Dopo Magenta, la seconda assemblea unitaria sulla contrattazione a Milano
I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil del milanese hanno confermato il loro impegno nella contrattazione sociale unitaria sul territorio. La seconda assemblea delle tre sigle sindacali, dopo quella a Magenta del 22 settembre, si è svolta nella mattina del 24 settembre, presso la sala Sandro Antoniazzi della sede Cisl di via Valassina a Milano, e ha radunato circa un centinaio di persone. Al tavolo, Massimo Bonini, Luigi Maffezzoli e Antonio Rumoro, rispettivamente segretari Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Milano Metropoli.
Come per Magenta, lo scopo era analizzare i risultati del lavoro sulla contrattazione negli anni scorsi; individuare problemi, soluzioni e modalità per la programmazione futura; definire le richieste più urgenti.
Antonio Rumoro ha tracciato il perimetro delle questioni da affrontare a livello locale: il fisco, la sanità, il welfare, la questione abitativa, il contrasto al divario digitale, la non autosufficienza, la ludopatia.
Massimo Bonini ha osservato che la dinamica demografica impone di “ridisegnare il territorio“, sulla base dei bisogni di una popolazione sempre più anziana.
Luigi Maffezzoli ha ricordato, in particolare, la necessità di un’integrazione socio-sanitaria e di un diverso modello dei servizi, orientato alla centralità della persona.
I sindacati dei pensionati: serve più attenzione agli anziani
L’incontro ha dato spazio agli interventi di molti sindacalisti, già attivi sul territorio e con esperienza di contrattazione, che hanno sollevato più questioni: la non autosufficienza, “una situazione spesso drammatica che distrugge le famiglie“; la pressione fiscale, con soglie di esenzione troppo basse; la sanità, con i servizi incompleti in alcune Case della comunità. Da rivedere, inoltre, sono le modalità di approccio e i percorsi della contrattazione, in rapporto alle singole amministrazioni, ma anche alle aziende consortili, alle conferenze dei sindaci e alle reti sovracomunali.
Per la Fnp sono intervenuti, fra gli altri, Domenico Congedo, Giovanni Gibelli, Massimo Zuffi, Diego Averna, Angelo Lavagnini.
Le conclusioni sono state affidate a Luigi Maffezzoli:
I pensionati sono impegnati in prima persona nella contrattazione sociale nei territori. Osservo anche che gli anziani sono fondamentali per la tenuta sociale e civile del nostro paese e che noi, come sindacalisti e come pensionati, abbiamo una grande responsabilità. Dobbiamo essere baluardo di democrazia, nelle relazioni, nei modi di essere, in quello che facciamo ogni giorno, anche nella negoziazione.

