Category: Parola di Segretario

24 Dic
By: Staff 0

Un Natale diverso e più autentico

Anche quest’anno è arrivato il Natale.

Il 2020 è stato un anno drammatico per la pandemia che ci ha costretto a cambiare le nostre abitudini, ha interrotto i nostri progetti e soprattutto ci ha portato via tante persone care.

È arrivato il Natale e Natale vuol dire speranza, per credenti e non, per cristiani e non cristiani. È stato, come ormai tutti dicono, un Natale diverso, ma anche occasione, per ripensare agli affetti più importanti anche nella lontananza – “lontani eppure vicini con il cuore”. I nuovi mezzi di comunicazione fortunatamente hanno favorito questi incontri virtuali che sono diventati quasi più intensi di quelli reali.

Nella tranquillità delle nostre case abbiano più tempo per riflettere. Dovremmo imparare a leggere la storia, gli avvenimenti che sembrano succedersi con “corsi e ricorsi”: gli errori e gli eccessi portano sempre alle stesse reazioni e conseguenze. Ma sembra che il mondo continui a dimenticare le esperienze passate e ripeta sempre gli stessi errori.

Il virus ha colpito tutto il mondo, con intensità diversa forse, e non ha fatto distinzione tra razze e colore della pelle.

Io penso che questo vuole ricordarci che l’umanità è unica e che la Terra è la casa di tutti.

Siamo tutti sulla stessa barca, come si usa dire, e solo tutti insieme potremo salvarci e salvare la nostra casa comune: la Terra.

Quale occasione migliore del Natale per ricordare questo?

Speranza vuol dire ripartire e ricostruire.

Prima o poi riusciremo a sconfiggere il virus, ma resteranno le macerie di una economia distrutta e di una società ancor più divisa per le diseguaglianze che la crisi ha acuito.

Sarebbe un errore e una occasione persa non trovare nuovi modelli di economia e di organizzazione sociale per tentare di risolvere i problemi che da tempo impediscono lo sviluppo della nostra Italia.

L’Europa ha mostrato l’intenzione di voler affrontare la ripresa con spirito di collaborazione e unità e metterà a disposizione una ingente quantità di aiuti, ma l’Italia dovrà avere la capacità di programmazione e di rinnovamento, superando le vecchie logiche di lobby, campanilismi, rivalse politiche e soprattutto di corruzione.

Il sindacato non può tacere in questo momento e restare estraneo.

La Cisl deve tornare ad essere fucina di idee per portare a realizzazione il progetto di società delineato nel suo statuto.

E diventa importante il ruolo della Fnp per il suo radicamento sul territorio.

Come Segreteria vogliamo che le nostre sedi non siano solo un centro di servizi, ma un luogo dove si raccolgono i bisogni delle persone, in particolare anziane, per poter elaborare proposte di un nuovo vivere insieme in città più ospitali, pulite e sicure.

Molti di noi hanno vissuto il dopoguerra, anche se ancora bambini, con le sue difficoltà e sacrifici e hanno anche visto il coraggio, lo spirito di iniziativa, l’abnegazione ma anche l’entusiasmo e il coraggio dei genitori.

Dobbiamo affrontare così il periodo difficile che abbiamo di fronte, perché grazie a loro noi abbiamo potuto vivere in un periodo di pace e di relativa prosperità.

Lo dobbiamo fare per i nostri figli e nipoti perché non tocchi a loro ricostruire sulle macerie che noi lasciamo.

Questo è il mio augurio: possa il 2021 essere veramente l’inizio di un mondo migliore.

E’ una illusione…………. ma lasciateci sperare

di Gabriella Tonello

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14 Lug
By: Staff 0

Torniamo alla quotidianità, senza dimenticare quanto è successo, al servizio degli anziani, risorse e non scarti della società

Finalmente è terminato il lockdown e stiamo riprendendo la nostra attività, sia pure con tutte le precauzioni per evitare un nuovo diffondersi dei contagi…

Parola di Segretario

E’ stato un periodo difficile e pesante per tanti motivi e il nostro primo pensiero e ricordo va ai nostri amici che ci hanno lasciato e a quelli che hanno perso persone care, in un modo tanto disumano e privo della consolazione che viene dal sapere che al momento del distacco dalla vita c’era vicino una persona amata. 

In questi mesi le nostre sedi sono rimaste chiuse, ma abbiamo cercato in tutti i modi di “essere presenti”, deviando le linee telefoniche delle sedi, cominciando da quella di via Tadino, sui cellulari dei nostri operatori per evitare che eventuali telefonate di richiesta di aiuto dei nostri iscritti rimanessero senza risposta.

