Il discorso di Luigi Maffezzoli a fine mandato da segretario generale Fnp Milano
Nel Consiglio generale del 6 ottobre, Luigi Maffezzoli ha pronunciato il suo intervento di fine mandato per il ruolo di segretario generale Fnp Milano. Maffezzoli ha esordito ricordando il suo percorso nella segreteria della Fnp e alla sua guida, a partire dagli anni difficili della pandemia. Ha poi evidenziato lo scenario internazionale, segnato nuovamente da contesti di guerra e ha ricordato quanto realizzato dalla Fnp Milano in questi ultimi anni. Di seguito, parti del suo intervento.
“Dopo il Covid abbiamo rivisto la guerra e non è finita. Quello che pensavamo non si sarebbe mai più ripetuto, noi che eravamo i ragazzi del dopoguerra e abbiamo sentito nitidamente i racconti dei genitori e dei nonni sugli effetti dei bombardamenti, della dittatura e dell’occupazione straniera; noi che ricordiamo ancora quei manifesti appesi all’interno della scuola elementare con i disegni di ordigni micidiali ma di bell’aspetto e la scritta: “NON TOCCARE, se li vedete avvisate subito le autorità”; noi, ormai anziani, ci accorgiamo che nulla finisce per sempre, che quei momenti drammatici raccontati in famiglia come storie terribili ma ormai lontane, possono ripetersi, possono creare nuove tragedie, che non si tratta solo di articoli di giornale o di volgari dibattiti nel talk-show, ma di morti veri, di case distrutte, di bambini in fuga, di famiglie spezzate. La nostra memoria è un faro nella notte, non cediamo al silenzio.
Le attività della Fnp
Dal 2019 abbiamo svolto mediamente due corsi di base ogni anno ai quali hanno partecipato molte decine di nuovi volontari, corsi per far crescere l’appartenenza alla CISL e alla FNP, per sviluppare conoscenze e anche competenze, come quella essenziale dell’accoglienza. Abbiamo svolto corsi per i nuovi agenti sociali, avviato un percorso per coordinatori e responsabili di zona. Un corso sulla sanità e altre giornate di approfondimento sullo stesso tema e sulla non autosufficienza. Lo scorso anno abbiamo avviato quel “Laboratorio FNP” che si rivolgeva potenzialmente a tutti i nostri iscritti che andrà ripreso. Abbiamo bisogno di uomini e donne motivate, ma che siano anche competenti, che soprattutto siano in grado di trovare le risposte, di riflettere, di gestire situazioni e anche di decidere. (…)
Del che fare ne abbiamo già ragionato ampiamente. Dobbiamo consolidare la presenza dei nostri sportelli di ascolto in tutte le sedi integrando punti salute, punti soccorso digitale, sportelli disabilità, cercando di rispondere alle richieste molteplici dei nostri iscritti. I protocolli di collaborazione con Anteas sottoscritti pochi giorni fa segnano un altro momento importante. (…)
Con Marino, in questi ultimi due anni, abbiamo condiviso ogni scelta e ogni decisione politica e organizzativa. Penso che una futura segreteria guidata da lui potrà portare avanti quell’idea di FNP che ho richiamato tante volte oggi e che abbiamo approvato al congresso, una continuità nel cambiamento, perché non si può vivere solo di ricordi e rimpianti. Ricordando un detto Zen: “Non rimpiangere il passato. Guarda al futuro. Abbi l’atteggiamento intrepido di un eroe e il cuore tenero di un bambino.”
In questi tempi travagliati e di smarrimento, nei quali i più orribili sentimenti che hanno segnato di violenza e morte un passato non troppo lontano tornano fuori a raccogliere proseliti, il sindacato, con tutti i suoi attivisti che dedicano gratuitamente il loro tempo per una vita migliore, è un antidoto fondamentale. Ricostruire società, solidarietà, diritti e compassione, come alternative a una guerra permanente, che comincia già appena fuori di casa, o all’interno delle stesse famiglie (vedi il moltiplicarsi di femminicidi e di violenze giovanili). Rappresentare gli anziani stando in mezzo a loro, perché siamo parte di loro, per dare loro dignità, presenza nella società, perché siano riconosciuti i loro bisogni in ogni angolo del territorio”.
