È morta Augusta Restelli, figura storica della Cisl

Augusta Restelli

È stata la prima donna a entrare in segreteria confederale. Importante il suo impegno nella formazione

Se n’è andata un’altra figura storica della Cisl: Augusta Restelli. Lombarda, di Saronno, aveva iniziato la sua attività nella commissione interna della De Angelis Frua, in seguito Cotonificio Cantoni, unica donna tra tutti uomini. Ricorda Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano Metropoli:

Augusta Restelli si era subito distinta per il suo impegno: diventò operatrice della FILTA CISL nella zona della Valle Olona, che allora brulicava di aziende tessili.

Dopo una breve esperienza nella segreteria confederale della CISL varesina, Restelli rientrò in categoria, diventandone segretaria e, a metà degli anni ’80, segretaria generale. Concluse la sua carriera nella Cisl da segretaria confederale: era la prima donna a entrare in segreteria nazionale, nei primi anni Novanta. Continua Maffezzoli:

Restelli si occupò soprattutto di formazione in un periodo di grandi cambiamenti politici, sociali e culturali, promuovendo corsi per giovani e per favorire la presenza femminile. Lasciato il sindacato, per molti anni ha fatto parte della Fondazione San Carlo di Milano insieme a Sandro Antoniazzi. Donna concreta, autodidatta, combattiva, è certamente una delle più significative figure femminili della CISL e andrà ricordata e portata come esempio alle nuove generazioni.

Un ricordo accorato di Augusta Restelli è stato pubblicato, il 23 novembre, dalla segretaria generale Cisl Daniela Fumarola:

Augusta è stata una pioniera: la prima donna a entrare nella Segreteria Confederale. Con intuizione e determinazione ha saputo ispirare e promuovere i corsi lunghi per le dirigenti, contribuendo in modo decisivo alla crescita della rappresentanza femminile nella nostra organizzazione. Alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lei un cammino di impegno e passione sindacale, giunga la nostra vicinanza ed il nostro abbraccio affettuoso e riconoscente. Augusta lascia un’eredità preziosa, che continuerà a vivere nelle idee, nei valori e nelle conquiste che ha contribuito a costruire.

Foto dell’Archvio storico del Senato della Repubblica (in alto); Centro Studi Formazione Cisl (in basso)