La campagna informativa dell’istituto è partita il 16 maggio
Inps ha lanciato in questi giorni una campagna informativa via mail per contrastare i tentativi di truffe. Dal 16 maggio, gli utenti che hanno un indirizzo mail registrato hanno ricevuto o riceveranno un messaggio di posta elettronica con informazioni utili sugli attacchi di phishing, smishing e furti di identità. La campagna proseguirà con manifesti nelle sedi Inps, che comprenderanno un QR-Code per accedere al Vademecum anti-truffe pubblicato sul sito. Già edito qualche anno fa e ora aggiornato, il vademecum spiega quali sono gli attacchi più frequenti, come riconoscerli e come difendersi.
I tentativi di truffe on line si diffondono spesso utilizzando sedicenti loghi di istituti o autorità riconosciute: banche, Poste e molto di frequente l’istituto previdenziale. Per richiamare l’attenzione delle potenziali vittime, questi messaggi fanno leva su pressioni psicologiche o motivazioni d’interesse: come l’allerta di una scadenza, un possibile bonus o premio in denaro, la richiesta di un aggiornamento delle credenziali.
Inoltre, non ci sono solo le truffe digitali. Pericolosi sono anche i casi di falsi funzionari Inps che chiedono di entrare in casa, millantando la necessità di controlli.
Per non confondere le comunicazioni ufficiali dell’istituto dai tentativi di frode, è utile sapere che Inps:
- non invia sms o email con link su cui cliccare per ricevere rimborsi;
- non chiede documenti via email o telefono;
- non invia personale a casa per accertamenti;
- non chiede dati bancari via email o sms
- può inviare email per indagini di soddisfazione (Customer Experience) ma non chiede dati personali.
In foto: alcuni esempi di falsi messaggi che usano il nome di Inps per adescare l’utente
Per approfondire:
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/dossier/vademecum-antitruffe/vademecum.html
