News

Staff 6 novembre 2020

Contratto subito. Sciopero dei lavoratori metalmeccanici

Tute blu mobilitate per il contratto.

Quattro ore di sciopero in tutte le fabbriche italiane per chiedere il rinnovo con più salario in busta paga per migliorare la condizione di molti lavoratori e cercare un rilancio dell’economia attraverso un sostegno alla domanda interna.

All’aumento dell’8% messo sul tavolo di trattativa da Fm, Fiom e Uilm, Federmeccanica ha risposto con incrementi circoscritti al solo aumento dell’inflazione che porterebbe in busta paga meno di 40 euro al mese.

In tempi di Covid niente cortei ma una conferenza stampa e collegamenti online da 10 piazze.

Il presidio nazionale, in piazza Esquilino a Roma, dove sono intervenuti i tre segretari generali di categoria.

Spiega il leader Fim Benaglia:

”Sciopero e manifestazioni assumono un doppio significato. Il primo, proprio alla vigilia di nuovi provvedimenti che chiudono le città, è quello di tenere aperte le aziende e far ripartire l’industria metalmeccanica e dare prospettive al settore.

Il secondo motivo è il rinnovo del contratto nazionale che non può più attendere.

Questo è il momento di rinnovarlo, lo sciopero non è anacronistico e velleitario ma vuole recuperare tavolo di trattativa che affronti i temi del salario e dei diritti del lavoratore in chiave moderna”.

Aggiunge Benaglia: ”Dobbiamo riconoscere il grande valore di uno sciopero che non è chiedere ad altri di risolvere la situazione ma chiedere solidarietà. Oggi è fuori dal tempo non scioperare, non affrontare i problemi, oggi la velocità è fondamentali perché servono risultati essenziali. Questo è il tempo del contratto e siamo davvero determinati a non perdere altro tempo. Federmeccanica dopo decine di ore di dibattito non ha portato proposta completa”.

Continua a leggere su Conquiste del Lavoro