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ludopatia e gioco d'azzardo
Claudia Silivestro 11 gennaio 2022

Ludopatia e gioco d’azzardo: i rischi nella popolazione anziana

Cattive abitudini, che a volte sfociano in una patologia, si diffondono anche tra gli over 65

Ludopatia e gioco d’azzardo sono stati praticati, nel 2020, dal 25 per cento degli over 65. Lo dice l’Osservatorio Nomisma sul gioco d’azzardo, attribuendo al 16 per cento degli ultrasessantacinquenni una frequenza di gioco almeno mensile.

Fnp Cisl nazionale dedica una particolare attenzione al tema della ludopatia, un fenomeno preoccupante a tutte le età, ma ancora più rischioso nella popolazione anziana. I pensionati sono i destinatari ideali dell’offerta di mercato del gioco d’azzardo: sono persone con un reddito sicuro e tempo libero. Sono, inoltre, una clientela potenziale destinata ad aumentare, visto l’andamento demografico dei prossimo decenni, ma c’è di più. Alcuni studi evidenziano il rischio di un combinarsi di fattori pericoloso, che rendono gli anziani più vulnerabili al rischio di sviluppare abitudini di gioco patologiche.

Ludopatia e gioco d’azzardo: che cosa si rischia in terza e quarta età

Secondo Nomisma, gli anziani giocano soprattutto per divertirsi o distrarsi dai problemi (35%) o per curiosità/passatempo (29%). Quale che sia il motivo, il rischio che una giocata occasionale si tramuti in dipendenza non è da sottovalutare.
Per alcuni studiosi, giocare sarebbe particolarmente pericoloso per persone con demenza senile di tipo Alzheimer, con ridotti freni inibitori e meno capacità di controllo. Preoccupa anche la relazione tra la ludopatia e il Parkinson, seconda malattia neurodegenerativa al mondo: alcuni studi a livello globale rilevano che il 5-9 % delle persone colpite dalla malattia diventi dipendente al gioco d’azzardo.
Il legame tra il gioco d’azzardo e il Parkinson potrebbe essere dovuto alla dopamina: è indispensabile nella terapia farmacologica contro la malattia, per tenere sotto controllo i sintomi motori, ma potrebbe avere, come effetto collaterale non prevedibile, una maggiore dipendenza dal gioco.

Leggi l’articolo pubblicato da Fnp Cisl nazionale