La tassa rifiuti potrebbe aumentare, ma per i redditi bassi è stato annunciato il bonus sociale
Nel 2026 la Tari, la tassa rifiuti gestita dalle amministrazioni comunali, vedrà alcuni cambiamenti previsti dall’ultima legge di bilancio e da alcune novità di gestione da parte di Arera, Autorità di regolazione energia reti e ambiente. Le modifiche riguardano, in primis, il calcolo delle tariffe: quest’anno entra in vigore il nuovo metodo MTR-3, pensato per allineare il costo della tassa ai costi reali del servizio di raccolta e smaltimento. Da una prima stima emerge che il sistema potrebbe far salire i costi della tassa, anche fino al 9%.
Sempre dal 2026, per alcune fasce di popolazione entra in vigore il bonus sociale Tari. Si tratta di un’agevolazione pensata per i bassi redditi: scatta in automatico alle famiglie che rientrano nei requisiti e che hanno presentato Dsu e Isee. La soglia è 9.530 euro per la generalità delle famiglie; fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.
In tutti gli altri casi, per conoscere se e come è cambiata la Tari e quali sono le scadenze per il pagamento, il consiglio è verificare il regolamento del proprio comune di residenza. I comuni hanno facoltà di applicare ulteriori riduzioni o esenzioni; in molti casi è possibile conoscere la propria posizione tributaria accedendo all’area riservata on line.
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