News

Staff 28 marzo 2019

La crescita non c’è, rischio di una nuova manovra finanziaria

Sarà per il verdetto in arrivo da parte di Moody’s, sarà per l’approssimarsi della scadenza per la presentazione del Def o per il timore di una recessione più prolungata e grave del previsto, ma il governo sembra ormai aver definitivamente abbandonato l’idea che l’Italia possa crescere quest’anno a ritmi anche lontanamente simili a quelli ipotizzati solo tre mesi fa.

Ministero dell’Economia da una parte e Ministero dello Sviluppo dall’altra sono quindi al lavoro per mettere a punto un nuovo pacchetto di misure per lo sviluppo, interventi pro-imprese destinati a dare una spinta agli investimenti, all’occupazione e al Pil.

“I conti ci dicono che il rischio di una manovra bis è concreto”, sostiene il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Abbiamo bisogno nella prossima finanziaria – ha aggiunto – di recuperare le risorse, che non arrivano da crescita e sviluppo. Quindi parliamo di 10-15 miliardi, a seconda di come sarà la crescita. E a questo aggiungiamo anche i miliardi per non fare crescere l’Iva, quindi l’unica soluzione è fare ripartire lo sviluppo”.

In Italia ci sono le “infrastrutture bloccate. Basterebbe sbloccare le opere – ha proseguito – per avere subito oltre 400.000 occupati in più, credo questa sia la vera leva che il Governo può immediatamente utilizzare”.

Leggi l’articolo completo su Conquiste del lavoro