Abbiamo trasmesso quotidianamente informazioni e comunicazioni attraverso mail e  tenendo costantemente aggiornato il nostro sito. 

A inizio marzo abbiamo aperto “lo sportello virtuale”.  Anche in questo modo abbiamo fatto accoglienza, smistando domande specifiche anche alle categorie e indirizzando richieste particolari ai vari servizi CISL in grado di rispondere; abbiamo tranquillizzato i nostri amici anziani sui tanti dubbi e paure.

Visto il prolungarsi dell’impossibilità di riaprire le sedi, tutti i servizi hanno funzionato in modalità on line e su appuntamento, mentre noi come pensionati abbiamo esteso a tutte le sedi della città e alle sedi fnp più importanti, il  collegamento con i numeri telefonici ai cellulari delle ns dipendenti rispondendo a  tutte le chiamate.

Ora abbiamo riaperto le nostre sedi e recapiti, con molte difficoltà per riuscire a garantire le norme di sicurezza e prevenzione.

Siamo stati costretti a prendere decisioni difficili e sofferte che forse non tutti hanno capito e condiviso.

La responsabilità che il nostro ruolo ci attribuisce ci ha obbligato a salvaguardare in primo luogo la salute dei nostri affezionati collaboratori, anche nel rispetto delle loro famiglie.

Ci siamo resi conto della nostra fragilità. Ci eravamo illusi che la scienza potesse vincere ogni malattia, superare ogni ostacolo. Invece un virus, infinitamente piccolo, ci ha ricordato che la natura ha le sue leggi, e in poco tempo ha fermato il mondo intero. E purtroppo noi anziani abbiamo dovuto constatare che la “legge dello scarto” è più che mai ancora presente nella società di oggi basata sulla efficienza. 

Questa drammatica emergenza, come sempre accade, ha messo in evidenza e fatto emergere i punti deboli della sanità lombarda.

Sin dall’inizio del mese di marzo abbiamo intuito, grazie a informazioni da una Rsa del nostro territorio, che qualcosa di grave stava succedendo nelle case di riposo, e in modo unitario a livello regionale e con le confederazioni, abbiamo sollecitato interventi e richieste di informazioni precise.

Purtroppo con il tempo e il succedersi dei fatti, nonostante le reticenze dei responsabili, ci hanno rivelato una situazione drammatica, oserei dire disperata.

Ormai la stampa ha informato ampiamente sui fatti con dovizia di particolari, di supposizioni, di accuse, di denunce, di conseguenze politiche, ecc.

Tutti ne parlano molto, ma mi auguro che come al solito non restino “solo le parole” ma siano seguite dai fatti. Soprattutto che tutto non si limiti a una resa dei conti politica che alla fine lascia tutto come prima.

In questo mese di giugno, per ben tre volte il 16, il 19 e il 23, siamo stati a manifestare con le norme del distanziamento davanti al  Palazzo della  Regione sul tema delle RSA, della medicina territoriale e  a ripensare agli ospedali.

Dovrà essere impegno della Cisl, e in particolare della Fnp, a tenere alta l’attenzione sul problema dell’assistenza agli anziani, della difesa della loro dignità, del valore del loro essere la memoria storica della nazione.

Che senso ha avere prolungato la vita, se la società non è in grado di accogliere ed accudire chi ha perso l’autonomia fisica e lo isola come scarto?

Con l’emergenza Covid le RSA hanno purtroppo confermato la loro definizione di “anticamera della morte”.

Una seria riflessione andrà fatta su come risolvere il problema della “non autosufficienza”, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto sociale.

Nel prossimo autunno dovremo affrontare i gravi problemi che il Covid ha creato utilizzando le risorse che verranno date  dall’Europa per costruire una nuova società dove tutti possano trovare rispetto e dignità .

Su tre temi principali dobbiamo concentrare la nostra azione: la sanità e la non autosufficienza, la riforma fiscale per ridurre le diseguaglianze, lo sviluppo perché se non riparte il lavoro e di conseguenza l’occupazione, anche le pensioni saranno in difficoltà.

Il sindacato dovrà essere capace di scelte coraggiose e innovative con attenzione particolare agli “ultimi”, al disagio sociale, agli emarginati.

Non possiamo perdere questa occasione di radicale cambiamento per realizzare ciò che riteniamo  indispensabile per migliorare la qualità della vita.

Lavorare insieme: essere uomini e donne della CISL e non solo della FNP, la passione che ci distingue da sempre unita alla  speranza  di dare sempre il meglio nell’ascolto dei nostri associati ci aiuterà ogni giorno ad andare avanti con responsabilità.

Con questo spirito,  auguro a tutti voi e alle vostre famiglie una buona vacanza nei luoghi a noi più cari.

