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Staff 15 ottobre 2019

Pensioni: riparte il confronto con il governo

Si è svolto l’11 ottobre presso il Ministero del lavoro l’incontro tra le Confederazioni Cgil Cisl e Uil e le Federazioni dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp sul temi della previdenza.

Erano presenti, oltre alla Ministra Nunzia Catalfo e diversi funzionari del dicastero e dell’Inps, anche il Sottosegretario al Ministero dell’Economia Pier Paolo Baretta e il Capo della Segreteria del Ministro dell’Economia Ignazio Vacca.

Le Confederazioni hanno illustrato alla Ministra i contenuti della piattaforma sindacale unitaria in tema di previdenza e pensioni e le Federazioni dei pensionati hanno sottolineato in particolare la necessità e l’urgenza di consentire a milioni di pensionati un’equa rivalutazione delle pensioni, a fronte dei blocchi e delle limitazioni imposti alla perequazione dei trattamenti dai Governi negli ultimi anni e un rafforzamento della c.d. “quattordicesima” sia per quanto riguarda la platea sia per quanto riguarda l’importo.

In particolare, dalla Cisl è stato ribadito che la pensione con “quota 100” deve essere confermata senza modifiche fino alla naturale scadenza nel 2021. Anzi, essa dovrebbe essere migliorata e dopo la sperimentazione dovrebbe essere aperto un percorso orientato alla reintroduzione della flessibilità nell’accesso alla pensione in modo organico.

Per le donne, fortemente penalizzate per quanto riguarda i requisiti di accesso alla pensione dalle norme che si sono succedute dal 2009 in poi, è stata sottolineata la necessità di meccanismi compensativi, a partire dal riconoscimento dell’anticipo di 12 mesi per figlio (nel limite di 24/36 mesi) sul requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e sui requisiti contributivi per quanto riguarda la pensione con “quota 100” ma che per le altre forme di pensione anticipata. La proroga di “opzione donna”, prevista nel programma di Governo, è un’opportunità da cogliere.

La Cisl ha anche sottolineato l’importanza di rendere strutturale l’Ape sociale e l’urgenza di superare tutti i limiti normativi e amministrativi che rendono particolarmente difficile per chi svolge lavori gravosi accedere a questa prestazione, così come alla pensione per lavoratori precoci, a partire dalla definizione dei codici Istat.

La Federazione Nazionale dei Pensionati ha da un lato ribadito la necessità di agire presto per sostenere le misure in tema di “non autosufficienza” a partire dalla legge nazionale quadro e dall’altro di prevedere nella prossima legge di bilancio alla rivalutazione delle pensioni per tutti i pensionati.

La Ministra Catalfo ha confermato il metodo per affrontare dal punto di vista tecnico in separate riunioni i vari temi esposti e ha condiviso l’opportunità di aprire un tavolo sulla pensione di base di garanzia per i giovani. “Abbiamo quindi riscontrato una generale disponibilità al dialogo ribadisce il segretario confederale Ignazio La Ganga – ma senza l’assunzione precisa di impegni soprattutto quelli che comportano l’assunzione di oneri finanziari.”

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