In uno degli ultimi documenti ci sono raccomandazioni per la prevenzione e la qualità della vita in età matura
Age-It, Ageing well in an ageing society – invecchiare bene in una società che invecchia – è un progetto di ricerca multidisciplinare sull’invecchiamento attivo. Uno dei suoi ultimi documenti si intitola “Governare l’invecchiamento sano e attivo – Analisi e raccomandazioni dello Spoke 10 del progetto Age-It” ed è stato pubblicato di recente, come supplemento alla Rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia. Nel testo si trovano supporti teorici, ma anche proposte, che sono in linea con i principi della Fnp.
Il documento è un invito a mettere l’invecchiamento al centro delle politiche, presenti e future, considerando i diversi ambiti in cui una più ampia fascia di popolazione in età matura e anziana cambia le esigenze della società: dal mondo del lavoro a quello dei servizi per la salute.
Uno dei temi trattati è la sanità, alla luce delle riforme previste dal Pnrr. Lo studio osserva che si dovrebbe lavorare in modo più incisivo sulla prevenzione, perché, osservano gli autori, nel Pnrr
Fin da subito si è segnalato uno sbilanciamento sul momento assistenziale rispetto a quello preventivo.
Le raccomandazioni sulla sanità
Le indicazioni sulla sanità non sono le sole presenti nel testo, ma rappresentano un esempio interessante per comprendere che cosa c’è ancora da fare, a livello concreto. Sulle Case di comunità, il documento raccomanda di enfatizzare il ruolo dell’infermiere di famiglia, per iniziative di prevenzione e promozione della salute; sottolinea il ruolo territoriale delle strutture, invitando a rendere più agevoli la rete di trasporti e indica come opportuno un monitoraggio dell’accesso ai servizi nelle Cdc.
Infine, ricorda l’importanza di rendere attrattive le professioni della sanità territoriale, per esempio con incentivi economici e di carriera e semplificando le procedure di assunzione e mobilità. Consiglia di integrare meglio assistenza sociale e sanitaria e suggerisce anche di assistere i pazienti a distanza, con la telemedicina; in questo caso, però, il documento ricorda di attivare progetti per migliorare le competenze degli anziani sul digitale.
Foto di Ernst Gunther Krause (Nid) via Unsplash
