Category: Servizi CISL

Felsa Cisl 03 Ott
By: Claudia Silivestro 0

A Milano apre lo sportello FeLSA – vIVAce! per i lavoratori atipici

Il martedì e il giovedì, su appuntamento, il sindacato offre consulenza a partite Iva e collaboratori di prestazioni autonome

A Milano apre lo sportello FeLSA – vIVAce!, un’iniziativa di consulenza e rappresentanza sindacale per i lavoratori atipici. A cura di Felsa Cisl, nella sede milanese di via Tadino, lo sportello offrirà informazioni e assistenza a chi lavora con contratti di collaborazioni coordinate e continuative e prestazioni occasionali, ma anche a partite Iva, iscritti in gestione separata Inps e autonomi.

Lo sportello sarà aperto ogni martedì e giovedì, al mattino dalle alle ore 12.30 e al pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30, ma sarà necessario fissare un appuntamento.

Per informazioni contattare Manuel Giovanati,
m.giovanati@cisl.it

o Matteo Parmigiani
m.parmigiani@cisl.it

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Fnp per te 12 Mag
By: Claudia Silivestro 0

Convenzioni Fnp per te: viaggi e vacanze, occhiali, assicurazioni

La lista delle agevolazioni per gli iscritti è lunga e comprende servizi per la vita quotidiana, per la salute e per il tempo libero

Le convenzioni Fnp per te offrono agli iscritti agevolazioni e sconti su un’ampia serie di acquisti di prodotti e servizi utili ai pensionati. Alla pagina specifica del sito web nazionale, ma anche a quella del sito di Fnp Cisl Milano Metropoli si trovano i marchi delle aziende che hanno stipulato accordi con la Fnp. In molti casi si trova pubblicato anche un volantino di presentazione del marchio e della convenzione: per usufruire degli sconti è necessaria sempre la tessera Fnp Cisl e in alcuni casi si segue una procedura apposita con l’invio di moduli e codici specifici. Le convenzioni Fnp per te rese disponibili sono molte e vanno da polizze assicurative alla spesa, da servizi culturali a occasioni per andare in vacanza, sino all’acquisto di prodotti pensati per chi ha problemi di salute o mobilità.

Convenzioni Fnp per te: come si accede

Se l’elenco delle convenzioni è accessibile a tutti, per sapere come funziona, nello specifico, ogni possibilità di sconto, è necessario accedere alla pagina dedicata Fnp per te. Chi è iscritto deve autenticarsi, tramite il proprio codice fiscale, ed entrare così nelle sezioni riservate, che spiegano il tipo di agevolazione e che cosa serve presentare per ottenerla. Non si tratta di iter complicati, ma può capitare di compilare dei moduli o di rivolgersi alla sede Fnp sul territorio, come ad esempio per le pratiche assicurative.
Le sedi Fnp sono sempre disponibili a dare informazioni sui singoli casi.

Consulta le pagine Fnp per te

https://www.fnpmilanometropoli.it/convenzioni/

https://www.pensionati.cisl.it/fnp-perte

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07 Feb
By: Claudia Silivestro 0

App NoiCISL: tutte le informazioni utili dallo smartphone

Il nuovo strumento per informare tutti i cittadini e facilitare le attività gestionali dei delegati

L’App NoiCISL, il nuovo strumento di informazione e servizi della Cisl, è già disponibile per smartphone Android e Apple e si scarica da AppStore o da PlayStore. È rivolto agli iscritti, ai delegati, ma anche i non iscritti possono scaricarla e avere così, direttamente dal telefono cellulare, le notizie e i comunicati Cisl, i recapiti delle sedi più vicine e informazioni utili sui servizi. Per avere informazioni sull’applicazione si può anche chiamare il numero verde 800.249.307.

