Sbarra detto che sono molti i temi da affrontare subito: con provvedimenti urgenti, ma anche attraverso un confronto strutturato e permanente. Servono tavoli dedicati su difesa del potere di acquisto di salari, retribuzioni e pensioni. Sulla previdenza la proposta della Cisl è l’uscita flessibile dal mercato del lavoro a partire da 62 anni, oppure con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età:

“Bisogna lasciare libere le persone di programmare il loro futuro”.

I sindacati: il decreto sui rave party lascia maglie interpretative troppo larghe

Con il ministro dell’Interno il tema era il recente decreto sui rave che, secondo Sbarra, ha maglie interpretative troppo larghe, eccessiva discrezionalità per una fattispecie di reato estremamente dura e repressiva. Matteo Piantedosi ha detto di aver accettato subito la richiesta di incontro dei sindacati per il loro ruolo “nella difesa dei diritti dei lavoratori e per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese” e ha detto che

“le recenti misure adottate dal Governo è limitata alla specifica ipotesi della organizzazione dei rave party e che le nuove disposizioni non intaccano in nessun modo i diritti costituzionalmente garantiti, come quello di manifestare”.

A questo link i comunicati stampa Cisl:

https://www.cisl.it/cisl/comunicati-stampa/

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Consiglio generale 4 novembre 04 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Consiglio generale Fnp Milano Metropoli il 4 novembre a Milano

Si è parlato del ruolo del sindacato nell’attuale scenario economico internazionale e nazionale

Il Consiglio generale Fnp Milano Metropoli si è svolto venerdì 4 novembre a Milano all’Ecoteatro Fezzan, in sessione di studio, con un focus sull’inflazione e lo scenario economico internazionale e nazionale. Alberto Berrini, economista, era presente insieme a Daniela Fumarola, reggente Fnp nazionale, Osvaldo Domaneschi, segretario Fnp Cisl Lombardia, i segretari milanesi Gabriella Tonello, Luigi Maffezzoli, Franco Desiante e Roberta Vaia per la Cisl milanese. In un incontro intenso e partecipato, i pensionati milanesi hanno potuto riflettere sui problemi che oggi coinvolgono tutti: dal caro bollette all’aumento dei prezzi dei beni di consumo.

Come ha spiegato la segretaria Gabriella Tonello,

“proseguiamo un percorso avviato il 13 giugno a Melegnano. Allora abbiamo parlato di sanità, oggi approfondiamo il contesto economico”.

Per Luigi Maffezzoli,

“in momenti complessi come questi le semplificazioni sono dannose. Bisogna, invece, approfondire, cercare di capire”.

Berrini, Fumarola: il ruolo del sindacato per un patto sociale nuovo

Alberto Berrini ha condotto un’analisi ad ampio raggio ricordando che l’inflazione ha cominciato a crescere nell’autunno del 2021 e che le attuali risposte europee, concentrate sulla politica monetaria, rischiano di avere effetti pesanti sull’economia. Si parla già di stagflazione, un fenomeno in cui all’aumento dei prezzi si affianca una stagnazione. Il timore di recessione è reale e per questo il ruolo dei sindacati è riprendere e valorizzare la lezione di Tarantelli, puntando a un patto sociale e a una politica dei redditi.

L’approccio da seguire è “mettersi attorno a un tavolo”, come, ha detto Fumarola, ha più volte fatto la Cisl con il governo Draghi e come conta di muoversi adesso con il governo Meloni.

Molti gli interventi nel dibattito: richieste di soluzioni concrete per i pensionati e di una visione che tenga insieme i problemi vissuti nel quotidiano dai cittadini con lo scenario macroeconomico.

Il Consiglio generale si è concluso con la votazione di un Ordine del giorno sull’attuale situazione economica e sulla necessità di dare risposte politiche ai bisogni delle famiglie.

L’Ordine del Giorno del Consiglio generale del 4 novembre a questo link

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Inps Notizie 26 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Gentile utente, così ti imbroglio. Nuovo tentativo di truffa

Falso messaggio INPS sui telefonini dei pensionati

“Gentile utente, INPS la invita a identificarsi per evitare la revoca dei suoi benefici. per proseguire https://……..” È il testo di un sms che molti pensionati hanno ricevuto nei giorni scorsi. Cliccando sul link hanno visto aprirsi un sito del tutto somigliante a quello originale dell’INPS. Nella pagina la richiesta di inserire dapprima il nome e cognome e quindi tutta una serie di dati personali. La pagina è ben costruita al punto di ingannare anche persone esperte, ma è pur sempre falsa.

