La segretaria alla manifestazione a Roma della componentistica
Stellantis rispetti gli impegni presi con il governo e con i sindacati. La transizione energetica non si faccia sulla pelle dei lavoratori, per quanto riguarda tutta la filiera dell’automobile. Lo ha affermato Daniela Fumarola, segretaria generale aggiunta della Cisl, a margine della manifestazione del 25 ottobre, a Roma, in piazza Santi Apostoli, del settore della componentistica della filiera non metalmeccanica dell’automotive. La manifestazione era stata proclamata unitariamente da Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil, in occasione dello sciopero nazionale di 8 ore del settore.
Già il 18 ottobre i sindacati erano scesi in piazza unitariamente, a Roma, questa volta in piazza del Popolo, in occasione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici, per chiedere garanzie sull’occupazione ed il rilancio dell’industria dell’automobile in Italia.
Il 25 ottobre è stato il turno di chi lavora alla componentistica per le automobili, un settore che impiega 45mila addetti in comparti diversi come gomma, plastica, vetro, tessile, pelli e cuoio.
Alla manifestazione del 25, così si è espressa Daniela Fumarola:
Chiediamo che gli impegni che Stellantis ha assunto con il sindacato e il Governo vengano rispettati” e all’esecutivo “chiediamo di far rispettare e seguire il percorso di innovazione della filiera dell’automotive, che è fondamentale per il nostro Paese. (…) .
Non è pensabile che la transizione energetica si faccia sulla pelle dei lavoratori – ha aggiunto – pensiamo che le transizioni vadano accompagnate da investimenti in innovazione, digitalizzazione, formazione e tutele sociali. Questi lavoratori, circa 45mila, non possono rischiano il loro posto. Bisogna garantire a tutta la filiera dell’automotive un futuro certo.
