Il progetto annunciato dal Comitato esecutivo del 12 giugno
La Cisl ha annunciato un Libro Verde che raccolga proposte per il Paese e che nasca dal confronto di voci diverse, del sindacato e della società civile. Nel corso del Comitato esecutivo di oggi, 12 giugno, tenutosi a Fiesole, nel centro studi, la Cisl ha dato vita al CisLab, uno spazio che affianca il sindacato senza esserne un’articolazione interna e ha prospettato i temi principali del Libro Verde, una piattaforma aperta di confronto nazionale che comprenda visione e contenuti per un patto sociale.
Nel corso dell’Esecutivo, Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, ha ringraziato per il contributo Maurizio Del Conte, Francesco Giorgino, Sonia Malaspina, Marco Marcatili, Tommaso Nannicini, Elena Prodi, oltre agli interni Aldo Carera, Emmanuele Massagli, Stefano Mastrovincenzo, tutti intervenuti oggi a Firenze.
Ha detto Fumarola:
In un cambio d’epoca come questo, la capacità di guardare le cose da angolazioni diverse, di non accontentarsi della prima risposta, di tenere aperte più ipotesi, è ciò che ci permette di non sbagliare le scelte importanti. È così che è nato anche CisLab, uno spazio vivo e dinamico. (…)
Il Libro Verde non vuole essere un documento da consegnare agli archivi. Vuole diventare una piattaforma aperta di confronto nazionale: il primo tassello di una proposta organica e complessiva che la Cisl intende aggiornare, consolidare e offrire al Paese. (…)
Lo porteremo nei territori, nelle categorie, nei luoghi della rappresentanza e del confronto sociale. Intendiamo discuterlo con le istituzioni, con il sistema delle imprese, con il Terzo Settore, con il mondo della cultura, delle professioni e dell’associazionismo.
Tra le prime priorità annunciate dalla Cisl per il Libro Verde ci sono: aumentare produttività, salari e pensioni; innovare il welfare; intervenire sull’inclusione delle nuove generazioni; governare lo sviluppo della tecnologia e impedire che diventi un acceleratore di diseguaglianze.