Cisl ha già un sito web strutturato che comprende news di attualità e di politica sindacale nazionale, ma anche la sezione Cisl per te, tramite la quale si conoscono, tra l’altro, i Caf, Adiconsum, l’associazione dei consumatori, i patronati. Il motore di ricerca permette di consultare gli sportelli di tutta Italia e di prenotare un appuntamento on line. L’App NoiCISL trasla l’insieme di questi servizi sullo smartphone.

App NoiCISL: come funziona

Dall’applicazione è facile, per i non iscritti, avvicinarsi al sindacato e conoscere le informazioni di base. Gli iscritti possono, inoltre, contattare gli uffici per conoscere le tutele contrattuali che offre il sindacato, ottenere una prima consulenza dagli operatori Caf, Patronati e Uffici Vertenze; ricevere info chiare e veloci sulle novità normative e contrattuali e così via.
Funzioni specifiche sono poi dedicate nell’applicazione ai delegati, che possono, per esempio, effettuare nuove iscrizioni; verificare lo stato di iscrizione di un associato; controllare le buste paga e far intervenire l’Ufficio Vertenze in caso di anomalie.

Consulta il volantino per saperne di più

APP_NOICISL

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17 Set
By: Staff 0

Mille euro di aumento all’anno: l’allarme di Adiconsum per il caro-bollette

Il caro-bollette potrebbe costare mediamente alle famiglie lombarde un aggravio di 985 euro all’anno, tra luce (411), gas (369) e carburante (205). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Adiconsum Lombardia sulla base di dati Arera, Enea e le previsioni del Ministero per la transizione ecologica.

“L’elevato incremento del costo delle bollette dell’energia elettrica, del gas e del carburante è un rischio reale e toccherà da vicino migliaia di famiglie in Lombardia, molte delle quali già in povertà energetica, ovvero non in grado di pagarsi le bollette – afferma Carlo Piarulli, presidente di Adiconsum Lombardia -. E’ ormai evidente che il passaggio al mercato libero non comporta un risparmio per i consumatori lombardi, anzi”.

“Oltre agli aumenti della materia prima ed al relativo fardello, persistente ed iniquo, di imposte, tasse e accise, che grava sulla struttura tariffaria, in Lombardia – continua Piarulli – pesa anche l’elevato deficit della produzione, rispetto al fabbisogno di energia di famiglie ed imprese, pari al 36,5%”.

In base ai dati raccolti e analizzati da Adiconsum Lombardia, i nuclei famigliari lombardi contano in media 2,66 componenti.

“La densità della famiglia – spiega Piarulli – è uno dei fattori che determina il consumo di energia e dunque sul peso della bolletta”.

In Lombardia nel 2020 si è registrato un consumo medio famigliare pari a 2.684 KWh con una spesa media annua di 959 € per l’energia elettrica.

Con gli aumenti previsti, la spesa annua salirà a 1.370 €, con un +411 € a famiglia. Nello stesso periodo, il consumo di gas è stato pari a 1384 mc a famiglia e una spesa di circa 1.108 €: con il trend di aumenti ipotizzato significa una bolletta annua di 1.477 € a famiglia e un +369 € annui.

Anche il prezzo dei carburanti lieviterà a dismisura con rincari, in termini annui, di circa 205 €.

“Ognuno è chiamato a fare la sua parte – conclude il presidente di Adiconsum Lombardia -. Il governo intervenendo sugli oneri generali di sistema (quasi il 60% del costo della bolletta) portandoli nella fiscalità generale, calmierando i prezzi della materia prima, favorendo l’incremento delle fonti rinnovabili, la crescita delle comunità energetiche, la mobilità elettrica. Consumatori e imprese devono invece informarsi e privilegiare le società che vendono energia elettrica e gas in base a parametri di correttezza e sostenibilità ambientale.”

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08 Ago
By: Staff 0

Politiche attive e incentivi: Lo IAL in prima fila

Regione Lombardia, in accordo con il tavolo delle parti sociali, ha dato il via a un nuovo programma di finanziamenti per il lavoro.

