27 gennaio: Giornata della memoria

27 gennaio

Il 27 gennaio ogni anno ricorre la Giornata della memoria, per non dimenticare gli orrori dei campi di concentramento, le sofferenze di tante donne, tanti uomini e bambini ebrei e non solo.
Deportate furono tutte quelle persone che non appoggiavano il regime, oppure che il regime non approvava, come i Rom, gli omosessuali, i sindacalisti. Importante ricordare per non ricadere nella tentazione di ritenersi superiori, di dividere le persone in accettabili e in eliminabili, da mettere in ghetti, da non fare entrare nel proprio territorio.

Fare memoria vuol dire conoscere e riconoscere, al fine di non ricreare, magari in modo diverso, ma sostanzialmente basato su uguali pensieri, ciò che è già accaduto. Ricordare tutti gli uomini e le donne che hanno testimoniato quello che è loro accaduto, come Primo Levi, Anna Frank, la senatrice Segre, anche tanti altri, magari sconosciuti e sconosciute ai più, che hanno avuto il coraggio di parlare e rivivere gli orrori dei campi di sterminio perché noi sapessimo.

Ravensbruck, per fare un esempio, era un campo di detenzione di sole donne, ebree, rom, polacche, italiane, francesi, abbruttite dalla mancanza di cibo, di igiene, e dal lavoro pesante e continuo.
A noi resta il compito di non sprecare questo coraggio e ricordare, avere presente cosa è successo.

Coordinamento Politiche di Genere FNP CISL Milano Metropoli

27 gennaio 2025