Strage di Amendolara: i sindacati chiedono più controlli

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Fumarola: serve prevenzione. Le note dei sindacati del cosentino della Basilicata, la dichiarazione di Anolf

Sulla strage di Amendolara più voci si sono sollevate in questi giorni, sia da parte della Cisl nazionale che dai sindacati di categoria. La notizia dell’uccisione di quattro lavoratori stagionali, di origine straniera, bruciati vivi in automobile, in circostanze e per motivi oggi in fase di indagine, ha suscitato la richiesta di interventi tempestivi. Un tavolo tecnico in sede di comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico è stato chiesto, in forma unitaria, da Cgil, Cisl e Uil della Basilicata al prefetto di Matera. La Cisl di Cosenza ha aderito all’incontro promosso dal Comune di Amendolara, per oggi, 5 giugno, presso la sala consiliare.

Della strage di Amendolara ha parlato Maria Ilena Rocha, presidente nazionale di Anolf, Associazione nazionale oltre le frontiere, osservando che la vicenda accende nuovamente i riflettori sulle condizioni di estrema vulnerabilità, isolamento e precarietà in cui spesso versano i lavoratori stagionali stranieri nel nostro Paese.

Per la segretaria generale Cisl, Daniela Fumarola, la tragedia non può essere archiviata come fatto isolato e fatalità; è piuttosto il segno di un’emergenza nazionale, il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento. La strage è, allora, una “tragedia annunciata”, risultato di un sistema di intermediazione illegale che coinvolge migliaia di lavoratori migranti e che interessa tutto il territorio nazionale:

La legge 199/2016 contro il caporalato ha rappresentato un passaggio importante. Sul piano repressivo ha consentito di rafforzare strumenti investigativi, aumentare le sanzioni e colpire non solo i caporali, ma anche i datori di lavoro che se ne avvalgono. Ma il secondo pilastro della legge, quello della prevenzione, è rimasto incompiuto. I controlli continuano a essere insufficienti. Gli organici ispettivi non sono ancora adeguati. Le reti di protezione per i lavoratori restano troppo deboli. Soprattutto, non si è riusciti a spezzare il meccanismo del ricatto e della paura che impedisce a molti migranti di denunciare.

Foto di Tim Mossholder via Unsplash 

Per approfondire:

Tragedia di Amendolara, la Presidente ANOLF Maria Ilena Rocha: «Orrore e profondo cordoglio. La violenza non ha nazionalità, ma la vulnerabilità sì. Subito dignità e sicurezza per i braccianti».

Caporalato, Cavallo (Cisl) e Apetino (Fai Cisl): «Strage Amendolara fatto grave e inaccettabile in paese civile, si convochi tavolo anti-caporalato»

Caporalato. Fumarola: «Repressione e prevenzione devono procedere insieme. Non basta indignarsi: occorrono più controlli, tutele e diritti»