Per accedere ad INPS occorre registrarsi e identificarsi con lo SPID o la carta d’identità elettronica e, del resto, l’Istituto non chiede certo dati con un semplice sms. È chiaro l’intento dei truffatori: sottrarre informazioni sensibili per rivenderli a fini pubblicitari o, addirittura, rubare il profilo dell’utente sfortunato per usarlo con obiettivi truffaldini.

Il consiglio della FNP è di non cliccare su link sospetti di soggetti che si spacciano per l’INPS e di segnalarcelo non appena si riceve il falso sms.

A questo link alcune informazioni date da INPS sui tentativi di truffe on line:

https://www.inps.it/news/truffe-online-il-dossier

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Green pass rafforzato e quarantene 05 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Obbligo di mascherine: ancora in vigore negli ospedali e nelle Rsa

Decaduto dal primo ottobre il vincolo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici

L’obbligo di mascherine non è più in vigore per muoversi sui mezzi di pubblici dal primo ottobre. Da questo mese è assente uno degli ultimi vincoli stabiliti per proteggere dal contagio da Covid 19 negli ambienti chiusi. Scuole e negozi avevano già superato l’obbligo, che resta, invece, negli ospedali e nelle Rsa, per chi ci lavora, per i pazienti, per chi si reca in visita. L’obbligo di indossare la mascherina è ancora presente nei luoghi di lavoro, sino al 31 ottobre, nei contesti nei quali, tra colleghi, non è possibile rispettare la distanza di sicurezza.

L’ultimo documento ministeriale precisa che le mascherine vanno indossate in queste strutture:

  • strutture sanitarie
  • socio-sanitarie e socio-assistenziali
  • strutture di ospitalità e lungodegenza
  • residenze sanitarie assistenziali
  • hospice
  • strutture riabilitative
  • strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.

La norma vale sino al 31 ottobre. Dopo questa data bisognerà capire l’andamento dei contagi e attendere nuove disposizioni.

Nei giorni scorsi più esperti hanno sottolineato che, anche se decade la necessità per legge, indossare una mascherina nei luoghi chiusi affollati e ad alta frequentazione è comunque un atteggiamento di prudenza, in modo particolare per anziani e persone vulnerabili.

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Dardanoni a MIlano 14 Set
By: Claudia Silivestro 0

Via Dardadoni: lo sfratto è rimandato al 17 ottobre

Il sindacato degli inquilini della Cisl è giunto a un accordo con la proprietà. Si cerca un alloggio per tutti gli inquilini

Via Dardanoni a Milano torna sulle pagine dei quotidiani, ma questa volta le ultime notizie sullo sfratto imposto ai dieci anziani dello stabile, al numero 10, sembrano essere positive. L’ultima notifica per lasciare le abitazioni era il 13 settembre; gli affittuari e il Sicet, sindacato degli inquilini Cisl, hanno ottenuto il rinvio al 17 ottobre. Ieri mattina, un presidio di fronte alle case di via Dardanoni aveva nuovamente richiamato l’attenzione sul problema. L’accordo raggiunto con la proprietà prevede, oltre alla proroga, un impegno a organizzare un incontro prima del 17 ottobre per verificare ogni singolo caso.

Via Dardadoni: nessun anziano va lasciato per strada

Gli affittuari dello stabile di via Dardanoni, una decina tra anziani e grandi anziani, stanno da tempo cercando un nuovo alloggio in vista dello sfratto. Per alcuni di loro c’è una soluzione in una casa popolare, ma non tutti hanno trovato sistemazione. Obiettivo dell’accordo tra Sicet e la proprietà è gestire al meglio lo sgombero, evitare il ricorso all’autorità pubblica e non lasciare nessuno degli inquilini senza una casa.

Qui l’articolo completo e il video

https://www.cislmilano.it/dettagli_articolo/10871/Rinviato-al-17-ottobre-lo-sfratto-degli-anziani-in-via-Dardanoni-10

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posta elettronica_truffa on line 13 Set
By: Claudia Silivestro 0

Truffa on line con logo Inps: nuovo avviso del 12 settembre

L’istituto previdenziale ricorda che le sue comunicazioni ufficiali non chiedono mai, via mail, di aggiornare coordinate bancarie o un bonifico immediato con allegati in formati .exe

Ennesima truffa on line, ennesimo tentativo di ingannare gli utenti con un finto messaggio formale e l’autorevolezza d un logo istituzionale. È del 12 settembre il comunicato stampa di Inps, che avvisa: in questi giorni sono diffusi tentativi di raggiri informatici, in gergo phishing, che vengono inviati via mail con messaggi che riportano il logo Inps. Scrive l’istituto che, dietro la promessa di un rimborso economico o dietro la notifica di un mancato versamento di contributi, il mittente, cioè il truffatore, richiede un aggiornamento delle coordinate bancarie o un bonifico immediato per evitare sanzioni.

