Iniziativa di confronto per coordinatori e responsabili di sede
La negoziazione, da sempre al centro delle attività della Fnp, è stata il tema della giornata di formazione interna che si è svolta venerdì 10 aprile in via Valassina, a Milano. Coordinatori e responsabili di sede, delle Rls del capoluogo e dei comuni dell’hinterland, si sono riuniti insieme ai formatori Giovanna Muselli e Giuseppe Boccioni e ai segretari Fnp Milano Luigi Maffezzoli, Marino Perotta e Nadia Pezzotta, per ragionare sulle strategie della contrattazione sociale.
Dialogare con le istituzioni, a tutti i livelli e in modo particolare con gli enti locali, è stato ed è tuttora un obiettivo caratterizzante per la Cisl. Tuttavia, ha detto Maffezzoli, molto è cambiato in questi anni ed è oggi importante riflettere su come migliorare la negoziazione, anche alla luce dei nuovi bisogni dei cittadini.
Dal confronto delle esperienze sui territori, nelle voci dei coordinatori e responsabili di sede, sono emersi aspetti positivi e negativi dello scenario attuale. Nella città metropolitana, come in tutta Italia, si affacciano esigenze che richiederanno sempre di più interventi politico-sociali. La popolazione anziana è in aumento e spesso si tratta di persone sole; i problemi legati a malattie croniche o uno stato di non autosufficienza non sono, ad oggi, stati risolti dalla riforma; tanti over 65 vivono difficoltà plurime come un disagio economico e di salute, l’assenza di una rete sociale di sostegno.
Negoziazione e welfare: i casi di Legnano, Cinisello Balsamo, Municipio 2 di Milano
Nel pomeriggio, hanno contribuito ai lavori del seminario Anna Pavan, assessora al Benessere e Sicurezza sociale del comune di Legnano, Riccardo Visentin, assessore al Welfare e Centralità della persona a Cinisello Balsamo e Donatella Ronchi, assessora al Municipio 2 con deleghe nelle Politiche sociali – Sanità – Disabilità. Tre casi differenti, l’Alto Milanese, una cittadina alle porte di Milano, un Municipio sono stati utili per mettere a confronto i territori, le politiche messe in atto, il rapporto con i sindacati.
Anna Pavan ha osservato che, prima di progettare interventi di welfare, è bene analizzare con cura quali sono i bisogni da affrontare e ha messo in evidenza il solido rapporto con i sindacati dei pensionati.
Riccardo Visentin ha messo in luce, tra l’altro, le relazioni con il terzo settore e con Anteas e ha auspicato che, con il sindacato, il dialogo si faccia sempre più mirato su soluzioni e proposte concrete.
Per Donatella Ronchi, – che, nel Municipio, ha ruoli e prerogative diverse rispetto a quelle di un assessore di Giunta di un Comune – il sindacato svolge un importante ruolo di stimolo e di invito a monitorare lo sviluppo delle riforme sul territorio, come è accaduto per le Case di comunità.
La formazione interna in Fnp Milano proseguirà già nelle prossime settimane, con iniziative mirate sulla sanità e sul divario digitale.
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