Gabriella Tonello

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19 Mar
By: Staff 0

Parola di segretario: Costretti in casa, ma sempre presenti per i pensionati

In questi giorni di “ clausura” obbligata i social sono diventati il mezzo di comunicazione, dove, così,  per incoraggiarci a vicenda, si fanno girare le nostre riflessioni.

Una mi ha particolarmente colpito perché mi sembra racchiuda un sentimento comune. “Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà”

E’ di Aldo Moro, scritta in un altro tempo difficile per l’Italia.

Il coronavirus ha sconvolto non solo le nostre abitudini di vita, ma soprattutto le nostre sicurezze. Ci sentivamo forti delle conquiste scientifiche e tecniche e pensavamo di riuscire a dominare la natura. Invece un’entità infinitamente piccola ci ha ricordato la nostra fragilità.

Noi anziani siamo particolarmente coinvolti da questa situazione. In primo luogo perché ci dicono che l’età ci rende fragili di fronte all’assalto del virus e quindi dobbiamo avere particolare attenzione alle forme di prevenzione.

Ma anche, e non in secondo luogo, perché spetta a noi guidare e sostenere i giovani.

La vita con le sue immancabili difficoltà ci ha insegnato che solo con la pazienza e la costanza si riesce ad ottenere dei risultati (noi, che abbiamo già consumato gran parte del nostro “tempo”, sappiamo aspettare, mentre i giovani sono impazienti, non vogliono stare in casa)

La situazione ci ha costretto, a tutela della salute, sia dei nostri collaboratori che dei nostri iscritti, a chiudere le nostre sedi e recapiti.

E’ stata una decisione sofferta, perché questi sono i mesi nei quali siamo soliti vedere i nostri associati rivolgersi a noi per le numerose scadenze fiscali e previdenziali: poter essere di aiuto ai nostri soci  ci rende felici e ci gratifica per il nostro lavoro, che non è sempre facile.

Comunque non dobbiamo preoccuparci, la scadenza del mod 730 che tutti temiamo è slittata al 30 settembre.

Ma anche se non siamo presenti nelle sedi, continuiamo ad essere attivi: non restiamo con le “mani in mano”. I mezzi informatici ci permettono di restare in comunicazione tra noi componenti della Segreteria, con i nostri collaboratori e con le strutture sindacali orizzontali e verticali.

La Confederazione segue ed incalza con attenzione il Governo sulle decisioni che sta assumendo per fronteggiare questa crisi sia sanitaria che economica.

Da tempo denunciamo i tagli e le restrizioni che si sono abbattuti in questi ultimi anni sul nostro sistema sanitario pubblico causando carenze: eravamo voce inascoltata e pressoché solitaria. Ora  i nodi sono venuti al pettine e tutti si sono accorti dei problemi.

Speriamo che almeno il coronavirus serva a ridare dignità al servizio sanitario nazionale (SSN) e a chi ci lavora!

Le Federazioni dei pensionati Nazionali  Spi-Fnp-Uilp hanno già inviato all’Inps una richiesta di proroga delle scadenze dei Mod. Red, Inv Civ, il congelamento degli indebiti  previdenziali, e soprattutto la sospensione delle comunicazioni cartacee. Sappiano che  quando arriva a casa una lettera dall’INPS o da altri Enti i nostri anziani vanno nel panico.

I nostri coordinatori di Rls (Rappresentanze Locali Sindacali) ci hanno informato che in una RSA a Legnano si stanno sommando i  casi positivi al Coronavirus e temiamo gravi problemi di sicurezza per la salute sia degli operatori che degli ospiti.

Abbiamo sollecitato la Ats a garantire la tutela della salute sia per gli anziani ospiti che per gli  operatori e di poter  ristabilire un clima di serenità e fiducia anche in queste realtà, già cariche di sofferenza. In questi giorni, unitariamente, le federazioni regionali dei pensionati hanno inviato un Appello alla regione affinché desista dall’idea di mantenere nelle RSA persone malate di coronavirus.

Il nostro sito è sempre aggiornato, consultatelo.

Il numero telefonico della nostra sede di via Tadino è attivo e potete rivolgervi per ogni informazione.

Come pure potete utilizzare il nostro indirizzo di posta elettronica.

STATE IN CASA

TUTTI INSIEME CE LA FAREMO

 Il nostro telefono: 02 20525230

L’indirizzo di posta elettronica: pensionati.milano@cisl.it

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03 Mar
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Parola di Segretario: I pensionati mai più invisibili

Quando il sindacato fa un accordo con il governo ne siamo felici soprattutto se corrisponde a una precisa richiesta dei sindacati.