Truffa on line: diffidare degli allegati exe

È sempre bene diffidare di un messaggio che invita, via mail, ad aggiornare le coordinate bancarie o a reinserirle. Né Inps né i servizi di home banking italiani utilizzano questa procedura. Inps segnala nel comunicato che non utilizza allegati in formato .exe né link “nel corpo delle proprie comunicazioni”. Il consiglio è di fare attenzione anche a messaggi inviati sul telefono cellulare e a link via sms.

Per qualsiasi dubbio, prima di procedere a quanto viene detto nella mail è possibile chiedere una verifica al contact center Inps (803.164 da fisso, 06.164.164 da cellulare).

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Dardanoni a Milano 12 Set
By: Claudia Silivestro 0

Sfratto in via Dardanoni a Milano: presidio il 13 settembre

Previsto per domani l’accesso del custode fallimentare. Sicet e inquilini: rimandare per trovare a tutti una soluzione

Lo sfratto in via Dardanoni a Milano di 10 nuclei familiari, tutti anziani, alcuni fragili, potrebbe diventare esecutivo domani, martedì 13 settembre. Già annunciato in luglio, l’accesso del custode fallimentare era stato rinviato a settembre. Sicet, Sindacato inquilini casa e territorio, aveva già fatto presente al custode fallimentare e a Corte Srl, la società che ha acquisito lo stabile, che la proroga del 13 settembre non sarebbe bastata.
Per domani è previsto dunque un presidio, che si svolgerà dalle otto del mattino, per chiedere un ulteriore rinvio: l’obiettivo è fare in modo che gli inquilini possano lasciare l’abitazione di via Dardanoni quando avranno tutti un nuova dimora.

Sfratto in via Dardanoni a Milano: la vicenda

La storia dello sfratto in via Dardanoni è un esempio di che cosa può succedere nelle città quando le logiche di mercato non sono ben governate. Per lo stabile della periferia nord orientale di Milano era presente fino al 2017 una convenzione con il Comune di Milano e questo aveva permesso di offrire alla famiglie affitti a prezzi calmierati. La proprietà dell’edificio era poi fallita e la convenzione scaduta: la nuova società proprietaria ha rifiutato un accordo con le famiglie per nuovi contratti di affitto e ha stabilito lo sfratto. Gli inquilini di via Dardanoni sono anziani, alcuni ultraottantenni. Alcuni di loro hanno in vista una soluzione abitativa presso le case popolari, ma per altri lo sfratto in via Dardanoni rappresenterebbe la prospettiva di restare senza casa.

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Milano area B e C 09 Set
By: Claudia Silivestro 0

Contributo per acquistare un’auto per i residenti a Milano: fino al 31 dicembre

È ancora possibile fare domanda per ricevere un aiuto economico, a patto di scegliere un veicolo a basso impatto ambientale

Il contributo per acquistare un’auto elettrica o ibrida o a emissioni ridotte, per i residenti a Milano, è tuttora valido sino alla fine dell’anno. Il Comune di Milano mette a disposizione dei fondi per chi vuole acquistare un veicolo a basso impatto ambientale, fino al 31 dicembre 2022. L’automobile scelta non deve superare il costo di 45 mila euro e le agevolazioni dipendono anche dall’Isee. L’importo del contributo infatti sarà maggiorato del 30 per cento per coloro che hanno un reddito fino a 12 mila euro, del 25 per cento per un Isee tra i 12 mila e i 15 mila euro, del 20 per cento per la fascia tra i 15 mila e i 20 mila euro. Palazzo Marino ha dichiarato uno stanziamento di 3 milioni di euro per questi contributi.

Contributo per acquistare un’auto a basso impatto ambientale

L’obiettivo del Comune è incentivare l’acquisto di veicoli meno inquinanti con un contributo che varia, in relazione al reddito ma anche in misura del mezzo e delle sue emissioni di CO2. Per i redditi più bassi l’aiuto può arrivare anche a 10 mila euro.
Nel frattempo, chi ha deciso di cambiare auto e di passare a un veicolo meno inquinante avrà una deroga al permesso di accedere in Area B e Area C fino alla consegna del nuovo veicolo – e comunque non oltre il 30 settembre 2023 – compilando la richiesta di deroga. La richiesta di deroga va inoltrata entro il 19 settembre, i contratti devono essere sottoscritti non oltre il 14 settembre.

