A Milano 90 mila persone in corteo per il 25 aprile

25 aprile 25

Manifestazione pacifica, dal palco il ricordo della Resistenza e di Papa Francesco

A Milano, stando ai numeri diffusi da Anpi, il corteo per la festa della Liberazione ha visto partecipare 90 mila persone. Evitati, grazie a una mediazione e a cordoni di sicurezza, i rischi di scontri tra i manifestanti per la Palestina e la Brigata Ebraica, un corteo lungo e pacifico ha attraversato la città venerdì pomeriggio, come da tradizione, da Porta Venezia a piazza Duomo. Cgil Cisl e Uil hanno sfilato insieme e con loro le categorie dei pensionati, molti della Fnp Milano Metropoli. Quando, alle 16, sono iniziati gli interventi dal palco in piazza Duomo la coda del corteo non era ancora arrivata in centro. Con la Fnp ha c’era Emilio Didone, segretario generale e per la Fnp milanese erano presenti, insieme a molti attivisti dei territori, i segretari Marino Perotta e Luigi Maffezzoli.

Sul palco in piazza Duomo ha parlato Primo Minelli, presidente dell’Anpi Milano e dopo di lui la partigiana Sandra Gilardelli. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato l’importanza dei valori antifascisti e si è dilungato anche sulla scomparsa di Papa Francesco e sul portato ideale ed etico dei suoi messaggi. Un riferimento al Papa, in verità, è stato presente in più di un intervento dal palco e alla rievocazione storica della Resistenza si è passati molto rapidamente ai problemi dell’oggi: così è stato per Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi e per Maurizio Landini, segretario generale Cgil. Landini ha sottolineato il ruolo dei lavoratori, attivi con scioperi e proteste nel periodo del fascismo, ma ha anche detto che i diritti vanno salvaguardati ora, in uno scenario dove persistono sacche di lavoro povero, precario, malpagato.

Guarda la galleria fotografica:

1_25aprile_copertina