La riduzione del cuneo fiscale era una delle richieste della piattaforma sindacale sostenuta dalle mobilitazioni di migliaia e migliaia di lavoratori, di giovani e di pensionati scesi in piazza per un anno intero.

L’intesa trovata con il governo rilancia la concertazione, dà una risposta a una fascia di lavoratori che ha redditi fino a 40.000 € consentendo un reale incremento della busta paga.

Ma in questo modo a parità di reddito un pensionato verrà a pagare più tasse di un lavoratore. Negli altri paesi dell’Europa le pensioni hanno una tassazione inferiore e i pensionati italiani sono tra quelli che pagano più tasse.

I pensionati contribuiscono a far quadrare i conti delle Finanziarie rinunciando alla ormai “famosa perequazione”, costituiscono una delle maggiori fonti di entrata per il Ministero delle Finanze, sono il più sicuro ammortizzare sociale nei periodi di crisi economica aiutando figli e nipoti, sostituiscono le carenze del welfare con il lavoro di cura per bambini e anziani. Come riconoscimento di tutto questo alla fine avranno anche una tassazione “speciale” ma non in meno, bensì in più.

Da anni denunciamo queste cose, ma sembra che i pensionati “siano invisibili” quando si tratta di assumere decisioni di tipo economico. Eppure anche i pensionati votano!

Con l’ultima finanziaria le pensioni superiori a 1500 € lordi sono considerate da nababbi e quest’anno l’aumento mensile è di 40 centesimi.

Il governo ci ha completamente ignorato anche stavolta, ma noi siamo tosti siamo pronti a ritornare nelle piazze: non è giusto essere trattati così dopo aver versato 40 anni di contributi.

Comprendiamo che per il fatto di essere tanti (16 milioni) ogni modifica economica, anche se piccola, porta a un impegno finanziario notevole, ma questo non giustifica l’assenza di risposte alle nostre richieste. Perché non convocare le previste commissioni per la ridefinizione del paniere economico per gli incrementi Istat riferito in base ai reali consumi dei pensionati e per la divisione tra previdenza e assistenza, come da anni chiediamo?

Noi non vogliamo sentirci accusare di togliere risorse ai giovani: chi meglio di noi che risparmiamo solo per aiutare figli e nipoti conosce i problemi e le difficoltà dei giovani! Nelle nostre piattaforme rivendicative al primo posto resta il lavoro e la speranza di futuro per i giovani.

Il problema “della non autosufficienza” e la richiesta di una legge nazionale che dia risposte a questa emergenza futura non riguarda tanto i pensionati, quanto i giovani perché i costi e spesso anche le fatiche ricadono su di loro.

Il sindacato confederale trae la sua forza dalla capacità di operare per il bene comune della società integrando richieste ed esigenze, ma anche proposte ed energie provenienti dalle diverse realtà che costituiscono la società civile.

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28 Giu
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Controcorrente per difendere il diritto alla vita e alla dignità

Si è svolto il 18 giugno il Consiglio Generale della FNP di Milano Metropoli. Gabriella Tonello, segretaria generale dell’organizzazione, ha iniziato la sua relazione ricordando il suo collega di segreteria Giovanni Ornago scomparso alcuni giorni fa chiedendo all’assemblea un minuto di silenzio in suo onore. (altro…)

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03 Giu
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Centomila pensionati a Roma

La manifestazione organizzata in Piazza S. Giovanni a Roma da FNP SPI e UIL il primo giugno ha ottenuto un grande successo. Dalle prime stime si parla di una partecipazione di almeno centomila persone. (altro…)

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Consiglio Generale FNP Milano 2018 16 Dic
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Consiglio Generale FNP di Milano: Ripartire dai valori

Si è svolto il 13 dicembre il consiglio generale della FNP di Milano Metropoli. (altro…)

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12 Giu
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Consiglio Generale del 7 Giugno: intervento di Gabriella Tonello

Grazie per la fiducia che mi avete riconosciuto: cercherò di meritarmela giorno per giorno con la costante presenza sul territorio e la disponibilità. (altro…)

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27 Apr
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La relazione di Emilio Didoné al Consiglio Generale

Si sono svolti il 20 aprile i lavori dell’organismo direttivo della FNP Milano Metropoli. (altro…)

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16 Mar
By: Staff 0

Parola di Segretario – Marzo 2018

Dopo una estenuante campagna elettorale, senza esclusione di colpi, e dopo il verdetto del voto dei cittadini è arrivata per tutti i partiti l’ora della responsabilità. Questi partiti possono anche cercare di continuare vivere (o sopravvivere) tra alchimie, tattiche e ripicche, noi cittadini e pensionati nooo! (altro…)

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