I dettagli sul sito del Comune di Milano

 

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Salviamo il sistema sanitario nazionale 30 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Appello delle Scienziate per la società: salviamo il sistema sanitario nazionale

La lettera pubblicata sul Corriere della Sera. Il sistema è depauperato, bisogna spendere di più e spendere meglio

Nuovo appello delle Scienziate per la società sulla salute: è un intervento, lungo e circostanziato, pubblicato sul Corriere della Sera, qualche giorno fa, in merito alle condizioni del sistema sanitario nazionale. Scienziate per la società è un gruppo costituito da Anna Rubartelli, Giulia Casorati, Rossella Marcucci, Michela Matteoli, Anna Mondino, Valeria Poli ,Maria Rescigno, Paola Romagnani. La lettera al Corriere, dal titolo “Salviamo il sistema sanitario nazionale”, chiede, in occasione della campagna elettorale, un più ampio impegno della politica, investimenti importanti, ma soprattutto mirati, per la sanità. Il sistema che tempo fa era tra i migliori al mondo e che rispondeva alla missione tra le più importanti, cioè assicurare assistenza sanitaria pubblica a tutti, è stato, dicono le scienziate, depauperato. Ora si tratta di valorizzarlo.

Appello delle Scienziate per la società: per superare la crisi della sanità bisogna spendere

Tagli al personale, scelte poco oculate, come quella che ha portato alla formazione di un numero di medici insufficiente per il fabbisogno attuale, cattiva gestione da parte delle Regioni: queste alcune cause dei disservizi a cui assistiamo oggi nella sanità pubblica. Per risolverli, osserva la lettera, bisogna spendere di più e meglio, approfittando dei 3,2 miliardi presenti nel Pnrr ma soprattutto investendo con intelligenza. Le scienziate invocano la necessità di più formazione, di una maggiore programmazione, di condizioni e stipendi adeguati per medici e operatori sanitari, che oggi vivono condizioni di stress e di super lavoro. Soprattutto, chiedono che i partiti presenti nella contesa elettorale inseriscano questi obiettivi nei loro programmi:

“Non possiamo lasciar sgretolare questa ricchezza del Paese con il solo accompagnamento del silenzio assordante della politica”.

Leggi il testo completo della lettera a questo link:

https://www.corriere.it/opinioni/22_agosto_27/salviamo-servizio-sanitario-nazionale-933c7b4e-254d-11ed-9c55-2dc9b0266fc8.shtml

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come votare a Milano se si è disabili o infermi 26 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Come votare a Milano se si è disabili o infermi

Trasporto ai seggi elettorali, voto domiciliare o voto assistito sono le opzioni previste per chi ha gravi difficoltà motorie, ma bisogna fare richiesta

Come votare a Milano se si è disabili o infermi, costretti sulla sedia a rotelle e con gravi difficoltà motorie? Sulle pagine web del Comune sono pubblicate le modalità per accedere ai servizi di facilitazione per gli elettori. Le opzioni variano in misura delle condizioni del cittadino: chi è in condizione di muoversi e votare in autonomia, ma ha bisogno di essere accompagnato ai seggi, può chiedere il trasporto ai seggi elettorali. Chi può e vuole recarsi ai seggi, ma ha necessità di entrare in cabina elettorale con un accompagnatore, che lo aiuti a esprimere il voto – per esempio cittadini con infermità grave o non vedenti – può chiedere il voto assistito, presentando la richiesta del timbro permanente sulla tessera elettorale.

Il cittadino che, invece, non può spostarsi da casa, perché allettato, dipendente da apparecchi elettromedicali o in gravi condizioni, può chiedere il voto a domicilio.

Come votare a Milano se si è disabili o infermi

In vita delle elezioni politiche del 25 settembre prossimo, per ciascuna di queste opzioni è necessario segnalarsi e prenotare il servizio presso il Comune. Lo sportello è l’ufficio elettorale del Comune di Milano, in via Messina, 52/54, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 15:30. Non è necessario chiedere un appuntamento, ma, in particolare per il voto a domicilio, il Comune di Milano chiede che sia fatta domanda nel periodo compreso tra il 40° e il 20° giorno prima della data di votazione.
Per i cittadini che risiedono nell’hinterland il consiglio è di rivolgersi agli uffici del proprio Comune.

Le pagine informative del Comune di Milano qui:

https://www.comune.milano.it/servizi/votare-facilitazioni-per-elettori-con-infermita

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