Ricordare la nascita della Repubblica italiana non è un rituale

18 giugno 2026

L’evento del 18 giugno a Roma di Cisl e della Fnp

Ricordare la nascita della Repubblica italiana e dare all’anniversario un significato in profonda connessione con il presente: con questo obiettivo si è svolto oggi a Roma l’incontro “La storia e le storie di 80 anni di Repubblica”, promosso da Cisl e Fnp Cisl. Le voci di coloro che vissero quei momenti in prima persona, oggi pensionati e pensionate in età avanzata, hanno accompagnato la rievocazione del 2 giugno 1946: la fine della seconda guerra mondiale, le prime elezioni in Italia in cui le donne esercitarono il diritto di voto, la scelta per la Repubblica.

È stato, infatti, attraverso la rete delle realtà sul territorio della Fnp che sono stati raccolti ricordi e testimonianze, oggi all’interno del volume “Viva il Re! Viva la Repubblica!” di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, edito da Mondadori. Gli autori erano presenti all’incontro, insieme ad Aldo Carera, storico, presidente della Fondazione Giulio Pastore.

Roberto Pezzani, segretario generale Fnp Cisl, ha ricordato che la memoria non è un archivio polveroso da consultare solo quando serve: è una radice. Rimane nascosta sotto la superficie, ma continua a nutrire il presente e a dare forza al futuro. Senza radici non esiste crescita. Senza memoria non esiste comunità.

Per Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, la memoria non è nostalgia, è coscienza civile. È la capacità di trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della democrazia. Se il sacrificio di quella generazione fu conquistare la libertà in un’Europa devastata dalla guerra, il nostro compito oggi è difendere ciò che quella libertà ha reso possibile: la pace, la giustizia sociale, l’autodeterminazione dei popoli, il diritto e la democrazia.

Alla giornata hanno partecipato pensionati e pensionata provenienti da tutta Italia e fra di loro c’era un gruppo in rappresentanza della Fnp Milano.

Per approfondire:

80 anni Repubblica. Fumarola all’iniziativa Cisl e Fnp Cisl: «La memoria non è nostalgia: è coscienza civile, capacità di insegnare a nuove generazioni l’amore per la libertà. Occorre difendere l’Europa e il suo modello sociale»