Le risorse stanziate finanzieranno le politiche attive del lavoro e le “azioni di rete” che consistono nella presa in carico di gruppi di disoccupati o di cassa integrati per favorire la loro rioccupazione attraverso corsi di riqualificazione e l’inserimento incentivato in una nuova azienda.

Le aziende che assumeranno disoccupati da almeno un anno otterranno sostanziosi incentivi che possono arrivare fino a diecimila euro per ogni lavoratore assunto.

I contributi maggiori riguarderanno le donne disoccupate in età che hanno compiuto i 55 anni.

Un provvedimento che, si spera, possa favorire nuove assunzioni, considerato che anche in Lombardia il tasso di disoccupazione negli ultimi mesi si è notevolmente alzato.

Nei nuovi programmi di politica attiva è fortemente impegnato lo IAL, l’ente professionale promosso dalla CISL, accreditato in Regione Lombardia per svolgere formazione di giovani e di disoccupati e programmi di riqualificazione e rioccupazione.

Chi vuole saperne di più delle nuove opportunità legate agli incentivi regionali può chiamare le IAL al numero telefonico: 0296702399.

Scarica il volantino informativo

Vai nel sito di IAL Lombardia

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12 Lug
By: Staff 0

È nata “PLURALE”, una nuova rete associativa con oltre 500 enti del terzo settore. Annamaria Furlan sarà la portavoce

Si è costituita in questi giorni “PLURALE ETS”, la nuova Rete Associativa Nazionale ai sensi del Codice del Terzo Settore che comprende le associazioni nate nel solco della CISL, condividendone i principi ispiratori e di visione.

Promossa da ANTEAS, ADICONSUM, ANOLF, ISCOS e dalla stessa CISL, PLURALE, con oltre 500 Enti del Terzo Settore aderenti, è già oggi tra le Reti Associative più importanti e rappresentative in Italia.

PLURALE, mettendo a frutto la storia, l’esperienza e le caratteristiche, anche fra loro molto diverse, delle associazioni aderenti, si propone di incrementare, attraverso una logica collettiva, la capacità dei singoli associati di rappresentare e sostenere le fasce più fragili e indifese della popolazione (giovani, anziani, migranti, malati, ecc.).

Nel contempo, la Rete fornirà assistenza tecnica e di servizio alle organizzazioni associate negli adempimenti legati al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore nonché supporto allo sviluppo di tutte le opportunità che saranno previste per gli Enti di Terzo Settore.

Si tratta, com’è evidente, di un progetto strategico e assolutamente sfidante per i soci fondatori che, proprio per questo, ne hanno affidato la guida a una personalità di massima autorevolezza e valore.

Sarà infatti Annamaria Furlan, già Segretaria Generale CISL, la Portavoce di PLURALE contribuendo, con la sua straordinaria competenza sui temi del welfare e nella gestione dei corpi intermedi, a rendere ancor più efficace e solida la missione della nuova Rete.

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17 Mag
By: Staff 0

Luce e gas: Attenzione alle truffe

Slitta al 2023 il passaggio al mercato libero dell’energia

Nuovo rinvio per il passaggio al mercato libero dell’energia. Un emendamento al decreto milleproroghe sposta di un altro anno la fine del mercato tutelato di luce e gas, ora fissata per il 2023.

Perché tutti possano fare scelte realmente consapevoli, però, è opportuno che i consumatori siano informati.

Da diversi anni si assiste sempre più frequentemente a casi di truffe porta a porta Enel, ma anche Eni, Acea, Edison, Iren, o qualsiasi altro fornitore attivo nel mercato libero. 

Il primo consiglio è sicuramente quello di non aprire a nessuno a prescindere da chi si presenti alla porta (agenti Enel, agenti Acea, agenti Eni, agenti Iren, agenti A2A e così via), a meno che  non si abbiano problemi con la rete e non quindi richiesto esplicitamente l’arrivo di un tecnico specializzato.

In ogni caso se si dovesse riconoscere un falso incaricato alla porta di casa c9nviene segnalare immediatamente il problema alle autorità.

