Un gruppo di pensionate ha assistito domenica 23 novembre allo spettacolo Anna A., dedicata ad Anna Achmatova
Si è tenuta al Teatro alla Scala, domenica 23 novembre, l’opera Anna A., di Silvia Colasanti, ispirata a episodi della vita di Anna Achmatova. Un gruppo di pensionate della Fnp ha assistito allo spettacolo, grazie a un biglietto omaggio, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. È stata “una domenica intensa ed emozionante”, ha raccontato Patrizia Egle Messina, responsabile del Coordinamento politiche di genere Fnp città di Milano. Non casuale la scelta del soggetto: della lunga e intensa vita di Anna Achmatova, poetessa russa, (1889-1966), l’opera dà testimonianza raccontando il talento artistico, ma soprattutto il coraggio, la personalità, la forza, in un periodo in cui la politica repressiva staliniana entra nella vita quotidiana mandando in carcere, deportando, uccidendo, amici e familiari.
Nelle parole di Patrizia Egle Messina:
Non solo lei, Anna, con la sua voce che sfida il potere e parla anche quando il potere vorrebbe il silenzio, ma anche le amiche, le madri e le poetesse. Un coro di voci femminili che resistono, che custodiscono, che non permettono alla storia di spegnerle.
L’opera procede a flashback, mescolando recitato, canto e sequenze poetiche. Vediamo Anna giovane e Anna anziana, specchiarsi l’una nell’altra. La donna che lotta con le parole e la donna che ricorda. E nei suoi ricordi c’è un dolore che non si dimentica: la repressione del potere le strappa ciò che ha di più caro.
Su suo figlio si abbatte la brutalità del regime e nella sua vita perde più mariti, segnati e travolti dall’onda feroce della politica e della paura. Achmatova rimane, sola e in piedi, con la sola arma che le è consentita: la poesia. E nella sua storia – nel coraggio di dire “no”, nella fedeltà alla verità, nella dignità della memoria – c’è qualcosa che parla anche a noi.
Alle donne che ogni giorno tengono insieme lavoro e arte, impegno e cura, battaglie e bellezza.
Alle donne che, come molte di noi, da vent’anni e più scelgono di stare dalla parte dei diritti, della giustizia, della libertà.
