Grande partecipazione all’incontro organizzato dalla Fnp a Melzo sabato 10 ottobre
Contro la violenza sulle donne sono oggi presenti più servizi, da quelli di pronto intervento in caso di necessità fino ai progetti per la prevenzione. È il messaggio emerso dal partecipatissimo incontro di sabato scorso, 10 ottobre, a palazzo Trivulzio a Melzo, organizzato da Fnp e Coordinamento donne e delle politiche di genere Adda Martesana, con il patrocinio del Comune.
Tanta gente si è riunita per ascoltare esperti che, nell’area della Martesana, operano in questo ambito: Valentina Francapi per la Rete antiviolenza Adda Martesana Viola; Michela Terni, avvocatessa e consulente legale; Monica Gatti, coordinatrice ostetrica della Struttura complessa di Ostetricia Ginecologia dell’ospedale di Melzo e Giuseppe Losa, primario in Ostetricia e Ginecologia presso l’ospedale. È intervenuta Francesca Moratti, assessora Servizi alla Persona ed era presente in sala il sindaco Antonio Fusè.
Daniela Ronzoni, responsabile del Coordinamento per la Fnp Cisl Adda Martesana e moderatrice, ha introdotto l’incontro dicendo:
Prevenire significa innanzitutto promuovere una cultura del rispetto e della parità, intervenendo anche prima che la violenza si manifesti. Riconoscere significa imparare a individuare i segnali, spesso non immediatamente visibili, e avere la consapevolezza che chiedere aiuto non è una debolezza, ma un atto di coraggio. Contrastare significa invece sapere che nessuna donna deve essere lasciata sola e che esistono persone, professionalità, servizi e strutture alle quali rivolgersi.
Contro la violenza sulle donne: che cosa si può fare
Prevenire, riconoscere e tutelare le vittime di violenza è possibile, ad esempio assicurando alla donna protezione immediata e anonimato, nel caso arrivi al Pronto soccorso con segni di violenza conclamata. Questo servizio è operativo sul territorio ed è presente, in Adda Martesana, la Rete antiviolenza Viola che offre ascolto, assistenza e consulenza legale.
La violenza di genere, è stato ricordato, può esercitarsi in molte forme oltre alla violenza fisica, dal controllo psicologico a quello economico sino alla restrizione progressiva dell’autonomia della donna.
Così come è importante imparare a riconoscerne i segnali, la prevenzione passa anche da un cambiamento che inizi dall’educazione e dai modelli culturali. In proposito Annamaria Invernizzi, responsabile del Coordinamento donne e delle politiche di genere della Fnp, ha sottolineato:
Proprio sul linguaggio, stiamo lavorando, nella Fnp e nella Cisl, a un incontro per gli iscritti in novembre. Sarà un evento propedeutico a un ciclo formativo previsto nel 2027. Vogliamo prepararci a diventare “sentinelle”, per promuovere, anche nel linguaggio, una cultura di rispetto e di non violenza.
L’incontro si è concluso con un buffet a cura degli studenti dell’Istituto Enaip di Melzo.
