Fumarola: sul caro energia una politica europea e misure strutturali

Fumarola

Gli interventi della segretaria generale Cisl dei giorni scorsi

Daniela Fumarola è tornata a parlare di caro energia alla festa nazionale dell’Unità il primo settembre, a Reggio Emilia, e nel corso di un’intervista su Sky Tg24 Economia il 31 agosto. La crisi nello stretto di Hormuz, l’aumento del costo dei carburanti, ma anche lo scenario nazionale sono al centro dell’attenzione della Cisl, che chiede un’attenzione specifica per famiglie, lavoratori, pensionati.

Quello che accade a livello internazionale ha conseguenze sulla vita quotidiana delle persone, ha detto Fumarola, e sul caro energia gli interventi d’emergenza non bastano. All’Europa e all’Italia il sindacato chiede misure strutturali: per l’indipendenza energetica, prima di tutto, e per venire incontro in modo più mirato ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione.

Caro-energia e inflazione

Proprio il primo settembre Istat ha comunicato i dati provvisori sui prezzi al consumo di agosto, registrando un aumento del caro vita. L’inflazione è salita a +3,3% rispetto al +2,9% di luglio ed è sostenuta, osserva Istat, dalla tendenza dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), in conseguenza della situazione internazionale.

Non possiamo governare ciò che accade a Hormuz, aveva detto Fumarola il 31 agosto a Sky, ma è possibile fare scelte per contenerne gli effetti e da questo vengono le richieste in vista della prossima legge di bilancio. A Reggio Emilia, Fumarola ha detto:

Serve una manovra con obiettivi condivisi: confermare la detassazione dei premi di produttività, tutelare i lavori usuranti e rivalutare le pensioni. Servono risorse per sanità, ceto medio e ZES al Sud, da ricavare da lotta all’evasione e contributi di solidarietà sui profitti.
La manovra deve diventare il tassello di un patto della responsabilità per la crescita del Paese.

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