Del 22 luglio la nota congiunta dell’arcivescovo di Bologna, card. Matteo Maria Zuppi, e del presidente della Comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz
Da Bologna, già il 22 luglio, una dichiarazione congiunta del cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo e Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica della città, invocava la pace a Gaza. L’appello, importante perché firmato da rappresentanti di due fedi diverse, è arrivato la settimana scorsa, insieme alle altre voci di dissenso, molte di loro preoccupate dalle ultime, drammatiche, notizie, sull’estrema carenza di cibo per i civili nella striscia. La nota congiunta di Matteo Maria Zuppi e Daniele De Paz si definisce come “il grido dei palestinesi e degli israeliani e di quanti continuano a credere nella pace”, condanna “ogni atto terroristico che colpisce civili inermi” e ribadisce che
nessuna causa può giustificare il massacro di innocenti. Troppi bambini sono morti. Nessuna sicurezza sarà mai costruita sull’odio.
La nota chiede di rigettare ogni forma di antisemitismo, islamofobia o cristianofobia e rivolge una richiesta alle istituzioni, italiane e internazionali, perché aprano spazi di incontro per la pace.
Nell’Angelus di domenica 27 luglio, papa Leone XIV ha parlato nuovamente dell’urgenza di porre fine a tutti i conflitti nel mondo e, in merito al Medio Oriente, ha detto di seguire con preoccupazione la
gravissima situazione umanitaria a Gaza, dove la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua ad essere esposta a violenze e morte.
Nella stessa Israele ci sono state manifestazioni contro la guerra – https://www.youtube.com/watch?v=Scc9dPx4KQs –
mentre il Forum dei cristiani della Terra Santa ha chiesto un’indagine internazionale dopo episodi di violenza, si pensa a opera di coloni israeliani mascherati, nel villaggio palestinese cristiano di Taybeh, in Cisgiordania.
Foto di Jordan Mcdonald via Unsplash
Per approfondire:
https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/25_luglio_28/israele-hamas-guerra-gaza.shtml
