Le interlocuzioni con Agenzia delle entrate e Inps hanno dato i primi risultati. Restano punti critici nelle Casse Edili
Le anomalie nelle Cu, le certificazioni uniche per il 2026, sono al centro delle preoccupazioni per i lavoratori con redditi fino a 40 mila euro. Per questi contribuenti, un errore nelle Cu potrebbe inficiare il riconoscimento delle somme aggiuntive introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 4, L. 207/2024).
Una nota della Cisl del 4 maggio fa sapere che il sindacato e Caf Cisl sono impegnati da settimane in un’interlocuzione con Inps e con Agenzia delle Entrate.
Le prime analisi hanno riscontrato un non corretto riconoscimento delle prestazioni di sostegno al reddito (NASpI, cassa integrazione, isopensione, APE sociale). Già il 30 marzo, sono state emesse più di 3 milioni di nuove certificazioni: i contribuenti interessati potranno recuperare le somme spettanti attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730).
Tra le anomalie, la Cisl ha reso nota quelle che riguarda i percettori di prestazioni temporanee erogate tramite NoiPA e quelle relative al personale gestito dal Centro amministrativo dei Carabinieri. In quest’ultimo caso, le certificazioni sono state riemesse correttamente e non sono previsti conguagli.
Anomalie Cu 2026: che cosa sta succedendo
La situazione varia in base alla categoria e alla cassa e vede alcune situazioni già risolte, altre in fieri. Per quanto riguarda Formatemp, dopo il dialogo seguito da Felsa Cisl è stato individuato un percorso che consentirà ai lavoratori di ottenere il beneficio in sede di dichiarazione dei redditi.
Le criticità restano nelle certificazioni delle Casse Edili e il confronto con l’Agenzia delle Entrate è tuttora in corso.
Per colf, badanti e babysitter, le somme aggiuntive potranno essere recuperate esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi.
In tutti i casi, vale il consiglio di rivolgersi al Caf Cisl.
La nota di Agenzia delle Entrate
In una “comunicazione di servizio” del 30 aprile, la stessa Agenzia delle Entrate ha chiarito la situazione. L’agenzia ricorda che parte delle Cu sono state riemesse e che, fino al 14 maggio, la precompilata 2026 sarà disponibile solo per la visualizzazione. Nel caso in cui qualche sostituto di imposta – datori di lavoro o enti pensionistici – dovesse rendersi conto di aver commesso degli errori nelle CU emesse, dovrà trasmettere all’Agenzia una certificazione rettificativa.
La nuova Cu si troverà nel cassetto fiscale e i contribuenti potranno accorgersi della correzione grazie a un avviso, che comparirà nella pagina web della dichiarazione precompilata personale.
Per approfondire:
Anomalie CU 2026 dei lavoratori: l’azione di CISL e CAF per sbloccare le somme aggiuntive
