Fumarola: governiamo il ruolo della tecnologia
Il primo maggio 2026 è stato dedicato da Cgil, Cisl e Uil al lavoro dignitoso. Nelle città di tutta Italia, le manifestazioni unitarie si sono svolte rivendicando la richiesta di diritti, tutele e sicurezza, per un’occupazione che abbia giusti salari e per un rapporto di alleanza, non di subordinazione, con la tecnologia. Lo ha detto a Marghera Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, osservando che il lavoro non è un algoritmo e che l’intelligenza artificiale deve sollevare l’uomo dalla fatica, per aprire nuovi spazi di creatività, non per essere “padrona” e per innescare una competizione tra uomo e macchina.
La scelta di Marghera non è stata casuale: nel marzo scorso, 37 lavoratori tra cui ingegneri, informatici, impiegati sono stati licenziati, in vista di sostituire le loro attività con quelle svolte dall’AI.
Primo maggio 2026 a Milano e Legnano
La manifestazione per la festa del Lavoro a Milano ha visto il tradizionale corteo snodarsi da corso Venezia sino in piazza della Scala e gli interventi, fra gli altri, di Giovanni Abimelech, segretario Cisl Milano. Abimelech ha rivolto un pensiero ai lavoratori e alle lavoratrici di nazioni in conflitto e ha sottolineato la contrarietà della Cisl alla guerra.
Abimelech ha poi ricordato temi d’attualità per la città di Milano: il costo della vita, la necessità di continuare a promuovere politiche abitative che supportino le famiglie, il ruolo della contrattazione territoriale e aziendale per fare crescere gli stipendi.
Diversi pensionati della Fnp hanno partecipato al corteo di Milano, a quello di Legnano, dove è intervenuto il segretario Cisl Eros Lanzoni e ad altre iniziative nei territori.
