Con una prima indagine qualitativa, inizia il progetto del Centro Studi Sandro Antoniazzi sugli over 75
“Paure e speranze: le sfide della popolazione anziana oggi” è il titolo della ricerca che è stata presentata ieri, giovedì 4 dicembre, al Consiglio generale Fnp Milano e che è la prima tappa di un progetto avviato dal Centro Studi Sandro Antoniazzi. Matteo Parmigiani ha dato conto dei risultati fin qui emersi, elaborati dopo una serie di interviste a 31 persone sopra i 75 anni, residenti a Milano, Legnano, Sesto San Giovanni, Gorgonzola e rhodense. Nelle esperienze raccontate, fare fronte alla vecchiaia diventa, spesso, un problema economico. La pensione basta per vivere, forse non per spese straordinarie e improvvise:
arrivo a fine mese ma se succedesse qualcosa cosa forse non so come farei
ha detto un intervistato.
Se poi la salute peggiora, la strada si fa in salita: malati e familiari non sanno quali servizi sanitari e sociosanitari sono disponibili, a volte non sanno come accedervi. Di questo deficit di informazioni, in merito alla medicina territoriale, al welfare, alle agevolazioni economiche, ma anche sugli iter burocratici da seguire, si trova conferma in molte segnalazioni degli iscritti che arrivano alla Fnp.
Disorientati di fronte alla malattia, anziani e loro caregiver vivono un doppio disagio, ha osservato Parmigiani. Ai familiari che si trovano ad accudire un anziano, che inizia a perdere autonomia, mancano aiuti dedicati, formazione, supporto. La soluzione della Rsa, al netto dei costi e delle difficoltà di accesso, è considerata come l’ultimo approdo, perché vi si arriva in condizioni già gravi, una “anticamera della morte“.
Smarrimento, isolamento e solitudine sono i vissuti più menzionati dalle interviste:
la cosa più importante secondo me deve essere la compagnia. Servono posti di aggregazione vicini a casa e che non siano solo parcheggi per noi anziani.
Non è un elemento marginale, perché, in genere, chi vive una maggiore solitudine vive una condizione di minore autonomia.
