Sicurezza sul lavoro: servono prevenzione, controlli, formazione

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L’intervento di Fumarola dopo la presentazione del rapporto Inail

Per la sicurezza sul lavoro è necessario incrementare i controlli e la prevenzione, ma sono importanti anche una formazione più accurata e la partecipazione attiva dei lavoratori. Il messaggio di Daniela Fumarola, leader della Cisl, è arrivato il 24 settembre in un intervento pubblicato da Quotidiano nazionale, dopo che, il giorno 22, Inail aveva presentato alla Camera dei deputati la sua relazione annuale.

Di fronte a 600mila denunce di infortunio nel 2025 (+1,2% rispetto al 2024) e dopo 1.198 casi di esito mortale – in lieve calo (3,3%) rispetto all’anno scorso, quando erano stati 1.239 – , la segretaria generale Cisl invoca soluzioni per il lungo periodo e parla di una “sfida da vincere insieme”, sindacati, imprese e istituzioni.

Sicurezza sul lavoro: i numeri

Dalla relazione è emerso che gli infortuni sono più frequenti sempre negli stessi comparti: manifattura, costruzioni, sanità, trasporti e commercio. Alcune novità: le malattie professionali aumentano nel 2025 dell’11,3 % rispetto all’anno prima. Inail registra le fasce di età in cui si verificano più incidenti: la quota maggiore delle denunce in occasione di lavoro nel 2025 ricade sui lavoratori tra i 50 e i 64 anni (35,5%), con incidenze simili per quelli sotto i 35 anni (30,7%) e tra 35 e i 49 anni (30,6%). Inail definisce “contenuta” (3,2%) la quota degli over 64 anni, anche se in aumento rispetto agli anni scorsi (2,4% nel 2021 e 2,9% nel 2024).

Nel suo intervento, Fumarola ha ricordato i numeri dei primi sette mesi del 2026 i decessi denunciati sono 582, gli infortuni crescono di quasi il 5 per cento e le malattie professionali del 16,6 per cento.

Fumarola: formazione e partecipazione

Di fronte a una tendenza che deve vederci sempre indignati, non rassegnati, ha scritto Fumarola, gli interventi auspicati comprendono ispezioni e controlli, più formazione e più partecipazione dei lavoratori, perché

nessun ispettore potrà mai essere ovunque, mentre lavoratrici e lavoratori sanno per primi dove si rinvia una manutenzione o quando i ritmi diventano pericolosi.

Servono poi tre scelte:

Destinare l’avanzo di gestione dell’Inail alla formazione sui rischi specifici, soprattutto nelle piccole e micro imprese. Rafforzare i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aziendali e territoriali, prima linea della partecipazione. Potenziare ancora gli organici degli ispettorati.

Leggi l’intervento integrale:

https://www.cisl.it/wp-content/uploads/2026/09/2026092463386505.pdf