La normativa prevede servizi integrativi a fronte della riduzione degli stanziamenti in denaro, ma non è ancora certo come avverrà
I fondi a disabili e non autosufficienti potrebbero diminuire, a partire da giugno 2024. In Lombardia, le riduzioni avrebbero un valore da 100 a 300 euro per la misura B2 e da 250 a 350 euro per la misura B1. Si tratta delle risorse rivolte a persone in condizione di disabilità gravissima (B1) e persone in condizione di disabilità grave o in stato di non autosufficienza (B2).
Il taglio, secondo le indicazioni nazionali, dovrebbe essere compensato dall’avvio di servizi di assistenza diretta e servizi sociali integrativi, ma il dubbio delle famiglie, delle associazioni e dei sindacati è come e quando questi servizi saranno effettivi.
In tutto, per il 2024 il piano di Regione Lombardia per la non autosufficienza ammonta a circa 165 milioni di euro. In questa somma, per la gran parte costituita dal Fondo nazionale per la non autosufficienza, rientrano anche delle risorse per rafforzate i Pua, Punti unici di accesso, assumendo personale sociale. Ci sono anche fondi per finanziare i voucher sociosanitari.
In una situazione che, già ai primi di gennaio, aveva messo in allarme le famiglie lombarde, la Regione ha previsto una fase transitoria per mantenere invariato il valore del buono mensile per le persone già in carico alla B1 fino al 31 maggio, fermo restando la presentazione dell’istanza di prosecuzione entro il 29/02/2024.
I sindacati Cgil Cisl e Uil e, per i pensionati, Spi, Fnp e Uilp intendono monitorare gli sviluppi della situazione nei prossimi mesi, anche per quanto riguarda l’assunzione di assistenti sociali nei Pua.
Intanto, sono da ricordare le scadenze previste per la presentazione delle domande:
- per la prosecuzione la scadenza è prevista per il 29 febbraio 2024, pena la sospensione del beneficio fino alla presentazione dell’istanza;
- per i nuovi accessi è possibile presentare l’istanza a partire dal giorno 1/3/2024.
