Abimelech e Maffezzoli: Cgil Cisl e Uil rappresentano migliaia di persone, non sono state interpellate
A Milano il Comune vara il Piano per il welfare, ma tra gli incontri preliminari con le associazioni e la rete sociale cittadina, non è stato previsto il sindacato. In una dichiarazione del 20 novembre Giovanni Abimelech e Luigi Maffezzoli, rispettivamente segretario generale Cisl Milano e segretario generale Fnp Cisl Milano, annunciano di aver appreso dalla stampa l’approvazione del piano e dicono di non essere stati interpellati.
Il Piano di sviluppo per il welfare, secondo quanto riferisce il comunicato stampa del Comune del 17 novembre, è valido per il triennio 2025-2027. Dopo essere passato in Giunta in luglio, è stato sottoposto alle “osservazioni dei Municipi e del Terzo settore” ed è stato poi approvato in aula consiliare.
Giovanni Abimelech e Luigi Maffezzoli ricordano che Cgil, Cisl e Uil di Milano rappresentano centinaia di migliaia di persone, tra lavoratori e pensionati, e fanno negoziazione sociale in numerosi Comuni della provincia. Cisl Milano Metropoli conta oltre 185 mila iscritti, tra cui 54 mila pensionati, e la Fnp Cisl, il sindacato dei pensionati, è presente con 101 sedi diffuse sul territorio metropolitano e 15 Punti Salute dove gli utenti in gran parte anziani, possono ricevere informazioni e consulenze in tema di sanità e assistenza.
Dichiarano Abimelech e Maffezzoli:
Questo elenco di numeri non è fine a sé stesso, non vuole essere un autoelogio, ma solo un modo per evidenziare che i nostri sindacalisti e operatori hanno un contatto diretto e quotidiano con le persone, soprattutto quelle in difficoltà, e ne conoscono a fondo i bisogni. E allora perché Palazzo Marino non ha ritenuto di ascoltarci e di dibattere con noi? Avremmo tanto da dire, ad esempio sul problema della non autosufficienza, che è destinato a diventare sempre più grave con l’invecchiamento della popolazione. Siamo sorpresi di fronte a questa indifferenza e chiediamo l’apertura di un confronto vero sulle politiche sociali.
