Fumarola a Lampedusa alla tavola rotonda “Legalità e cantieri, il futuro inizia dalle scuole”
Contrastare il caporalato, mettere al centro i diritti e l’integrazione: di questi temi ha parlato Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, in visita il 9 giugno a Lampedusa, in occasione dell’incontro “Legalità e cantieri, il futuro inizia dalle scuole“, a cura della Filca-Cisl.
Per Fumarola la prima grande infrastruttura della legalità passa dal lavoro, con un contratto, un salario dignitoso, una rappresentanza sindacale: condizioni che danno al lavoratore la sicurezza e la possibilità di dire “no” ai ricatti e alle proposte di sfruttamento. Ha detto Fumarola:
Non esiste integrazione senza diritti. Non esiste inclusione senza lavoro regolare. Non esiste sicurezza quando prosperano sfruttamento, lavoro nero, caporalato e ricatto.
Fumarola ha poi parlato della scuola e del suo ruolo nell’educare, sin dai primi anni di vita alla convivenza, al dialogo, alla legalità. Una società che investe nella scuola, ha osservato, investe contemporaneamente nella sicurezza, nella coesione sociale e nella qualità della propria democrazia.
Sul lavoro e sulla lotta al caporalato, la segretaria generale Cisl era intervenuta anche a Milano martedì 8 giugno, nell’ambito di un convegno di Cisl Lombardia. A pochi giorni dalla vicenda che ha coinvolto i cantieri per il consolato Usa in città, Fumarola ha voluto sottolineare l’importanza di ispezioni sistematiche, ma ha detto che si deve intervenire anche sulla prevenzione, sulla cultura delle imprese, sulla gestione della domanda e dell’offerta di lavoro.
