Tendenze, buone pratiche e soluzioni al convegno dei 6 ottobre a cura di Fnp Milano
La solitudine negli anziani è un fenomeno in crescita e potrebbe diventare ancora più pervasiva in futuro. Con questa consapevolezza il convegno “Non lasciamoci soli“, a cura di Fnp Milano, il 6 ottobre ha chiamato a raccolta rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, per un confronto sulle politiche sociali e sugli interventi nel territorio.
Tanti pensionati hanno partecipato all’incontro, nella sala eventi della sede Cisl in via Valassina, in una mattinata che ha visto avvicendarsi, tra gli altri, Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e alla Salute; Michela Palestra, consigliera Regione Lombardia; Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria di Ats Milano.
Luigi Maffezzoli, segretario generale uscente di Fnp Milano, ha tracciato il quadro demografico che, per Milano e per l’hinterland, vede aumentare la popolazione anziana e la percentuale di over 65 che vivono soli. La questione riguarda tutti, ha detto Maffezzoli. Cresce una povertà silenziosa, nell’aspetto economico, nelle relazioni, nei rischi per la salute, e questa tendenza metterà in crisi lo stesso modello di welfare, dall’impegno dei nonni per i nipoti ai servizi socio-sanitari per i non autosufficienti.
L’assessore Lamberto Bertolè ha sottolineato che la solitudine è una delle questioni che il Comune ha messo sotto osservazione nel piano Welfare. Di recente, i sindacati dei pensionati hanno firmato un protocollo con il Comune sul piano di sviluppo del welfare.
Gli interventi attuali e obiettivi per il futuro sono stati annunciati da Michela Palestra, per quanto riguarda la Regione e da Federica Rolli per Ats Milano.
La solitudine, cattiva compagnia
Che la solitudine negli anziani sia un problema da prendere molto sul serio, è stato confermato da Paolo Riva, del Dipartimento di Psicologia Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Secondo gli ultimi studi, la solitudine è considerata un bisogno che, se negato, innesca stati di stress e allerta, con impatti negativi sulla salute, fisica e psicologica. I dati Ocse darebbero al 7,4% la quota degli over 65 che dicono di sentirsi soli spesso o sempre, mentre in Italia questa percentuale salirebbe all’8,9%.
Nella seconda parte della mattinata, la tavola rotonda ha messo in luce buone pratiche presenti sul territorio per contrastare la solitudine, grazie all’impegno del volontariato. Moderati dalla consigliera comunale Marzia Pontone, ne hanno parlato Maria Luisa Cito (Comunità di Sant’Egidio, Milano – quartiere Corvetto), Francesca Albanesi e Chiara Zappa del Progetto Soli Mai (Oltreiperimetri, Sercop, nove comuni del Rhodense, consorzio Cooperho). Anna Borrelli, vicepresidente di Anteas Nord Milano, ha ripercorso le attività svolte da Anteas a Cinisello Balsamo, come il servizio di accompagnamento degli anziani, la gestione degli orti, le iniziative nelle scuole e gli incontri intergenerazionali.
Molti progetti avviati, a Milano come nell’hinterland, hanno tratto vantaggio dalla collaborazione con gli enti locali e, come accennava Michela Palestra, dalla presenza di bandi regionali.
Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano, ha sottolineato il ruolo importante che svolgono, in tutti questi interventi, le associazioni e l’impegno del volontariato.
Il convegno è stato chiuso da Roberto Pezzani, segretario generale Fnp Cisl nazionale, per il quale è importante ascoltare i bisogni delle persone e, per il sindacato di pensionati, mettere a tema le esigenze degli over 65 nella contrattazione con le istituzioni.

