Occupazione, diritti, pensioni giuste tra gli argomenti trattati
Un sistema previdenziale più giusto, un futuro costruito insieme da lavoratori e da pensionati e non dalla tecnologia. Sono questi alcuni dei passaggi dell’intervento di Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, alla manifestazione del primo maggio a Marghera. Il suo discorso, se pur focalizzato sui temi del lavoro, della giusta occupazione e di una gestione governata dell’intelligenza artificiale, ha menzionato le pensioni che, ha detto
che non possono più essere il bancomat occulto del Paese
e per le quali è necessario costruire un sistema previdenziale più giusto, più flessibile e inclusivo.
Fumarola ha esordito sottolineando l’importanza di dare dignità, tutela, qualità e stabilità all’occupazione: una questione di giustizia, ha osservato, ma che ha anche conseguenze sul sistema socio-economico,
perché altrimenti i consumi restano al palo, le aziende frenano, il Pil arretra.
In tale cornice la segretaria generale Cisl ha richiamato l’attenzione, una volta di più, sulla necessità di contrastare il lavoro povero, da quello precario dei giovani al part-time involontario delle donne fino al lavoro di cura non riconosciuto. Ha sottolineato che il lavoro va retribuito in modo equo, che bisogna rinnovare i contratti scaduti, pubblici e privati e aumentare salari e pensioni. Da segnalare anche il passaggio in cui la Cisl chiede, nel novero delle riforme e degli investimenti strutturali, anche
soldi veri per la non autosufficienza, contro la povertà e a sostegno della terza età attiva.
