Ripensare sanità e welfare in una società che invecchia

4 dicembre2025

Nel Consiglio generale Fnp Milano del 4 dicembre, una tavola rotonda con la sindaca di Pioltello Ivonne Cosciotti e il direttore generale Ats Milano Silvano Casazza

Come ripensare sanità e welfare in una società che invecchia? La domanda è stata al centro delle riflessioni nel Consiglio generale Fnp Milano Metropoli, che si è tenuto questa mattina, 4 dicembre, al teatro Cardinale Schuster di Pioltello. Con il titolo “Invecchiare a Milano“, la giornata ha inteso mettere a fuoco i bisogni della popolazione anziana e lo stato dell’arte dei servizi socio-sanitari. Il punto di partenza: la ricerca “Paure e speranze; le sfide della popolazione anziana oggi“, presentata da Matteo Parmigiani, nell’ambito del neo-nato Centro Studi Sandro Antoniazzi. Nelle interviste realizzate per lo studio – in questa prima fase di tipo qualitativo – isolamento e solitudine sono emersi come il vissuto più frequente tra gli anziani; degno di attenzione, però, anche il fatto che le famiglie hanno poche informazioni su come accedere a servizi di welfare e che quando arriva una malattia, una disabilità, una condizione di non autosufficienza si sentono sole e disorientate.

Il quadro emerso dalla ricerca è stato commentato da una tavola rotonda che ha messo a confronto Ivonne Cosciotti, sindaca di Pioltello; Silvano Casazza, direttore generale Ats Milano; Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Milano; Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano. Ha moderato Claudia Silivestro.

Ivonne Cosciotti – che è anche presidente della Conferenza dei sindaci per l’Asst Melegnano-Martesana – ha ricordato i servizi attivi a Pioltello, confermando che uno dei fattori critici è proprio informare i cittadini su quanto è disponibile. è una questione rilevata anche da Silvano Casazza, che ha suggerito interventi proattivi per comunicare con gli utenti e ha parlato di “stratificazione dei bisogni”. Le esigenze della popolazione anziana sono diversificate: prima dei 75 anni si può intervenire su invecchiamento attivo, prevenzione, riattivazione di relazioni sociali e nel volontariato, mentre dopo gli 80 si fanno più spiccati i bisogni sanitari e socio-sanitari.
Nel confronto dei relatori con le domande e gli interventi del pubblico, sono emersi punti non risolti: un’integrazione socio-sanitaria ancora agli albori, i servizi attivi nelle Case di comunità, presenti ma non sempre in modo completo; le differenze territoriali.

Luigi Maffezzoli ha detto che l’invecchiamento della popolazione, con la conseguente necessità di rivedere sanità e welfare, è già presente e che servono risposte dalla politica e dalle istituzioni. Il Centro Studi Sandro Antoniazzi proseguirà il lavoro di ricerca, con l’obiettivo di dare ulteriori strumenti di analisi. Sulla necessità di pensare a nuove soluzioni si è soffermato Giovanni Abimelech: uno scenario cambiato, rispetto al passato, richiede un approccio differente.
Con Cosciotti e Casazza, Maffezzoli e Abimelech hanno parlato anche del rapporto tra sanità privata e pubblica, del possibile utilizzo delle nuove tecnologie, delle carenze del personale.

L’ultimo intervento della giornata è stato quello di Anna Maria Foresi, segretaria nazionale Fnp Cisl, che ha riportato il discorso su sanità e welfare a una dimensione nazionale e ha detto che serve una politica della longevità, non dell’emergenza, con interventi strutturali e un’attenzione alla popolazione degli over 65 che restituisca dignità, senso, partecipazione alla vita sociale.

In chiusura, Marino Perotta, segretario organizzativo Fnp Milano, ha ricordato la figura di Luigia Alberti e ha annunciato l’intitolazione della sede Fnp di Piotello alla sindacalista.

Guarda la galleria fotografica del Consiglio generale del 4 dicembre:

Invecchiare a Milano