Rilanciare il progetto europeo, lavorare al patto sociale

30 marzo 2026

Sono gli obiettivi della Cisl confermati dal Consiglio generale del 30 marzo

Per la Cisl è importante rilanciare il progetto europeo, alla luce delle attuali tensioni internazionali. Sul piano interno, le priorità sono un patto sociale, scelte strutturali per rilanciare l’economia, piani per sostenere redditi e salari. Questi punti sono stati annunciati nel documento conclusivo del Consiglio generale Cisl, che si è svolto il 30 marzo a Roma, all’Auditorium Via Rieti. Il testo, approvato all’unanimità, ha accolto e integrato i contenuti della relazione di Daniela Fumarola, segretaria generale.

Il documento inizia con un riferimento alla situazione geopolitica odierna, osservando con preoccupazione il ritorno di una “logica di potenza” a danno degli equilibri internazionali. In tale contesto la Cisl ha ricordato quanto già espresso in più occasioni, cioè il valore di un progetto europeo più solido, la necessità di rafforzare la capacità dell’Ue di agire come soggetto politico, economico e sociale.
Dall’Europa deve partire un rilancio economico che contempli transizione ecologica, produttività, tutele sociali e su questi temi il documento passa alle questioni nazionali:

Particolare allarme suscita l’impatto che le nuove tensioni geopolitiche stanno producendo sull’economia italiana, già esposta sul fronte energetico, industriale e sociale. L’aumento dei costi dell’energia, le pressioni inflattive, il rallentamento della crescita e il rischio di una nuova compressione dei salari reali impongono scelte tempestive e strutturali.

La proposta della Cisl è un patto sociale, in un confronto con la politica che vada al di là delle polemiche e sia orientato a ragionare sui contenuti. Un confronto che dovrà tradursi in atti coerenti, risposte credibili e scelte verificabili, con l’obiettivo di sostenere redditi da lavoro e pensioni, rinnovando i contratti, con salari più alti, tutelando il potere d’acquisto.
Per il Consiglio generale Cisl, l’impegno è

promuovere un modello di rappresentanza forte, libera e responsabile, fondato sulla buona contrattazione collettiva, sul contrasto al dumping contrattuale, sulla misurazione della reale rappresentatività attraverso l’aggiornamento del Testo Unico della rappresentanza e sul rafforzamento della partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati dell’impresa.

Leggi la nota Cisl del 30 marzo 2026

Lavoro. Fumarola al Consiglio Generale Cisl: «Consolidare ora il dialogo sociale per costruire un’agenda fondata su responsabilità, equità e sviluppo»