Fumarola: aprire un tavolo con le parti sociali, rivedere la politica energetica
Misure per contenere il costo delle bollette e provvedimenti strutturali: su questo doppio binario si è mossa la Cisl con la dichiarazione del 21 luglio della segretaria generale Daniela Fumarola, in merito al caro energia. La dinamica dei prezzi per luce e gas desta preoccupazione e le ultime notizie, sulla crisi mediorientale e in merito all’apertura dello stretto di Hormuz, non danno certezze.
Un effetto si è visto, anche per i clienti “vulnerabili”, – gli utenti che in Italia possono restare nel mercato tutelato – per quali la bolletta è aumentata, da luglio, del 4,6%.
Allo scenario internazionale si aggiunge il modo in cui vengono calcolate le tariffe. Nel 2025 le imprese italiane hanno pagato l’elettricità il 24,1% in più della media dell’area euro; le famiglie l’hanno pagata il 13% in più.
Contro il caro energia servono nuove misure
La Cisl chiede di aprire un tavolo con le parti sociali per individuare provvedimenti a sostegno per le famiglie. Al tempo stesso, osserva che è necessario rivedere la politica energetica nazionale, con
interventi di natura strutturale, che affrontino le cause del divario con l’Europa: revisione degli oneri di sistema, disaccoppiamento tra prezzo del gas e prezzo dell’elettricità, accelerazione degli investimenti in fonti rinnovabili, reti e capacità di stoccaggio, diversificazione dell’approvvigionamento, senza escludere una sperimentazione sul nucleare sicuro.
