Un invito a non arrendersi in una città con molti aspetti drammatici. Abimelech: tra coloro chiamati a farsi avanti anche il sindacato
Il discorso di Sant’Ambrogio del cardinale Mario Delpini, pronunciato il 5 dicembre, anche quest’anno è stato motivo di riflessione sulla città di Milano. Con il titolo “Ma essa non cadde. La casa comune, responsabilità condivisa”, l’intervento dell’arcivescovo ha citato un brano del Vangelo di Matteo e ricordato un commento di Sant’Ambrogio sull’impero romano. Mai come oggi denso di suggestioni, il riferimento a un “impero in crisi” ha dato di ripensare quali valori dovrebbero reggere un sistema: sopravvivere perché ci sono “cittadini onesti disposti al sacrificio” o lasciare il passo a “cittadini disonesti e incompetenti”?
Uscendo dalla metafora, Delpini ha esplicitato alcuni dei problemi attuali: la crisi della natalità, le difficoltà delle nuove generazioni, la paura del futuro; ma anche un sistema di welfare e di sanità che non cura, una Milano divorata dalla finanza, una città che non vuole cittadini, respingendo chi non ha abbastanza soldi.
Discorso di Sant’Ambrogio: chi si fa avanti
Nel discorso dell’arcivescovo, però, c’è una parte costruttiva, un messaggio di ottimismo, indirizzato a tutte le persone che possono contribuire con interventi singoli, eppure importanti, in senso positivo. Dalla famiglia alle istituzioni, dagli educatori alle imprese, ciascuno può agire con impegno e responsabilità a favore di tutti.
In questo ambito si considera il sindacato, secondo la dichiarazione che ha diffuso Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano, commentando le parole di Delpini:
(…) E tra quelli che devono e possono farsi avanti in questa ‘impresa di aggiustare il mondo’ ci siamo anche noi del sindacato. La storia di Milano è quella di una città che accoglie, tollerante, che dà a tutti una possibilità, e non può essere rinnegata, trasformandola in una città per pochi, individualista, che respinge i più fragili, le famiglie e anche chi contribuisce a farla funzionare con il suo lavoro, ma non guadagna abbastanza per poterci vivere.
In foto: Sant’Ambrogio, mosaico pavimentale, Worcester College’s chapel