Il secondo consiglio è quello di non fornire mai una  bolletta agli addetti che si presentano alla  porta e nemmeno fornire informazioni su esse ad eventuali addetti di call center che chiamano telefonicamente spacciandosi per aziende fornitrici. Questi sono il modo più rapido per truffare i consumatori e per ottenere  i dati necessari per il buon esito della truffa stessa. Sulla bolletta, infatti, sono riportati i dati sensibili di un utente utili al cambio di fornitore. Ovviamente non bisogna assolutamente firmare alcuna carta che ci viene presentata.

Il terzo consiglio è quello di non consegnare somme di denaro ad alcun agente si presenti a casa. Tale pratica è totalmente illegale perché, per legge, nessun agente Enel, Eni, Acea, Edison o di qualunque altro fornitore, può ricevere e riscuotere denaro porta a porta. Le bollette della luce o del gas vanno pagate solo ed esclusivamente secondo la modalità scelta al momento della sottoscrizione del contratto (bonifico bancario, bollettino postale, online).

Per qualsiasi dubbio o nel caso si subisca una truffa consigliamo di rivolgersi immediatamente  ad ADICONSUM, l’associazione  dei consumatori  della CISL.

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05 Mag
By: Staff 0

Bonus sulle bollette: è sufficiente attestare l’ISEE

Dal 1° gennaio 2021 il bonus elettrico per disagio economico, il bonus gas e il bonus idrico vengono riconosciuti automaticamente in bolletta ai nuclei familiari che ne hanno diritto.

Per ottenere tali bonus, pertanto, è sufficiente richiedere l’attestazione ISEE 2021 (senza necessità di presentare apposita domanda).

Se il nucleo familiare rientrerà nelle condizioni che danno diritto al bonus, l’INPS, in conformità a quanto previsto dalla normativa sulla privacy, invierà i dati necessari al Sistema Informativo Integrato (SII), gestito dalla società Acquirente Unico, che provvederà a incrociare i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua consentendo l’erogazione automatica del bonus agli aventi diritto.

Quindi non occorre più fare domanda di questi bonus ma verranno attribuiti automaticamente a chi ne ha diritto.

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15 Apr
By: Staff 0

Fondazione Welfare Ambrosiano: Credito solidale, in un mese oltre 350 richieste.

Milano sostiene chi è in difficoltà.

A un mese dal lancio sono oltre 350 le richieste di informazioni per accedere ai fondi di sostegno al reddito messi a disposizione da Fondazione Welfare Ambrosiano (FWA) con “Credito Solidale 2.0 – Ripartenza”, l’iniziativa che consente ai milanesi di accedere a un credito a costo zero, sino a un massimo di 10mila euro, per far fronte alle spese primarie: affitto, spese condominiali, spese sanitarie, rate dell’asilo nido, mensa scolastica dei figli….

Grazie a “Credito Solidale 2.0 – Ripartenza”, FWA garantisce ai richiedenti l’accesso al credito presso banche convenzionate per rendere possibile l’erogazione di un prestito minino di 2mila euro fino a un importo massimo di 10mila euro e riconosce un contributo a fondo perduto per l’abbattimento del 100% degli interessi.

La restituzione del prestito ha inizio 12 mesi dopo l’erogazione, con rate sostenibili e dilazionabili fino a 5 anni.

Nello specifico, dal 5 marzo a oggi, sono giunte 350 richieste di informazioni per accedere al servizio di sostegno, nell’80% dei casi riguardano un aiuto per la copertura di spese inerenti la casa (affitto, spese condominiali, bollette etc.) mentre per il restante 20% le richieste riguardano la copertura di spese familiari generiche (nido, mensa scolastica, arredi), la formazione (propria o dei figli) nonché le spese mediche.

A richiedere sostegno sono per l’80% lavoratori dipendenti (di cui il 90% in cassa integrazione), il 12% è costituito da liberi professionisti e partite Iva, mentre il restante 8% è costituito da percettori di indennità di disoccupazione.

