Approvato in Senato il disegno di legge 1430
I malati oncologici e cronici avranno un più ampio periodo di congedo e permessi da dedicare alle cure mediche. Lo ha stabilito il nuovo disegno di legge, dal titolo “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”, approvato in via definitiva in Senato, dopo il voto di marzo scorso alla Camera dei deputati.
Il Ddl 1430 definisce, per chi ha una invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%, la possibilità di un congedo, continuativo o frazionato, di massimo due anni. La norma precedente stabiliva un periodo di 180 giorni. Il congedo non prevede retribuzione e non permette al lavoratore di svolgere un’altra attività professionale, ma garantisce il posto del lavoro. Scaduto il tempo, in misura delle mansioni svolte il lavoratore avrà diritto di precedenza nell’assegnazione al lavoro agile.
Inoltre, da gennaio 2026, i lavoratori dipendenti potranno usufruire di ulteriori 10 ore all’anno di permessi per visite e cure mediche. Per averli, basterà la prescrizione del medico ed è prevista un’indennità economica. La regola vale anche per i genitori di minori con malattie croniche e la soglia di invalidità discriminante resta il 74%.
Per i lavoratori autonomi le modalità di applicazione della regola sono differenti ma è prevista comunque una tutela. In caso di malattia, potranno sospendere l’attività continuativa per un massimo di 300 giorni l’anno.
Dati recenti, riportati da Il Sole24ore, dicono che in Italia ci sono circa 3,6 milioni di malati oncologici, uno su tre in età lavorativa.
Foto di Martha Dominguez de Gouveia via Unsplash
