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Staff 28 ottobre 2019

Decreto fiscale: Più risorse per il taglio delle tasse. Pressing della CISL sulle pensioni per le donne

Salgono il prestito Alitalia, i tagli ai ministeri del 2019 e il fondo taglia tasse. Scende l’acconto Irpef, Irap e Ilor per le partite Iva.

Sono queste alcune delle novità contenute nell’ultima bozza del decreto fiscale che ha ottenuto la via libera da parte della Ragioneria generale dello Stato e quindi è stato trasmesso alla presidenza del Consiglio.

Il maggior gettito previsto dal decreto fiscale consentirà, secondo il la bozza, di inserire 5,3 miliardi nel fondo taglia tasse per il 2020.

Negli anni successivi il fondo, che è destinato alla riduzione delle tasse, viene incrementato di 4,4 miliardi nel 2021 e 4,2 miliardi per ciascuno degli anni successivi; fino al 2025.

Le risorse – si legge nella bozza del decreto – sono destinate “al raggiungimento degli obiettivi programmatici della manovra di finanza pubblica”. Intanto su un altro fronte caldo, quello della previdenza, i sindacati chiedono nuove misure all’insegna dell’equità.

“La pensione è la fotografia della storia lavorativa delle persone – sottolinea il segretario confederale Cisl, Ignazio Ganga – e per molte donne è una fotografia sfocata a causa della discontinuità dei lavori, della difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, delle discriminazioni in tema di retribuzione”.

Secondo i dati Inps, aggiunge il sindacalista, pur essendo il 52,2% del totale dei pensionati, le donne ricevono un assegno di importo medio di 15.474 euro, contro i 21.450 degli uomini. Solo il 32,2% delle donne pensionate, sottolinea ancora Ganga, può “vantare un reddito pensionistico complessivo superiore a 1.500 euro al mese”. Il 31,3% ha un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro.

Tra le priorità del confronto che vedrà i sindacati impegnati al ministero del Lavoro dal 4 novembre, assicura il Ganga, ci sarà la tutela delle donne sotto il profilo pensionistico e previdenziale.

“In tal senso – aggiunge – continueremo a sostenere la necessità di una misura che anticipi il pensionamento delle donne nella misura di un anno di sgravio per figlio”.

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