L’analisi sul secondo trimestre 2026 a cura del dipartimento nazionale
Il Report lavoro Cisl è stato pubblicato nella sua ultima edizione, relativa al secondo trimestre 2026, il 18 settembre. Il testo fa riferimento ai dati Istat divulgati il giorno 11 e incrocia altre fonti come Eurostat, il ministero del Lavoro, il bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, Inps. L’analisi conferma la dinamica positiva dell’occupazione ma osserva: la partecipazione al lavoro di donne e giovani è ancora da incrementare; la produttività è bassa; per alcune aziende è ancora difficile trovare lavoratori competenti nelle posizioni richieste.
Lo studio, a cura del Dipartimento mercato del lavoro della Cisl, ricorda che il tasso di occupazione è salito al 63,4%, aumentando di 0,7 punti percentuali. È aumentato il lavoro a tempo pieno (+345 mila), compensando il calo del part-time (-99 mila). Il tasso di disoccupazione arriva al 5,9%; si riducono gli inattivi, (12.054.000, -1,2%), cioè coloro che non lavorano e non cercano lavoro.
Report lavoro Cisl: leggere i numeri
Se i dati nel complesso sono incoraggianti, dietro ad alcuni numeri si nascondono tendenze da verificare. Per esempio, il maggiore aumento del tasso di occupazione (+1,9 punti percentuali) tra i 50 e 64 anni è, probabilmente, un effetto demografico, dovuto al fatto che in Italia è attualmente più numerosa la fascia di persone in quell’intervallo. Ancora, è vero che si riducono i contratti a termine, ma crescono i contratti di collaborazione.
Il report evidenzia che il tasso di occupazione femminile raggiunge il 54,8%; è positivo, eppure è ancora distante da quello maschile, pari al 71,9%, ed è sotto la media degli altri Paesi dell’Unione europea.
Persiste il cosiddetto mismatch, la differenza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle delle persone in cerca di lavoro e c’è un altro aspetto da segnalare. Nel secondo trimestre, le ore lavorate sono cresciute dell’1,3%, mentre il Pil è aumentato di circa l’1%. Questo indica che, in media, ogni ora di lavoro ha prodotto meno valore rispetto all’anno precedente.
Il report indica una serie di proposte operative per incidere sul mercato del lavoro, come incentivi per l’occupazione a sostegni più mirati per le lavoratrici madri, il rafforzamento della formazione professionale e politiche del lavoro più strategiche e selettive.
Per approfondire:
Report Lavoro Cisl. Occupazione in crescita, ma restano i nodi su donne e giovani