L’importo medio del prestito richiesto è pari a 6.647 euro. Ad oggi sono già 50 le domande accettate e processate che consentiranno l’accesso a 330mila euro di finanziamenti da parte delle famiglie.

“Credito Solidale 2.0 – Ripartenza”  si aggiunge alle altre due proposte di natura più progettuale che FWA mette già a disposizione dei cittadini milanesi per la loro ripartenza: l’avvio di impresa e Partita AttIVA. Due opportunità create per favorire la nascita su basi solide di nuove attività e per facilitare gli investimenti di tutti i liberi professionisti e i lavoratori autonomi titolari di Partita Iva.

Per aver maggiori informazioni sul Credito solidale 2.0 basta contattare la Fondazione Welfare, tutti i dettagli sul sito 

I soci fondatori di FWA sono Comune, Cgil, Cisl, Uil e Camera di commercio di Milano.

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29 Mar
By: Staff 0

Diritti umani calpestati lungo la linea balcanica. Presa di posizione di CISL. ANOLF. E ISCOS

Da inizio anno alle porte dell’ Unione Europea, su quella che viene ormai definita ‘la rotta balcanica’, migliaia di ‘persone in transito’, migranti e richiedenti asilo sono bloccate in condizioni disumane e in pericolo di vita.

Questa situazione non è purtroppo nuova lungo i confini dell’ Unione Europea dove almeno dal 2015 si stanno erigendo barriere e muri, si stanno respingendo persone, si stanno attrezzando campi, in aperta e ostile violazione dei diritti umani, del diritto internazionale e dei diritti costituzionali di tanti stati membri. È necessario richiamare tutti i soggetti e gli attori coinvolti al rispetto, tra gli altri, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la Convenzione di Ginevra e la Costituzione Italiana.

Per cercare di alleviare questo ennesimo disastro umanitario lungo la ‘rotta balcanica’, si sono attivati tantissimi/e cittadini/e da Austria e Germania, anche per la forte presenza in questi Paesi della diaspora bosniaca, e dall’Italia e da altri paesi europei a supporto dell’azione della Croce Rossa e di altre associazioni e volontari locali. Tra queste sono particolarmente attive Ipsia (Acli), Caritas, No Name Kitchen, Sos Balkan route, Pomozi.ba, Emmaus, KomPass Sarajevo 071, volontari e attivisti italiani e internazionali. Attraverso di loro è partita spontaneamente una catena di solidarietà, da diverse parti d’Italia, che ha coinvolto cittadini, associazioni, parrocchie, circoli di partito, sindacati ecc. con raccolta di denaro, indumenti e altri beni indispensabili.

Sono diverse le aree della Bosnia Erzegovina dove la situazione è critica, non solo nel Cantone di Una-Sana, ma anche nelle aree di Tuzla, Mostar e nella stessa Sarajevo, così come in Serbia, Montenegro e altre aree dei paesi balcanici.

Anche Anolf e la rete Iscos (attiva da anni con progetti di cooperazione in Bosnia Erzegovina) si sono posti il problema di come contribuire concretamente – con azioni di sensibilizzazione, solidarietà e pressione politica – a prestare soccorso in loco e continuare a lottare insieme alla Cisl e alla Confederazione Europea dei Sindacati Ces Etuc per rimuovere le cause di questa grave violazione dei diritti umani.

Durante queste settimane abbiamo avuto modo di incontrare e confrontarci con attivisti e operatori locali attivi lungo la rotta balcanica, ma anche con europarlamentari, sindacalisti, esponenti delle istituzioni, giornalisti e ricercatori per meglio comprendere la situazione e proporre azioni e interventi. Siamo, quindi, consapevoli che sia quanto più urgente attivare ogni risorsa possibile per un’azione di pressione sociale e politica nei confronti del Governo italiano, della Commissione e Consiglio UE affinché cessino le violenze, le deprivazioni e le violazioni dei più elementari diritti umani.

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