Le priorità della Fnp intese in parallelo con il Libro verde della Confederazione
Si chiama Agenda della dignità il quadro delle proposte della Fnp Cisl, presentate nell’ultimo Comitato esecutivo nazionale il 9 settembre e diffuse nei dettagli in questi giorni. Da considerarsi in parallelo con il Libro verde, annunciato dalla Cisl, l’Agenda della dignità è costituita da quattro ambiti prioritari, attorno ai quali la Fnp individua i problemi e propone soluzioni. Pensioni, fisco, cura degli anziani malati e dei non autosufficienti, sanità sono le macroaree, come ha dichiarato Roberto Pezzani, segretario generale Fnp Cisl:
Abbiamo chiamato questa piattaforma Agenda della dignità perché è dalla dignità delle persone che vogliamo partire. Parliamo di pensioni dignitose, del diritto a curarsi senza che il reddito faccia la differenza, del diritto di una persona non autosufficiente e della sua famiglia a non essere lasciati soli. Ma parliamo anche dei giovani e della pensione che avranno domani, delle donne, dei caregiver, delle famiglie. Non esistono generazioni da mettere una contro l’altra: esiste un Paese che dobbiamo riuscire a tenere insieme.
Agenda della dignità: i punti
Nella relazione al Comitato esecutivo, Pezzani aveva ricordato che gli anziani non vanno considerati come una categoria separata dal resto della società e che i loro bisogni fanno parte dei bisogni delle famiglie tutte.
Con questo spirito, l’Agenda chiede di detassare la tredicesima e allargare la platea della quattordicesima, rimarca il ruolo della rivalutazione in base al costo della vita, ma consiglia anche l’opportunità di approfondire nuove soluzioni previdenziali per i giovani.
Per quanto riguarda il fisco, Fnp propone di portare dal 19 al 30 per cento la detrazione delle spese sanitarie per gli over 70 e di equiparare le detrazioni tra pensionati e lavoratori dipendenti.
Importanti sono le richieste sul capitolo della cura: realizzare in modo pieno la legge 33, rafforzare progressivamente il Fondo per la non autosufficienza, investire di più e meglio sull’assistenza domiciliare e sulle Rsa, ripensare la Prestazione universale.
Sulla sanità, una delle proposte è quella di innalzare la soglia di reddito familiare per l’esenzione E01 dal ticket sanitario per gli over 65 e i bambini sotto i sei anni, oggi ferma da oltre trent’anni a soli 36.151,98 euro.
